Cimitero di Sant’Anna sempre più bello e accogliente: restaurato monumento ai Rastrellatori italia

Questa mattina (lunedì 20 gennaio) al Cimitero comunale di San'Anna è stato presentato in conferenza stampa il restauro del monumento ai Rastrellatori italiani nonché delle tombe di Carlo Sbisà e di Adolfo Leghissa.
Per il Comune di Trieste sono intervenuti il consigliere comunale Alberto Polacco, in rappresentanza dell'assessore alle Politiche dei Servizi Generali Sandra Savino, e il responsabile di struttura Gestione Contratti di Servizio Giorgio Tagliapietra. Presenti inoltre i rappresentanti di Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia; AcegasApsAmga ed Edilmaster - Scuola Edile di Trieste.
“Porto i saluti dell'assessore Sandra Savino”, ha dichiarato il consigliere Alberto Polacco: “Oggi presentiamo la nuova tappa di un percorso iniziato nel 2022, finalizzato al restauro di monumenti funebri significativi dal punto di vista storico e culturale, grazie a una convenzione con Edilmaster e a una commissione che coinvolge Comune di Trieste, Soprintendenza e AcegasApsAmga. Dopo il restauro delle tombe monumentali della Guardia di Finanza, adesso sono stati riqualificati il monumento ai Rastrellatori italiani nonché le tombe di Carlo Sbisà e di Adolfo Leghissa. Per l'Amministrazione comunale è importante valorizzare il Cimitero monumentale di Sant'Anna, scrigno della memoria cittadina in quanto segno della sua civiltà. Particolarmente significativo è il ruolo svolto dai giovani alunni della scuola edile, che hanno avuto la possibilità di effettuare un'esperienza concreta sul campo”.
L'intervento si pone in continuità con quanto già realizzato nel 2023 per le due tombe monumentali della Guardia di Finanza.
A eseguirlo sono stati gli allievi della scuola Edilmaster, che si sono esercitati come Restauratori all’interno del percorso formativo della sezione “Lavorazioni artistiche in edilizia”, sotto supervisione e coordinamento della docente Giovanna Nevyel.
Con deliberazione giuntale n. 375 del 10.08.2022 la Giunta comunale ha infatti approvato una convezione triennale quadro con Edilmaster per l'attuazione di sedi didattiche esterne, laboratori straordinari, tirocini e stage formativi. Edilmaster è un Ente formativo riconosciuto ed accreditato nelle macro tipologie A (obbligo formativo), C (formazione continua e permanente), CS (formazione continua e permanente per ambiti speciali) presso la Regione Friuli Venezia Giulia, ai sensi di quanto disposto dal D.P.Reg. n. 07/Pres del 12.1.2005 e smi. Edilmaster, in accordo con il Comune di Trieste, ha proposto di istituire nell'anno scolastico 2023-2024 un cantiere-laboratorio per coinvolgere gli studenti nel ripristino dei tre siti. Tale intervento si è svolto senza spese per l'Amministrazione comunale.
I siti oggetto di restauro sono stati scelti da una commissione tecnica, appositamente istituita dal Comune di Trieste di concerto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia e la società affidataria dei servizi funerari AcegasApsAmga. La commissione tecnica ha valutato i manufatti cimiteriali in stato di abbandono aventi caratteristiche di interesse/vincolo culturale in vista della definizione di linee guida per l'esecuzione degli interventi di manutenzione o di nuova realizzazione in ambito cimiteriale a salvaguardia dei manufatti funerari, considerata la valenza storico-culturale del Cimitero di Sant'Anna. Ciò ha consentito di intervenire con attività di riqualificazione e ripristino conservativo di alcuni manufatti sepolcrali in pietra o marmo di particolare valenza storico-artistica presenti nel Cimitero comunale di Sant'Anna, per i quali si è proceduto alla decadenza delle rispettive concessioni.
All'interno del Campo 1 del Cimitero il monumento ai Rastrellatori Italiani in particolare è dedicato ai giovani militari dell'Esercito italiano che hanno perso la vita bonificando le zone di guerra dalle mine antiuomo. I nomi dei caduti sono incisi sulla pietra nel registro inferiore della lapide verticale. In basso a livello del terreno un semplice cordolo delimita l'area del monumento. Gli elementi lapidei erano interessati da patine biodeteriogene diffuse e depositi di sporco coerente cospicui soprattutto sugli elementi orizzontali. L’intervento ha previsto la pulitura delle superficie attraverso l’applicazione di impacchi emollienti a base di polpa di cellulosa e carbonato d’ammonio. Trascorsi i tempi di contatto dell'impacco, individuati in corso d'opera dopo aver effettuato alcuni test preliminari, si è proceduto con la rimozione manuale dello sporco con l'ausilio di spazzolini e spugne. In corso d'opera si è valutata la necessità di rubricare ex novo le lettere mancanti dell’iscrizione. Le fessurazioni e le lacune sono state colmate con impasti a base di calce naturale e inerti quali sabbia di fiume e polvere di marmo. Le fase finale ha visto l'applicazione di un protettivo finale incolore e traspirante a base di silossani.
Le tombe dedicate a Carlo Sbisà e Adolfo Leghissa si trovano accostate tra loro nel Campo 2 del Cimitero. Entrambe in pietra di Aurisina, presentavano sulla superficie uno strato piuttosto uniforme di sporco coerente e patine biodeteriogene. L’intervento ha previsto la pulitura della superficie attraverso l’applicazione di un impacco emolliente a base di polpa di cellulosa, addizionato con una soluzione satura di carbonato d’ammonio. Dopo la rimozione del supportante eseguita con l’aiuto di piccole spatoline, la superficie è stata pulita manualmente con spazzolini di varie dimensioni e spugne. La fase successiva ha visto l’esecuzione delle stuccature, eseguite in corrispondenza delle lacune, e delle fessurazioni con un impasto previsto a base di calce naturale, sabbia di fiume e polvere di marmo. Durante l’intervento è stato analizzato lo stato conservativo delle iscrizioni in bronzo di entrambi i monumenti. Il bassorilievo in bronzo presente sulla tomba dell'artista Carlo Sbisà è stato pulito con acqua e solventi idonei. La fase successiva ha previsto l’applicazione di un idoneo protettivo superficiale.
La conclusione dell'intervento ha previsto l'applicazione su entrambi i monumenti di un protettivo finale incolore e traspirante a base di silossani.
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