Trieste, Andrea Binetti rilancia il Festival dell’Operetta: “Serve promuoverlo almeno sei mesi prima” (VIDEO)

Il conto alla rovescia è terminato. Il Festival dell’Operetta è pronto a tornare protagonista a Trieste e Andrea Binetti, ospite della diretta di Luca Marsi dal Citybar Tergesteo, ha presentato i principali appuntamenti della rassegna, cogliendo l’occasione per lanciare anche un appello alle istituzioni sulla programmazione futura dell’evento.
Il debutto con “Ballo al Savoy”
Binetti ha annunciato l’avvio del festival con “Ballo al Savoy”, in programma il 19 giugno al Politeama Rossetti con replica il giorno successivo. L’artista ha spiegato come questa nuova edizione presenti una formula particolare, con l’orchestra direttamente sul palcoscenico e non nella tradizionale buca orchestrale.
Secondo Binetti, questa scelta rende lo spettacolo più dinamico e vicino al linguaggio del musical contemporaneo. L’idea registica prevede infatti che cantanti, coro e orchestra diventino la vera e propria colonna sonora di un film proiettato davanti al pubblico, creando un dialogo continuo tra musica e immagini.
Una produzione costruita tra musica, jazz e grandi interpreti
Nel corso dell’intervista, Binetti ha sottolineato la qualità del cast coinvolto nella produzione. Tra i protagonisti figurano Marzia Postogno, Ilaria Zanetti, Mattia Nalia e numerosi interpreti che contribuiranno a dare vita a uno spettacolo definito dall’artista “frizzante, allegro e pieno di bellissima musica”.
Particolare attenzione è stata dedicata alla presenza del jazz, elemento che secondo Binetti rende l’opera particolarmente coinvolgente sia per il pubblico più giovane sia per gli spettatori più affezionati alla tradizione dell’operetta.
L’appello sulla promozione del Festival
Uno dei passaggi più significativi della conversazione ha riguardato la comunicazione del Festival dell’Operetta.
Binetti ha evidenziato come manifestazioni di questo livello necessitino di una programmazione molto anticipata, spiegando che nei principali centri europei i programmi vengono spesso presentati addirittura un anno prima.
L’artista ha ribadito che il pubblico continua a rispondere positivamente, ma ha espresso il desiderio che il festival possa essere promosso con maggiore anticipo, permettendo una pianificazione più efficace sia a livello locale sia sul piano turistico.
Dal Rossetti al Verdi con “La Baiadera”
Dopo il debutto di giugno, il festival si sposterà al Teatro Verdi con “La Baiadera” di Emmerich Kálmán, in programma il 9, 11 e 12 luglio.
Binetti ha spiegato che l’opera rappresenta il completamento ideale di un percorso dedicato al celebre compositore ungherese, dopo le precedenti produzioni della “Principessa della Czarda” e della “Contessa Marica”.
La nuova produzione trasporterà il pubblico in un’atmosfera esotica ispirata all’India, con scenografie e ambientazioni che richiamano il fascino orientale e il mondo delle baiadere.
“L’unione fa la forza”: il valore del lavoro di squadra
Nel corso della diretta, Binetti ha anche sottolineato l’importanza della collaborazione tra le realtà culturali cittadine.
L’alternanza tra Politeama Rossetti e Teatro Verdi viene vista come un’opportunità per valorizzare tutte le professionalità presenti nel settore dello spettacolo triestino.
Per l’artista, il futuro passa attraverso il gioco di squadra e la capacità di mettere in rete competenze, teatri e maestranze, costruendo progetti condivisi in grado di rafforzare l’offerta culturale della città.
Il rapporto con i giovani e la sfida dell’operetta
Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra le nuove generazioni e l’operetta.
Secondo Binetti, i giovani non possono appassionarsi a qualcosa che non conoscono. Per questo motivo ritiene fondamentale modernizzare il linguaggio scenico, rendere più dinamici i ritmi e avvicinare il pubblico attraverso spettacoli capaci di parlare al presente senza perdere il legame con la tradizione.
L’artista ha descritto il teatro come un luogo di incontro, confronto e crescita personale, capace di trasmettere valori come il rispetto, il senso civico, l’amore per il bello e la capacità di coltivare i propri sogni.
L’omaggio a Sandro Massimini e Paolo Limiti
Tra i momenti più emozionanti dell’intervista, il ricordo di Sandro Massimini, figura storica dell’operetta triestina, di cui quest’anno ricorrono i trent’anni dalla scomparsa.
Binetti ha annunciato che le iniziative estive e il tradizionale Galà dell’Operetta del 26 dicembre saranno dedicati proprio alla memoria di Massimini, insieme a quella di Paolo Limiti, scomparso cinque anni fa e legato a numerose esperienze artistiche condivise.
Uno sguardo al futuro
Guardando oltre l’edizione 2026 del Festival dell’Operetta, Binetti non ha nascosto di avere ancora molti progetti nel cassetto.
Tra questi c’è il desiderio di portare in scena titoli meno conosciuti e persino l’idea di lavorare a una nuova operetta contemporanea. Un progetto che, come ha lasciato intendere con un sorriso durante la diretta, potrebbe iniziare a prendere forma nei prossimi anni.
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