Villa Bazzoni, al Wall of Dolls l’8 marzo diventa memoria collettiva e impegno contro la violenza

In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, il Wall of Dolls nel Parco di Villa Bazzoni a Trieste si è trasformato in un luogo di incontro, dialogo e partecipazione.
Il tradizionale dono della mimosa ha dato vita a qualcosa che è andato oltre il semplice gesto simbolico, diventando un momento condiviso di riflessione. Durante l’intera giornata donne e uomini, ragazzi, famiglie, bambini e persone anziane si sono fermati davanti al muro per condividere pensieri, storie e considerazioni.
Il parco ha visto un continuo passaggio di persone: c’è chi si è fermato solo per qualche minuto e chi ha deciso di rimanere più a lungo, portando con sé amici o familiari. Alcuni hanno scelto di donare una bambola da aggiungere al Wall of Dolls, mentre altri hanno lasciato parole e messaggi personali, contribuendo a rendere questo spazio un luogo vivo di memoria e confronto.
Il Wall of Dolls, nato a Milano grazie all’iniziativa delle fondatrici Jo Squillo e Francesca Carollo, è oggi presente in diverse città italiane come simbolo contro la violenza sulle donne e come invito a promuovere una cultura basata sul rispetto e sulla tutela dei diritti.
Nella giornata triestina, complice anche il clima primaverile, il gesto della mimosa è diventato occasione per alimentare empatia e condivisione, trasformando il parco in uno spazio di incontro e di riflessione collettiva. Non una semplice festa, ma un momento per interrogarsi su come costruire una società più giusta, fondata sul rispetto reciproco e sulla dignità delle persone.
La giornata era stata preceduta la sera prima da un momento di sensibilizzazione durante la milonga organizzata dall’associazione culturale Semplicemente Tango, ospitata presso Villa Italia, sede del Circolo Unificato dell’Esercito.
Durante la serata, guidata dai maestri Alessandro Simonetto e Raffaele Leo, il tango – incontro di ascolto, armonia e rispetto reciproco – è diventato uno spazio di riflessione sul tema dei diritti delle donne e un’occasione per presentare l’iniziativa legata al Wall of Dolls.
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