Conversazioni alla Fittke, giovedì Elena Cantori incontra Piergiorgio Del Ben
Il PAG_Progetto Area Giovani del Comune di Trieste, in collaborazione con On Art, organizza giovedì 27 giugno, alle ore 19, un incontro con l'artista Piergiorgio Del Ben che espone fino al 7 luglio alla Sala Arturo Fittke, la sua collezione MIND VOGUE.
Elena Cantori, curatrice triestina della galleria EContemporary, coordinerà l'incontro di questa informale conversazione aperta a tutti coloro che sono curiosi di sapere cosa si cela dietro la creazione di un'opera d'arte. All'incontro sarà presente Gino Colla, fondatore di On Art, associazione culturale udinese che promuove l'arte contemporanea in una logica di valorizzazione della cultura d'impresa e del territorio.
“Una piccola sala per grandi progetti giovani! E' questo lo spirito che guida la programmazione della Sala Arturo Fittke (p.zza Piccola, 3) da poco “consegnata” al PAG_Progetto Area Giovani che, in questo momento, ospita MIND VOGUE, la mostra del giovane artista pordenonese Piergiorgio Del Ben,come affermato da Francesca De Santis, assessore comunale ai Giovani: "Il PAG_Progetto Area Giovani è il fiore all'occhiello delle politiche giovanili del Comune di Trieste ed eccelle nella sua componente di arte, musica e cultura e la mostra Mind Vogue ne è un esempio".
Piergiorgio Del Ben, classe 1990, approda con questa personale nella nostra città grazie all'importante network attivato dal Comune di Trieste che ha l'obiettivo di supportare la mobilità, la visibilità e la formazione dei giovani artisti. In virtù di questa rete, tra cui l'associazione internazionale BJCEM Biennale des Jeunes Créateurs de l'Europe et de la Mediterranée con cui il PAG collabora dal 2011, PeterOfGood
ha superato una selezione su base regionale ed ha rappresentato il Friuli Venezia Giulia a Nottingham, lo scorso febbraio, al UKYA United Kingdom Young Artists City Takeover, una delle più importanti biennali al mondo riservata ai giovani artisti.
di più su artefatto.info | pag.comune.trieste.it
"Quando guardi a lungo in un abisso, anche l'abisso ti guarda dentro". (F. Nietzsche)
Chi sono i personaggi di MIND VOGUE? Sono persone semplici che camminano attorno a noi, che aspettano il treno o l'autobus alla mattina per andare al lavoro, sono gli impiegati allo sportello della posta o i bagnanti di una spiaggia affollata in un caldo giorno d'agosto. Siamo tutti noi, che camminiamo su questo pianeta disperso nell'universo, in rapido mutamento.
Adesso fermiamoci per un attimo e chiediamoci se siamo davvero in grado di vedere la realtà attorno a noi.
Un tramonto, un aereo che decolla, una folla di manifestanti, un contadino che zappa l'orto o un gatto che dorme, sono tutti elementi familiari che siamo in grado di osservare e riconoscere, ma siamo in grado
di percepire in maniera profonda questi e altri elementi della nostra vita quotidiana? Siamo in grado di non
fermarci alla superficie tridimensionale degli oggetti o delle persone e andare a fondo, nel reticolo cristallino della realtà dei quali sono costituiti?
I personaggi della collezione MIND VOGUE di Piergiorgio Del Ben, in arte PeterOfGood, cercano di percepire la realtà che li circonda, ma senza successo, perché la nebbia dell'omologazione indotta dalla moda offusca ancora la loro vista. Questo li spinge a roteare gli occhi dentro il loro cranio per osservare cosa si cela nella loro testa. In questo modo esploreranno l'ignoto che alberga in loro, il loro abisso personale, e ben presto scopriranno che quella è la porta che si apre sull'ignoto cosmico, lo spazio infinito. Aprendo questa porta si accorgeranno che l'infinito interiore e quello cosmico sono in realtà un nastro di Mobius, ovvero un'unica superficie infinita sulla quale possono camminare tornando al punto di partenza senza bisogno di orientarsi.
Questi personaggi si fanno molte domande e sollevano congetture distorte sulla natura della realtà e del tempo. Qualcuno aspetta il suo destino, qualcuno scruta le stelle, qualcun altro sostiene di essere il messia.
Sembra che siano molto confusi, ma non era forse una grande confusione anche il brodo primordiale dal
quale tutto è nato? Testo a cura di E.B. Mc Leonard
Sala Fittke, 20 giugno - 7 luglio
lunedì – mercoledì – giovedì 17 – 20
martedì 10 – 13
venerdì – sabato – domenica 10.00 – 13 | 17.00 – 20.00
“Una piccola sala per grandi progetti giovani! E' questo lo spirito che guida la programmazione della Sala Arturo Fittke (p.zza Piccola, 3) da poco “consegnata” al PAG_Progetto Area Giovani che, in questo momento, ospita MIND VOGUE, la mostra del giovane artista pordenonese Piergiorgio Del Ben,come affermato da Francesca De Santis, assessore comunale ai Giovani: "Il PAG_Progetto Area Giovani è il fiore all'occhiello delle politiche giovanili del Comune di Trieste ed eccelle nella sua componente di arte, musica e cultura e la mostra Mind Vogue ne è un esempio".
Piergiorgio Del Ben, classe 1990, approda con questa personale nella nostra città grazie all'importante network attivato dal Comune di Trieste che ha l'obiettivo di supportare la mobilità, la visibilità e la formazione dei giovani artisti. In virtù di questa rete, tra cui l'associazione internazionale BJCEM Biennale des Jeunes Créateurs de l'Europe et de la Mediterranée con cui il PAG collabora dal 2011, PeterOfGood
ha superato una selezione su base regionale ed ha rappresentato il Friuli Venezia Giulia a Nottingham, lo scorso febbraio, al UKYA United Kingdom Young Artists City Takeover, una delle più importanti biennali al mondo riservata ai giovani artisti.
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"Quando guardi a lungo in un abisso, anche l'abisso ti guarda dentro". (F. Nietzsche)
Chi sono i personaggi di MIND VOGUE? Sono persone semplici che camminano attorno a noi, che aspettano il treno o l'autobus alla mattina per andare al lavoro, sono gli impiegati allo sportello della posta o i bagnanti di una spiaggia affollata in un caldo giorno d'agosto. Siamo tutti noi, che camminiamo su questo pianeta disperso nell'universo, in rapido mutamento.
Adesso fermiamoci per un attimo e chiediamoci se siamo davvero in grado di vedere la realtà attorno a noi.
Un tramonto, un aereo che decolla, una folla di manifestanti, un contadino che zappa l'orto o un gatto che dorme, sono tutti elementi familiari che siamo in grado di osservare e riconoscere, ma siamo in grado
di percepire in maniera profonda questi e altri elementi della nostra vita quotidiana? Siamo in grado di non
fermarci alla superficie tridimensionale degli oggetti o delle persone e andare a fondo, nel reticolo cristallino della realtà dei quali sono costituiti?
I personaggi della collezione MIND VOGUE di Piergiorgio Del Ben, in arte PeterOfGood, cercano di percepire la realtà che li circonda, ma senza successo, perché la nebbia dell'omologazione indotta dalla moda offusca ancora la loro vista. Questo li spinge a roteare gli occhi dentro il loro cranio per osservare cosa si cela nella loro testa. In questo modo esploreranno l'ignoto che alberga in loro, il loro abisso personale, e ben presto scopriranno che quella è la porta che si apre sull'ignoto cosmico, lo spazio infinito. Aprendo questa porta si accorgeranno che l'infinito interiore e quello cosmico sono in realtà un nastro di Mobius, ovvero un'unica superficie infinita sulla quale possono camminare tornando al punto di partenza senza bisogno di orientarsi.
Questi personaggi si fanno molte domande e sollevano congetture distorte sulla natura della realtà e del tempo. Qualcuno aspetta il suo destino, qualcuno scruta le stelle, qualcun altro sostiene di essere il messia.
Sembra che siano molto confusi, ma non era forse una grande confusione anche il brodo primordiale dal
quale tutto è nato? Testo a cura di E.B. Mc Leonard
Sala Fittke, 20 giugno - 7 luglio
lunedì – mercoledì – giovedì 17 – 20
martedì 10 – 13
venerdì – sabato – domenica 10.00 – 13 | 17.00 – 20.00
ha superato una selezione su base regionale ed ha rappresentato il Friuli Venezia Giulia a Nottingham, lo scorso febbraio, al UKYA United Kingdom Young Artists City Takeover, una delle più importanti biennali al mondo riservata ai giovani artisti.
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"Quando guardi a lungo in un abisso, anche l'abisso ti guarda dentro". (F. Nietzsche)
Chi sono i personaggi di MIND VOGUE? Sono persone semplici che camminano attorno a noi, che aspettano il treno o l'autobus alla mattina per andare al lavoro, sono gli impiegati allo sportello della posta o i bagnanti di una spiaggia affollata in un caldo giorno d'agosto. Siamo tutti noi, che camminiamo su questo pianeta disperso nell'universo, in rapido mutamento.
Adesso fermiamoci per un attimo e chiediamoci se siamo davvero in grado di vedere la realtà attorno a noi.
Un tramonto, un aereo che decolla, una folla di manifestanti, un contadino che zappa l'orto o un gatto che dorme, sono tutti elementi familiari che siamo in grado di osservare e riconoscere, ma siamo in grado
di percepire in maniera profonda questi e altri elementi della nostra vita quotidiana? Siamo in grado di non
fermarci alla superficie tridimensionale degli oggetti o delle persone e andare a fondo, nel reticolo cristallino della realtà dei quali sono costituiti?
I personaggi della collezione MIND VOGUE di Piergiorgio Del Ben, in arte PeterOfGood, cercano di percepire la realtà che li circonda, ma senza successo, perché la nebbia dell'omologazione indotta dalla moda offusca ancora la loro vista. Questo li spinge a roteare gli occhi dentro il loro cranio per osservare cosa si cela nella loro testa. In questo modo esploreranno l'ignoto che alberga in loro, il loro abisso personale, e ben presto scopriranno che quella è la porta che si apre sull'ignoto cosmico, lo spazio infinito. Aprendo questa porta si accorgeranno che l'infinito interiore e quello cosmico sono in realtà un nastro di Mobius, ovvero un'unica superficie infinita sulla quale possono camminare tornando al punto di partenza senza bisogno di orientarsi.
Questi personaggi si fanno molte domande e sollevano congetture distorte sulla natura della realtà e del tempo. Qualcuno aspetta il suo destino, qualcuno scruta le stelle, qualcun altro sostiene di essere il messia.
Sembra che siano molto confusi, ma non era forse una grande confusione anche il brodo primordiale dal
quale tutto è nato? Testo a cura di E.B. Mc Leonard
Sala Fittke, 20 giugno - 7 luglio
lunedì – mercoledì – giovedì 17 – 20
martedì 10 – 13
venerdì – sabato – domenica 10.00 – 13 | 17.00 – 20.00
"Quando guardi a lungo in un abisso, anche l'abisso ti guarda dentro". (F. Nietzsche)
Chi sono i personaggi di MIND VOGUE? Sono persone semplici che camminano attorno a noi, che aspettano il treno o l'autobus alla mattina per andare al lavoro, sono gli impiegati allo sportello della posta o i bagnanti di una spiaggia affollata in un caldo giorno d'agosto. Siamo tutti noi, che camminiamo su questo pianeta disperso nell'universo, in rapido mutamento.
Adesso fermiamoci per un attimo e chiediamoci se siamo davvero in grado di vedere la realtà attorno a noi.
Un tramonto, un aereo che decolla, una folla di manifestanti, un contadino che zappa l'orto o un gatto che dorme, sono tutti elementi familiari che siamo in grado di osservare e riconoscere, ma siamo in grado
di percepire in maniera profonda questi e altri elementi della nostra vita quotidiana? Siamo in grado di non
fermarci alla superficie tridimensionale degli oggetti o delle persone e andare a fondo, nel reticolo cristallino della realtà dei quali sono costituiti?
I personaggi della collezione MIND VOGUE di Piergiorgio Del Ben, in arte PeterOfGood, cercano di percepire la realtà che li circonda, ma senza successo, perché la nebbia dell'omologazione indotta dalla moda offusca ancora la loro vista. Questo li spinge a roteare gli occhi dentro il loro cranio per osservare cosa si cela nella loro testa. In questo modo esploreranno l'ignoto che alberga in loro, il loro abisso personale, e ben presto scopriranno che quella è la porta che si apre sull'ignoto cosmico, lo spazio infinito. Aprendo questa porta si accorgeranno che l'infinito interiore e quello cosmico sono in realtà un nastro di Mobius, ovvero un'unica superficie infinita sulla quale possono camminare tornando al punto di partenza senza bisogno di orientarsi.
Questi personaggi si fanno molte domande e sollevano congetture distorte sulla natura della realtà e del tempo. Qualcuno aspetta il suo destino, qualcuno scruta le stelle, qualcun altro sostiene di essere il messia.
Sembra che siano molto confusi, ma non era forse una grande confusione anche il brodo primordiale dal
quale tutto è nato? Testo a cura di E.B. Mc Leonard
Sala Fittke, 20 giugno - 7 luglio
lunedì – mercoledì – giovedì 17 – 20
martedì 10 – 13
venerdì – sabato – domenica 10.00 – 13 | 17.00 – 20.00
Adesso fermiamoci per un attimo e chiediamoci se siamo davvero in grado di vedere la realtà attorno a noi.
Un tramonto, un aereo che decolla, una folla di manifestanti, un contadino che zappa l'orto o un gatto che dorme, sono tutti elementi familiari che siamo in grado di osservare e riconoscere, ma siamo in grado
di percepire in maniera profonda questi e altri elementi della nostra vita quotidiana? Siamo in grado di non
fermarci alla superficie tridimensionale degli oggetti o delle persone e andare a fondo, nel reticolo cristallino della realtà dei quali sono costituiti?
I personaggi della collezione MIND VOGUE di Piergiorgio Del Ben, in arte PeterOfGood, cercano di percepire la realtà che li circonda, ma senza successo, perché la nebbia dell'omologazione indotta dalla moda offusca ancora la loro vista. Questo li spinge a roteare gli occhi dentro il loro cranio per osservare cosa si cela nella loro testa. In questo modo esploreranno l'ignoto che alberga in loro, il loro abisso personale, e ben presto scopriranno che quella è la porta che si apre sull'ignoto cosmico, lo spazio infinito. Aprendo questa porta si accorgeranno che l'infinito interiore e quello cosmico sono in realtà un nastro di Mobius, ovvero un'unica superficie infinita sulla quale possono camminare tornando al punto di partenza senza bisogno di orientarsi.
Questi personaggi si fanno molte domande e sollevano congetture distorte sulla natura della realtà e del tempo. Qualcuno aspetta il suo destino, qualcuno scruta le stelle, qualcun altro sostiene di essere il messia.
Sembra che siano molto confusi, ma non era forse una grande confusione anche il brodo primordiale dal
quale tutto è nato? Testo a cura di E.B. Mc Leonard
Sala Fittke, 20 giugno - 7 luglio
lunedì – mercoledì – giovedì 17 – 20
martedì 10 – 13
venerdì – sabato – domenica 10.00 – 13 | 17.00 – 20.00
di percepire in maniera profonda questi e altri elementi della nostra vita quotidiana? Siamo in grado di non
fermarci alla superficie tridimensionale degli oggetti o delle persone e andare a fondo, nel reticolo cristallino della realtà dei quali sono costituiti?
I personaggi della collezione MIND VOGUE di Piergiorgio Del Ben, in arte PeterOfGood, cercano di percepire la realtà che li circonda, ma senza successo, perché la nebbia dell'omologazione indotta dalla moda offusca ancora la loro vista. Questo li spinge a roteare gli occhi dentro il loro cranio per osservare cosa si cela nella loro testa. In questo modo esploreranno l'ignoto che alberga in loro, il loro abisso personale, e ben presto scopriranno che quella è la porta che si apre sull'ignoto cosmico, lo spazio infinito. Aprendo questa porta si accorgeranno che l'infinito interiore e quello cosmico sono in realtà un nastro di Mobius, ovvero un'unica superficie infinita sulla quale possono camminare tornando al punto di partenza senza bisogno di orientarsi.
Questi personaggi si fanno molte domande e sollevano congetture distorte sulla natura della realtà e del tempo. Qualcuno aspetta il suo destino, qualcuno scruta le stelle, qualcun altro sostiene di essere il messia.
Sembra che siano molto confusi, ma non era forse una grande confusione anche il brodo primordiale dal
quale tutto è nato? Testo a cura di E.B. Mc Leonard
Sala Fittke, 20 giugno - 7 luglio
lunedì – mercoledì – giovedì 17 – 20
martedì 10 – 13
venerdì – sabato – domenica 10.00 – 13 | 17.00 – 20.00
I personaggi della collezione MIND VOGUE di Piergiorgio Del Ben, in arte PeterOfGood, cercano di percepire la realtà che li circonda, ma senza successo, perché la nebbia dell'omologazione indotta dalla moda offusca ancora la loro vista. Questo li spinge a roteare gli occhi dentro il loro cranio per osservare cosa si cela nella loro testa. In questo modo esploreranno l'ignoto che alberga in loro, il loro abisso personale, e ben presto scopriranno che quella è la porta che si apre sull'ignoto cosmico, lo spazio infinito. Aprendo questa porta si accorgeranno che l'infinito interiore e quello cosmico sono in realtà un nastro di Mobius, ovvero un'unica superficie infinita sulla quale possono camminare tornando al punto di partenza senza bisogno di orientarsi.
Questi personaggi si fanno molte domande e sollevano congetture distorte sulla natura della realtà e del tempo. Qualcuno aspetta il suo destino, qualcuno scruta le stelle, qualcun altro sostiene di essere il messia.
Sembra che siano molto confusi, ma non era forse una grande confusione anche il brodo primordiale dal
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