Zeno D'Agostino: "Shock nei traffici marittimi sempre più frequenti, cambiare la logistica"

"Oggi gli choc nei traffici marittimi sono sempre più frequenti, ravvicinati e potenti, dunque occorre spostare l'attenzione dai trasporti alla localizzazione della produzione manifatturiera". Per Zeno D'Agostino, presidente di ESPO - European Sea Ports Organisation e dell'Autorità portuale di Trieste e Monfalcone la parola magica del momento è "diversificare". In particolare, per i problemi nel transito per il Canale di Suez, che penalizzano i porti del Mediterraneo e soprattutto quelli dell' Adriatico, Trieste ha stretto da tempo accordi con Egitto e Marocco, presto operativi, favorendo anche traffici infra Mediterraneo. Intanto, mentre si impennano i costi dei noli, il problema di Suez crea disagi nella pianificazione, con tempi allungati e non prevedibili, ma fa tesoro "l'esperienza della fase finale del Covid", quando si era creata una situazione analoga.
Per D'Agostino i problemi nel Mar Rosso hanno conseguenze di breve e di lungo periodo. Nel primo "c'è la realtà di costi di noli molto più alti, tra 6 e 8mila dollari - relativamente ad Europa e Asia - vale a dire 3/4 volte di più rispetto ai costi di prima della crisi. Piuttosto, i tempi si sono allungati e sono imprevedibili", indica D'Agostino, con il rischio "di congestioni nei porti". Nel lungo periodo, invece, si continuerà a circumnavigare l'Africa evitando di entrare nel Mediterraneo per raggiungere direttamente i porti del Nord Europa e penalizzando l'Adriatico , almeno per le grandi navi, "le grandi compagnie potrebbero ridisegnare i loro servizi per Sud Europa e Mediterraneo. I porti che hanno investito molto sui mercati internazionali, come TRIESTE, sono in difficoltà. Avevamo conquistato quote di mercato a scapito dei porti del Nord Europa che però ora, essendo fuori dalla linea del Mediterraneo, sono di nuovo competitivi". Tuttavia, a TRIESTE "non siamo pessimisti perché già durante il Covid abbiamo visto aumentare la ricollocazione delle imprese manifatturiere a livello Mediterraneo. Quindi, oltre ai consolidati rapporti con la Turchia, abbiamo lavorato molto sulle relazioni infra Mediterranee e dunque sono in fase di ultimazione i preparativi con il porto di Damietta in Egitto, con linea ro-ro; ipotizziamo inoltre altri servizi con il Marocco. (ANSA) DO
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