Al via i lavori di riqualificazione e restauro della farmacia comunale “Al Cedro” (VIDEO-SERVIZIO)
Nella mattinata odierna (giovedì 1 agosto) l’assessore comunale alle Politiche del Patrimonio Immobiliare Elisa Lodi e l’assessore comunale alle Politiche Sociali Massimo Tognolli hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare il progetto di restauro e riqualificazione della Farmacia comunale “Al Cedro” di piazza Oberdan.
Ha esordito l’assessore comunale alle Politiche del Patrimonio Immobiliare Elisa Lodi: “Oggi parliamo di questo progetto che è bello e importante perché ci consente di riqualificare una farmacia comunale storica, la Farmacia “Al Cedro”, dove ci troviamo. Ringrazio gli uffici, l’impresa, tutti i tecnici che sono al lavoro, e naturalmente gli uffici del collega assessore alle Politiche Sociali Massimo Tognolli.”
“Parliamo di un quadro economico di 500.000 euro di interventi - ha spiegato Elisa Lodi - e come vedete il cantiere è già avviato. Una riqualificazione completa della farmacia, con una serie di lavori importanti che andranno a migliorare la fruibilità ambientale e gli spazi di vendita. Si va dall’adeguamento delle fondazioni al rifacimento degli impianti, dalla rifunzionalizzazione dei laboratori al restauro degli infissi esterni. Un’opera che andrà a garantire una miglioria per il pubblico e per il servizio offerto dal Comune. Salvo imprevisti i lavori si concluderanno a fine gennaio 2025.”
Ha poi preso la parola l’assessore comunale alle Politiche Sociali Massimo Tognolli: “Ringrazio la collega assessore Elisa Lodi e gli uffici del suo assessorato, noi ci occupiamo del sociale e delle persone, ma, lo ricordo, le persone hanno anche bisogno di strutture. Siamo in una delle zone più belle del nostro centro città, siamo in un palazzo storico e questa è una meravigliosa giornata per Trieste perché poniamo le basi per realizzare una delle più belle e spaziose farmacie della città. Un lavoro importante a beneficio della collettività. Sottolineo anche l’attenzione di questo progetto verso l’accessibilità, e non potrebbe essere altrimenti vista l’importanza di questo presidio.”
“Il Comune di Trieste - ha proseguito Massimo Tognolli - si impegna costantemente nel migliorare i servizi pubblici a favore dei cittadini. In questa ottica, con una visione innovativa e lungimirante ha deciso di ristrutturare la Farmacia comunale “Al Cedro”. La progettazione e la ristrutturazione rispettano i vincoli architettonici del locale storico-targa d'oro. Riconsegneremo con soddisfazione alla città una farmacia completamente rinnovata, più moderna ed accogliente, potenziando la gamma di servizi offerti e rafforzando così il ruolo di primo presidio sanitario di prossimità a livello territoriale, consapevoli che le farmacie sono un anello di congiunzione tra i cittadini ed il Servizio Sanitario Nazionale.”
Ha concluso l’assessore comunale alle Politiche Sociali Massimo Tognolli: “Le farmacie presidiano il territorio con un forte radicamento ed un ruolo “sociale” assicurando un servizio essenziale, capillare e diffuso, particolarmente apprezzato da tutti i cittadini ed in modo particolare dai più “fragili” come gli anziani e le persone con malattie croniche. La possibilità poi di effettuare i test diagnostici, le attività di screening e la dispensazione di nuovi e più complessi farmaci vicino casa costituisce un valore aggiunto da non disperdere. Come Amministrazione Comunale il nostro obiettivo è di valorizzare questo patrimonio, un luogo dedicato al benessere delle persone ed alla loro salute.”
L’opera, finanziata con fondi propri del Comune di Trieste, prevede una serie di lavori volti alla riqualificazione funzionale, al restauro e all’adeguamento normativo, anche nell’ambito dell’accessibilità, dei locali storici che ospitano la Farmacia “Al Cedro”.
L’obiettivo del restauro dei locali è principalmente quello di ampliare l’area di vendita, razionalizzando le aree operative, quali magazzino, spogliatoi, ufficio ed area smistamento e approvvigionamento farmaci. La spesa complessiva per l’intervento è pari a 500.000 euro, di cui circa 410.000 euro per lavori, esclusa l’IVA.
Considerata la rilevanza storica dei locali, sottoposti a vincolo dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, il progetto è stato improntato alla conservazione dei caratteri identificativi principali, compreso il restauro e il recupero degli arredi storici.
Particolare attenzione è stata poi riposta nell’assicurare il miglioramento della qualità ambientale, attraverso l’apertura dei portali, per ampliare la superficie di illuminazione, il rifacimento di tutti gli impianti, la realizzazione di vespaio aerato che garantisca la bonifica dall’umidità di risalita e i conseguenti necessari interventi sulle murature.
Il progetto, tra la fase definitiva ed esecutiva, è stato adeguato alle prescrizioni ed indicazioni ricevute dagli enti che hanno partecipato alla Conferenza dei Servizi prevista per legge, con particolare riguardo alla Soprintendenza e ad Asugi (Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina).
I principali risultati attesi
Ampliamento dell’area di vendita: aumento della superficie calpestabile da 233 mq a 288 mq, aumento della superficie di vendita da 19,7 mq a 86 mq.
Miglioramento della qualità degli ambienti: rifacimento fondazioni con vespaio aerato, trasformazione dei portali esistenti in vetrina con conseguente aumento della luminosità degli ambienti e della visibilità commerciale.
Rifacimento degli impianti, rifacimento del soppalco e della scala con adeguamento normativo.
Rifunzionalizzazione: creazione di laboratorio galenico, nuovi spogliatoi e uffici; accessibilità disabili: wc e spogliatoio disabili al piano terra.
Le tempistiche
Il progetto esecutivo è stato approvato nel mese di febbraio di quest’anno, sempre a febbraio è stata indetta la gara d’appalto. La stipula del contratto con l’impresa esecutrice Costruzioni Boz s.a.s. di Meduno (PN) risale al mese di maggio, mentre la Consegna Lavori è stata effettuata il 3 luglio scorso, la fine lavori è prevista per il 28 gennaio 2025 (210 giorni).
Principali opere da realizzare
Fondazioni: esecuzione di fondazione e sottofondazione compresa di vespaio areato. Il necessario adeguamento strutturale delle fondazioni, nonché la realizzazione del vespaio aerato, attualmente assente, a garanzia della salubrità dei locali, sono stati modificati dal punto di vista progettuale tra progetto definitivo ed esecutivo, per ottemperare alle indicazioni della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio che, presupponendo la presenza di elementi di interesse archeologico, ha chiesto di rivedere la profondità dello scavo e delle nuove strutture. Nella versione esecutiva di cantiere la profondità di intervento fondazionale si attesta a 55 cm sotto la quota attuale della pavimentazione.
Soppalco: rifacimento scala e soppalco esistente per adeguare le altezze alla norma. Il progetto prevede la completa demolizione del soppalco esistente, sostituito ed ampliato da solaio intermedio in modo da poter garantire le altezze minime di legge anche al piano superiore, così come viene demolita e ricostruita anche la scala di accesso al soppalco, che nello stato di fatto non rispondeva alla normativa vigente. Questo consente di portare spogliatoio ed uffici al piano superiore, andando ad aumentare notevolmente la superficie di vendita al piano terra.
Opere murarie: tramezzi per nuova distribuzione interna. Il piano terra viene completamente rivisto nella distribuzione degli spazi ot.
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