Stamane (giovedì 15 settembre), nella Sala del Consiglio comunale, l’Amministrazione ha conferito la medaglia bronzea della Città di Trieste al Centro Regionale Studi di Storia militare antica e moderna, in occasione del 50° Anniversario di fondazione.
Non esistono in altre regioni italiane associazioni importanti al pari questa – è stato detto dall’Amministrazione comunale, che, rivolgendo un augurio per lo speciale anniversario, ha sottolineato l’importanza storica dell’opera svolta dal Centro Regionale Studi di Storia militare antica e moderna al quale è stata assicurata la vicinanza del Comune di Trieste anche nelle future attività.
A ritirare il riconoscimento è stato - assieme a Serena Sommavilla , figlia del primo presidente, Italo Sommavilla - l'attuale presidente del Centro Regionale Studi di Storia militare antica e moderna, il Capitano di vascello Diego Guerin, che ha ricordato le principali tappe della cinquantennale storia del sodalizio e rimarcato la collaborazione esistente con le altre associazioni del territorio nell’ottica della conservazione della memoria storica, attuata mantenendo sempre una propria identità, ma confluendo in un unico fine: quello spiegare la realtà.
“Un occhio di riguardo è stato da sempre rivolto alla storia di Trieste, in quanto – ha affermato Guerin - siamo triestini e vogliano mantenere viva la memoria storica della Città”. “Mezzo secolo fa siamo nati – ha ricordato ancora Guerin - da una costola dell’associazione marinara Aldebaran (presente con il suo presidente, Dario Tedeschi) e abbiamo portato avanti la nostra attività attraverso modellismo, ricerche e rievocazioni storiche e svolgendo un’azione anche all’interno delle scuole allo scopo di incuriosire e appassionare alla materia fin dalla più giovane età per garantire così un ricambio generazionale”.
Erano presenti per la Direzione marittima il capitano di vascello Roberto Fedele e per il Comando militare del FVG il maggiore Enzo Di Fazio.
“Siamo fieri di essere al vostro fianco - ha concluso Guerin – e quando avrete bisogno di noi, ci saremo sempre”.
Il Centro Regionale Studi di Storia Militare antica e moderna fu fondato ufficialmente nel 1972 ed è diventato nel tempo punto di riferimento e d’incontro di appassionati di storia e cultori della materia, di modellisti e collezionisti ma anche di semplici curiosi che si interessano di storia militare nei suoi vari aspetti.
Nell’arco dei cinquant’anni di vita il Centro Studi ha organizzato e supportato mostre a carattere storico in diverse strutture civili e militari, collaborando con i vari settori del Ministero della Difesa, Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, tanto da dare vita a Protocolli d’Intesa con il Comando Militare Esercito del Friuli Venezia Giulia e con la Direzione Marittima del Friuli Venezia Giulia.
La sede di via Schiaparelli 5 ospita una mostra permanente composta da modelli, diorami, oggetti da collezione a carattere militare e manichini con divise originali.
L’associazione è composta da una cinquantina di persone amanti degli studi storici che esplicano la propria attività nei campi dello studio, della ricerca, dell’uniformologia, della tecnica degli armamenti e degli equipaggiamenti, svolgendo indagini critiche e storiografiche relative all’esatto svolgimento dei più importanti eventi che hanno interessato in particolare i nostri territori. Da questo lavoro di ricerca nascono pubblicazioni, conferenze, proiezioni, dibattiti, mostre di cimeli e oggetti di carattere militare accompagnate da esposizioni fotografiche e soprattutto la realizzazione di modelli in scala relativi ai settori terrestre, navale, aeronautico e aerospaziale al fine di riprodurre nel modo più reale possibile quanto non presentabile nelle forme originali.
Accanto alla parte espositiva il Centro Studi dispone di un’ampia biblioteca ed emeroteca, nonché di un vasto archivio fotografico a disposizione dei ricercatori. Dal 2007 è attiva una convenzione con la Facoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste per lo svolgimento di tirocini pratici finalizzati alla catalogazione dell’immenso patrimonio librario.