"Paternity Ratio", la paternità tra biologia e scelta nella mostra fotografica di Giulio Favotto
Venerdì 20 febbraio alle ore 19 la Sala di Pietra di Hangar Teatri, in via Luigi Pecenco 8, Trieste, inaugura Paternity Ratio, la mostra fotografica di Giulio Favotto. Selezionato tramite la call internazionale “Camera”, il progetto indaga la paternità come spazio di tensione tra biologia e scelta, tra dato scientifico ed esperienza emotiva. Hangar Teatri presenta Paternity Ratio, la mostra personale di Giulio Favotto, selezionata nell’ambito della call internazionale Camera – Call fotografica internazionale per fotografi e fotografe professionisti, curata e organizzata da Sergio Pancaldi. Il progetto nasce come un’indagine visiva e concettuale sul significato della paternità, tra dato biologico, esperienza emotiva e costruzione simbolica. Paternity Ratio prende il nome dalla formula “(r)=p(G/H1)/p(G/H0)= X/Y” che esprime il rapporto tra la probabilità di essere padre e quella di non esserlo. Ma, come suggerisce la riflessione di Jacques Lacan «la paternità è sempre una adozione» la biologia non è mai sufficiente a definire un’esperienza di paternità consapevole. Il progetto si muove così tra amore e razionalità, tra certezza scientifica e fragilità emotiva.
L’allestimento, concepito come intervento site-specific da Giulio Favotto e Sergio Pancaldi, dialoga con lo spazio della Sala di Pietra.
Giulio Favotto (Castelfranco Veneto, 1983) è fotografo e artista visivo. La sua ricerca si sviluppa tra tecniche analogiche, digitali e 3D, concependo l’immagine come uno spazio di dialogo tra estetica, introspezione e attivismo. Fa parte del collettivo teatrale Anagoor e ha collaborato con il duo musicale MOMBAO e con WOVO, realtà dedicata al benessere sessuale. Ha recentemente pubblicato con Yogurt Editions il libro Paternity Ratio, progetto esposto a Milano, Mestre e Montpellier. La mostra è il risultato della call internazionale “Camera” lanciata da Hangar Teatri, rivolta a fotografi e fotografe professionisti senza vincoli tematici, con l’obiettivo di valorizzare ricerche artistiche contemporanee coerenti e personali. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino a domenica 29 marzo, inserendosi nella programmazione culturale del teatro. Si consiglia di verificare l’orario sul sito di hangarteatri.com prima della visita. L’ingresso è gratuito.
Articoli correlati
EventiMitja Gialuz, 'è stata una delle Barcolane più belle'
"È stata una delle Barcolane più belle, credo la più partecipata dopo quella del cinquantenario del 2018, giornata con una luce fantastica, tantissime persone in mare e un flusso incredibile a terra di spettatori", e nella zona carsica "era
EventiBarcolana 58, sorpresa Elisa nel cuore di Trieste: la cantante sabato sera in piazza Unità
Una presenza capace di rendere ancora più speciale la notte che precede il grande giorno della Barcolana. Elisa era ieri sera, sabato 10 ottobre 2026, in piazza Unità d’Italia a Trieste , nel cuore della città immersa nell'atmosfera della 5
EventiTrieste, partita la Barcolana 58: oltre 1.850 barche invadono il Golfo, spettacolo mozzafiato
Il colpo di cannone è arrivato e Barcolana 58 è ufficialmente partita . Alle 10.30 il Golfo di Trieste si è trasformato nel gigantesco campo di regata della grande sfida velica, con oltre 1.850 imbarcazioni protagoniste di uno degli appunta
EventiBarcolana58. illycaffè e Miramare portano al Castelletto una project room dedicata all’artista Serse
In occasione della Barcolana 58, dall’8 ottobre e per un mese, il Castelletto di Miramare ospiterà una project room organizzata da illycaffè e dedicata a una selezione di lavori di Serse, l’artista che ha realizzato il manifesto di questa e

