Borgo San Sergio, aggredito davanti a figli e moglie incinta: denuncia dettagliata ai Carabinieri (VIDEO)
Emergono nuovi dettagli sulla brutale aggressione avvenuta lo scorso 19 settembre a Trieste, a Borgo San Sergio, quando un padre è stato colpito e malmenato davanti alla moglie incinta e ai tre figli, tra cui un neonato e un bambino con disabilità. L’uomo ha sporto formale denuncia ai Carabinieri della stazione di Borgo San Sergio, fornendo una ricostruzione precisa della vicenda, supportata anche da immagini di una dash cam installata sulla propria auto.
Secondo quanto riportato nel verbale, i fatti si sono verificati tra le 7:30 e le 8:30 del mattino. Il padre stava scendendo da casa insieme ai figli minori per raggiungere la propria autovettura, parcheggiata in strada. La famiglia vive al quarto piano di un edificio senza ascensore: una circostanza che già di per sé comporta difficoltà logistiche, soprattutto considerando la presenza di un neonato e di un figlio con ritardo neuromotorio certificato dall’ASL.
Una volta giunto all’auto, l’uomo si è trovato improvvisamente bloccato da una Hyundai Jazz, che ostacolava l’uscita dal parcheggio. Dal veicolo è sceso un individuo che, secondo la denuncia, avrebbe iniziato a strattonarlo e a colpirlo, arrivando a sferrargli schiaffi e calci. Durante l’aggressione, la vittima è caduta a terra, riportando contusioni e la rottura degli occhiali da vista, con un danno stimato di circa 460 euro.
Il momento più drammatico è stato vissuto dai familiari: la moglie dell’uomo, incinta di cinque mesi, è rimasta paralizzata dalla paura e impossibilitata a intervenire. I bambini hanno assistito terrorizzati alla scena, mentre uno dei vicini tentava invano di fermare l’aggressore.
La denuncia riferisce anche che l’aggressore avrebbe proseguito con le minacce, al punto che la famiglia si è dovuta rifugiare in un portone vicino in attesa dei soccorsi. L’episodio è stato segnalato immediatamente al 112 e sul posto sono intervenuti i Carabinieri.
Il denunciante ha dichiarato di voler consegnare agli inquirenti sia il referto medico che le immagini registrate dalla dash cam, che avrebbero immortalato le fasi più concitate dell’aggressione. Elementi che, insieme alle testimonianze dei vicini, saranno fondamentali per le indagini.
L’uomo ha chiesto con fermezza che i responsabili vengano puniti per tutti i reati ravvisabili, sottolineando la gravità di quanto accaduto: un’aggressione avvenuta in pieno giorno, in strada, sotto gli occhi di una famiglia già provata da condizioni di fragilità.
Un episodio che riaccende l’allarme sicurezza in città e che mette in evidenza, ancora una volta, la necessità di un’attenzione particolare verso le vittime più vulnerabili.
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