Alla Sala Luttazzi va in scena l’educazione che salva la vita: quasi 300 alunni a lezione di sicurezza
La mattina del 12 dicembre, la Sala Luttazzi di Porto Vecchio-Porto Vivo si è trasformata in qualcosa di più di un teatro. È diventata un’aula viva, rumorosa di entusiasmo e curiosità, capace di accogliere quasi 300 bambini, in gran parte alunni di quarta elementare, per un evento che ha unito divertimento, formazione e consapevolezza. Un’esperienza pensata per lasciare un segno, non solo un ricordo.
“Col Casco Non Ci Casco”: il messaggio che arriva dritto
Protagonista della mattinata è stato lo spettacolo “Col Casco Non Ci Casco”, ideato da Filippo Tognazzo e portato in scena da Filippo Tognazzo e Amata De Magnolii, produzione di Zelda Teatro. Un titolo che è già una dichiarazione d’intenti: parlare di sicurezza stradale con un linguaggio immediato, ironico, vicino al mondo dei bambini, capace di trasformare una regola in un gesto naturale.
ACI Trieste, teatro e istituzioni: una squadra che funziona
L’iniziativa, promossa da Automobile Club Trieste e finanziata da Fondazione LHS, ha visto una collaborazione virtuosa tra realtà diverse ma unite dallo stesso obiettivo. Accanto agli attori, sul palco è salita anche la Polizia Locale di Trieste, che non si è limitata a una presenza simbolica, ma ha partecipato attivamente allo spettacolo, interagendo con i bambini e rendendo il messaggio ancora più concreto e credibile.
Quando l’agente sale sul palco e diventa guida
La partecipazione della Polizia Locale ha dato allo spettacolo una forza ulteriore. Gli agenti hanno dialogato con i piccoli spettatori, mostrando anche i segnali manuali tipici del servizio di viabilità, trasformando la teoria in esperienza diretta. Un modo efficace per abbattere distanze e rendere le regole qualcosa di comprensibile, quotidiano, umano.
Pedoni, biciclette e segnali: le basi che fanno la differenza
I contenuti sono stati calibrati sull’età del pubblico, affrontando le norme elementari di sicurezza stradale, con particolare attenzione a pedoni e ciclisti, alla lettura dei segnali e ai comportamenti corretti sulla strada. Temi semplici solo in apparenza, ma fondamentali per costruire una cultura della sicurezza che accompagni i ragazzi nella crescita.
Educare oggi per proteggere domani
“La sicurezza stradale è un valore che si costruisce fin da piccoli”, ha sottolineato il presidente di ACI Trieste Riccardo Novacco, ribadendo l’importanza di utilizzare strumenti capaci di coinvolgere davvero i bambini. Teatro, musica e collaborazione con partner qualificati diventano così veicoli efficaci per messaggi destinati a durare nel tempo.
Il valore di parlare di sicurezza divertendosi
Sulla stessa linea l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina Caterina de Gavardo, che ha ricordato come la Polizia Locale entri ogni anno nelle scuole incontrando migliaia di ragazzi. Ma affrontare questi temi in modo divertente, ha spiegato, può essere ancora più incisivo, perché lascia un’impronta emotiva oltre che educativa.
Un investimento sulla città che verrà
“Col Casco Non Ci Casco” non è stato solo uno spettacolo, ma un investimento sul futuro. Perché educare i bambini alla sicurezza stradale significa costruire cittadini più consapevoli, strade più sicure e una comunità più responsabile. E quando tutto questo passa da un palco, tra risate e applausi, il messaggio arriva davvero.
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