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Il Comune informa

Approvato progetto 'Pinqua', 15 milioni per riqualificare il rione di San Giovanni

Elisa Sossi·

Nella conferenza stampa di stamattina, il Sindaco Roberto Dipiazza e l’Assessore comunale ai Servizi Generali Lorenzo Giorgi, assieme al Direttore del Servizio Gestione Immobiliare Luigi Leonardi, il Presidente dell’Ater Riccardo Novacco, il direttore Franco Korenika, nonché la prof.ssa Ilaria Garofolo delegata del rettore per l’Università di Trieste e la prof.ssa Elena Marchigiani coordinatrice del gruppo di lavoro dell’Ateneo triestino, hanno confermato con orgoglio il progetto ‘Pinqua’, il Progetto Innovativo Nazionale per la Qualità di Abitare del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (Mims) che si pone l’obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale. Nello specifico, esso riguarderà il rione di San Giovanni - Via Caravaggio, Via Tintoretto, Piazzale Gioberti in primo piano, sia sul livello edile sia su quello del verde, della coltivazione urbana e delle attività ricreative – .

Il progetto si struttura in collaborazione con le Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste, un importante esempio di unione di forze e competenze da parte di due grandi realtà, che testimonia tra le tante cose il servizio universitario a favore della comunità. Tutto ciò garantisce al progetto stesso 360 gradi di qualità e impegno investito.
 
E si parla anche di investimenti e finanziamenti, che in questo caso arrivano a 15 milioni di euro e “non sono pochi”, a detta del Sindaco, il quale continua affermando che “è sicuramente un bel momento di lavoro in cui si sta realizzando qualcosa di estremamente importante, pur con tutte le difficoltà e le tempistiche burocratiche, ma si va avanti”.
 
Un risultato importantissimo, quello del ‘Pinqua’, anche per i cittadini stessi, e nel quale si spera che quello ottenuto sia solo uno dei possibili finanziamenti per valorizzare ancora di più l’impegno e la decisione utilizzati, soprattutto per quanto riguarda l’attenzione ai soggetti più fragili.
 
‘San Giovanni: un quartiere verde, inclusivo e smart’ comprenderà la ristrutturazione e manutenzione di alcuni immobili residenziali, la riqualificazione di spazi aperti verdi a uso collettivo e la ristrutturazione di immobili da destinare a servizi. In particolare, avverrà la ristrutturazione degli edifici di via Tintoretto 3-5 e di via Caravaggio 8-10 e 14-16, di proprietà del Comune e in gestione Ater, prevedendo la realizzazione di 54 alloggi dotati anche di ascensore. Sarà avviata anche la ristrutturazione dell’immobile in via Piero della Francesca (civ. n.ro 4), un fabbricato che non fa parte del patrimonio comunale di edilizia sovvenzionata gestito dall’ATER, ma che, con un intervento di edilizia sociale, porterà alla manutenzione straordinaria dei 10 alloggi esistenti.
Inoltre ci sarà la riqualificazione dell’area verde retrostante gli edifici di San Pelagio, in cui si prevede la realizzazione di spazi per le attività fisiche e il gioco all’aperto e di spazi per coltivazioni urbane, attraverso percorsi partecipati di progettazione e automanutenzione da parte degli abitanti.
Al fine di promuovere attività culturali e di inclusione sociale, la proposta prevede anche la creazione della “Casa delle associazioni F. Filzi” nell’ex immobile scolastico sito in via Caravaggio, un edificio di tre piani fuori terra che già ospita alcune associazioni culturali attive nel quartiere. La sua ristrutturazione consentirà di ampliare i locali a disposizione anche di altre realtà associative.
L’intero progetto dovrebbe essere portato a completamento in 5 anni, entro il dicembre 2026, e il Sindaco Dipiazza conclude dicendo che “quando si lavora bene insieme, in questo caso Comune di Trieste, Ater e Università degli Studi, non mancano i risultati e i quasi 15 milioni di finanziamento ottenuti non sono pochi. Buon lavoro”.

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