Wartsila apre alle proposte ma continua il negoziato
Proseguono serrate le trattative sul futuro del sito produttivo di Wartsila di Bagnoli della Rosandra (TRIESTE). Nel tardo pomeriggio la nuova intesa su un addendum all'accordo del novembre scorso, proposto dal governo, però ancora non c'è. Al termine di una giornata di negoziati caratterizzata dagli stop&go, non ci sono dunque nuove garanzie per i lavoratori. A chiedere il primo alt al dibattito, quando ormai la soluzione definitiva sembra a portata di mano, sono in mattinata i sindacati che intendono limare la bozza di addendum. Poi nel pomeriggio è l'azienda a dire 'fermi tutti' su un documento ormai consolidato. L'obiettivo della multinazionale finlandese - a quanto si apprende - è non dilazionare troppo i tempi per chiudere sulla solidarietà, condizione necessaria per la validità dell'addendum. E' l'inizio di una nuova trattativa vis a vis tra sindacati e Wartsila, che nel tardo pomeriggio è ancora in corso. L'addendum presentato dall'esecutivo ratificherebbe la disponibilità da parte dell'azienda a collaborare con le istituzioni per valutare la manifestazione di interesse che vede Mitsubishi con Ansaldo Energia attori principali della reindustrializzazione del sito, a fronte di un accordo sulla solidarietà, valido per tutto il personale fino al 31 dicembre. L'impegno è quindi a non licenziare nessuno fino a fine anno, prorogando di tre mesi la scadenza del 30 settembre fissata dall'accordo di novembre 2022. La lunga giornata di contrattazione, inizia alle 10. Al tavolo convocato (in videoconferenza) dal Mimit ci sono, tra gli altri, la sottosegretaria Fausta Bergamotto, il presidente del Fvg Massimiliano Fedriga, le parti sociali, Confindustria Alto Adriatico e l'ad di Wartsila Italia, Michele Cafagna. Nel primo pomeriggio il tavolo si aggiorna: l'addendum si consolida accogliendo parzialmente le richieste dei sindacati. Viene messo nero su bianco l'impegno del governo a convocare le parti entro il 30 settembre per conoscere gli sviluppi della manifestazione di interesse. Ma è sulla richiesta dei sindacati di concedere ancora due giorni per discutere i termini della solidarietà che la macchina si inceppa. Wartsila vuole garanzie immediate e si riserva la firma. Secondo quanto emerso durante il tavolo Mimit, i nomi delle due società interessate a subentrare a Wartsila non appaiono ufficialmente nell'addendum, in quanto la loro sarebbe al momento una proposta confidenziale. Inoltre, non sarebbe stato presentato ancora un piano industriale, ma a stretto giro è previsto a TRIESTE un incontro tra ministero, Regione e le due società per parlare del futuro industriale dell'area. (ANSA). FMS
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