Festival dell'Acqua di Staranzano. Presentata oggi la quarta edizione

Torna per la sua quarta edizione il Festival dell’Acqua di Staranzano, dal 18 al 24 maggio, a Staranzano e nei paesi limitrofi: una kermesse importante in un piccolo paese in cui trova spazio la Foce dell’Isonzo e la sua riserva naturale Isola della Cona, e che giace su un territorio che con l’acqua ha un rapporto particolarissimo per l’ingente bonifica, l’imponente presenza di zone umide e per ospitare - unico luogo in regione - l’incontro di acqua salata, dolce e lagunare. Una missione, dunque, per il Festival, quella di raccontare l’acqua in tutte le sue declinazioni e di sensibilizzare ogni tipo di pubblico all’importanza del bene più prezioso del pianeta. Il Festival dell’Acqua, promosso dal Comune di Staranzano, è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e co-organizzato da Fondazione CaRiGo. Al suo fianco anche BCC Venezia Giulia e Camera di Commercio Venezia Giulia, insieme a tanti altri lusinghieri partner del territorio, nazionali e internazionali.
Come nelle scorse edizioni, il Festival racconta l’acqua attraverso diversi linguaggi: talk di divulgazione scientifica, avanzati percorsi di ricerca e restituzioni artistiche nel segno dell’artscience, performance tra arte, musica e teatro, progetti con le scuole, esperienze all’aria aperta e visite guidate alle significative zone della bonifica. Al centro dei percorsi di ricerca scientifica, quest’anno, è il mondo UNDER/Percorsi invisibili: l'acqua sotto il suolo, sotto il fondo degli oceani, nelle grotte, ma anche le doline carsiche come rifugi climatici naturali, le grotte come potenziali spazi di cura, lo sviluppo della riforestazione sottomarina. Protagonisti saranno scienziati ed artisti di rilievo nazionale e internazionale (Miha Godec – Slovenia; Mauricio Valdés San Emeterio – Messico; Andrea Peluso – Italia; il collettivo di studi svedese Nonhuman Nonsense e diversi altri ).
Tra le più autorevoli firme presenti al festival 2026 sono da segnalare Emanuele Bompan (giornalista ambientale e geografo) tra i più validi esperti di watergrabbing (accaparramento degli oceani); Ferdinando Cotugno, giornalista ambientale per Domani e attento analista dell’Agenda 2030 che racconterà l’acqua come motore di guerre; Barbara Schiavulli, che racconterà della sua permanenza in Groenlandia e dell’attuale diatriba politico-ambientale. Ma anche Simonetta Lorigliola, erede del sapere del grande Luigi Veronelli, di cui quest'anno ricorrono i 100 anni dalla nascita; e Angelo Camerlenghi dell'OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale che racconterà del progetto che - con l'Università di Trieste - ha portato a scoprire ampie falde acquifere profonde a bassa salinità nell'Alto Adriatico.
Di altissimo livello gli ospiti che racconteranno d’acqua attraverso la propria espressione artistica. Su tutti il grande violoncellista Giovanni Sollima in solo – da sempre sensibile al rapporto con la natura e l’ambiente. Sono noti i suoi concerti sul mare, nelle foreste e soprattutto l’esperienza della sua interpretazione al violoncello di ghiaccio. A Staranzano porterà anche il suo violoncello del mare, lo strumento fabbricato dai detenuti del carcere di Milano con il legno delle barche che trasportavano i migranti verso Lampedusa. Arriverà anche Polimero: la storia di un bambolotto di plastica che inghiottito da una balena vuole diventare biodegradabile. A interpretarne l’avventura del novello Pinocchio sarà Giobbe Covatta sul palco, insieme all’Orchestra Filarmonia Veneta. E ancora, la pianista Gloria Campaner con l’attrice Valeria Solarino, per il reading Oltre le colonne d’Ercole che racconta un affascinante viaggio tra mari e corsi d’acqua, attraverso la letteratura e la storia della musica. Non ultimo Nicolò Govoni, che in scena porta L’uomo che costruiva il futuro, la sua stessa storia: un ragazzo che fonda un’organizzazione umanitaria - Still I Rise – e sceglie per sé una missione che ritiene urgente: gira il mondo per costruire scuole e portare istruzione, qualità di vita e bellezza nei paesi più fragili. Tutti gli appuntamenti sono a INGRESSO LIBERO.
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