"Elodie impeccabile", "Malgioglio? provocazione annunciata": top e flop outfit su Trieste Cafe (VIDEO)

L'ultima trasmissione dedicata al Festival di Sanremo 2025 si è conclusa con un'attesa analisi sugli outfit sfoggiati sul palco dell’Ariston. A guidare la serata, Luca Marsi, che ha commentato: "Abbiamo lavorato fino alle 2:15 tra sabato e domenica per offrirvi la miglior copertura possibile, e i vostri apprezzamenti ci hanno ripagato di ogni sforzo."
Accanto a lui, gli ospiti della serata: Samantha Favretto (influencer), Elena Bastiani (fotografa), Stefano Rebek (opinionista) e Michele Galasso (Mister Trieste Café 2024). Rebek ha aperto il dibattito: "Questa è una trasmissione che mi intriga moltissimo. Sanremo non è solo musica: è anche spettacolo visivo." Galasso, ridendo, ha aggiunto: "Essere definito esperto di moda è un parolone! Ma ci proverò."
Elodie regina di stile
Alla domanda su quale artista avesse sfoggiato l’outfit più sorprendente, Elena Bastiani ha indicato Elodie: "Con il fisico che ha, gioca facile, ma è innegabile: i suoi look erano impeccabili. Quello della seconda serata in particolare le stava divinamente." Samantha Favretto ha concordato: "Elodie ha saputo essere sofisticata senza risultare eccessiva. Mi ha colpito la sua capacità di essere moderna e raffinata al tempo stesso." Stefano Rebek ha aggiunto: "Ha creato dei veri e propri meme senza volerlo. Segno che ha centrato l’obiettivo di far parlare di sé."
Lucio Corsi e l’arte dell’originalità
Lucio Corsi ha diviso il tavolo con le sue scelte stilistiche stravaganti. Bastiani ha apprezzato: "Mi è piaciuto che abbia curato personalmente i suoi outfit: un mix tra vintage e moderno." Galasso ha aggiunto: "Indossare abiti pensati da sé è coraggioso. Corsi è riuscito a essere originale senza cadere nel ridicolo." Rebek, invece, ha sottolineato: "Ha portato sul palco un’estetica teatrale che ha dato carattere alle sue esibizioni."
Il coraggio di Bianca Balti
Uno dei momenti più emozionanti è stato quello dedicato a Bianca Balti, che ha scelto di salire sul palco senza parrucca, mostrando le cicatrici della sua battaglia contro la malattia. "Ha mostrato se stessa senza bisogno di pietismo, semplicemente dicendo: 'Sono sempre io'," ha dichiarato Bastiani, visibilmente commossa. Ha poi condiviso un toccante aneddoto: "Mia madre sta affrontando lo stesso percorso. Dopo aver visto Bianca, ha deciso di togliersi la parrucca. È stato un gesto di grande forza e ispirazione." Favretto ha aggiunto: "Il messaggio era potente: naturalezza, accettazione e voglia di vivere. Le polemiche sui social? Fuori luogo. Bianca ha dimostrato che la bellezza è anche coraggio."
Cristiano Malgioglio e il velo da 50 metri
L’eccentricità ha avuto il suo rappresentante in Cristiano Malgioglio, che ha sfilato con un velo di 50 metri. "Lo aspettavamo! Ha mantenuto la promessa di stupire," ha commentato Galasso. Rebek ha ricordato le parole del cantante: "Se l’abito non fosse arrivato dalla Spagna in tempo, si sarebbe presentato in pigiama o mutande. È puro Malgioglio: provocazione e autoironia."
Flop e scelte discutibili
Non sono mancati i flop: Rose Villain è stata criticata per l’abito marrone trasparente. Rebek ha ironizzato: "Sembrava pronta per un dopo spiaggia più che per l’Ariston." Joan Thiele, invece, ha sollevato perplessità con un costume nero e un mantello griffato Chanel. Favretto ha osservato: "Sarà stato firmato, ma sembrava più adatto a una sfilata che a Sanremo."
Gli uomini: tra eleganza e audacia
Tra gli uomini, Irama ha proposto uno stile napoleonico che ha diviso il pubblico. Rebek ha scherzato: "Sembrava un mix tra Lady Oscar e Capitan Harlock!" Favretto ha commentato: "Il cappotto oversize lo penalizzava, ma con la maglietta aderente della terza serata ha guadagnato punti." Tony Effe ha invece sorpreso con un completo bianco e guantini rossi. "Sembrava un moderno padrino con un tocco pop. Scelta azzeccata per lui," ha detto Galasso.
Le tendenze di Sanremo 2025
Brillantini, paillettes e tessuti luccicanti sono stati i veri protagonisti. Rebek ha spiegato: "Quest’anno è tornato il corto estremo e i colori accesi. L’effetto ‘olio sulla pelle’ è stato ovunque. È bello vedere che si osa di più."
Chi avrebbe brillato all’Eurovision?
Sul possibile rappresentante per l’Eurovision, Bastiani ha puntato sui Coma_Cose: "Hanno ritmo, presenza scenica e look che funzionerebbero in Europa." Galasso ha suggerito Lucio Corsi: "Stravagante quanto basta per incuriosire il pubblico internazionale." Rebek ha chiosato: "All’Eurovision vincono i gesti e i ritornelli orecchiabili. I Coma_Cose sarebbero stati perfetti."
Conclusione e ringraziamenti
Luca Marsi ha chiuso la diretta ringraziando ospiti e spettatori: "È stata una lunga maratona, ma il vostro supporto ci ha dato la carica. Grazie per averci seguito fino a tarda notte!"
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