domenica 12 luglio 2026
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Cronaca

Via Raffineria sotto assedio: musica a palla, ciclabile inutilizzabile e sospetti di spaccio in pieno giorno

Luca Marsi·
Via Raffineria sotto assedio: musica a palla, ciclabile inutilizzabile e sospetti di spaccio in pieno giorno

Nella zona di via della Raffineria, nel cuore di Trieste, cresce l’esasperazione di numerosi residenti, ormai stremati da una situazione di degrado e abbandono che sembra sfuggita di mano. Più voci, raccolte in un unico appello, denunciano un contesto sempre più problematico fatto di schiamazzi notturni, ciclabili ostruite, locali chiassosi e presunte attività illecite sotto gli occhi di tutti, ma a quanto pare invisibili per le istituzioni.

Locali aperti fino a notte fonda e musica a tutto volume: notti senza pace per i residenti

La zona, già nota alle cronache locali per episodi legati alla sicurezza urbana, continua a vivere una quotidianità complicata. Alcuni locali, secondo i residenti, emetterebbero musica ad altissimo volume fino a tarda notte, disturbando il sonno e la tranquillità degli abitanti. Nonostante le segnalazioni inviate alla Polizia Locale e anche direttamente al sindaco, lamentano l'assenza di qualunque intervento concreto.

Ciclabile trasformata in parcheggio: mobilità dolce azzerata

A rendere il quadro ancora più desolante è la pista ciclabile che attraversa la via, completamente inutilizzabile sia di giorno che di notte a causa delle auto parcheggiate abusivamente. Un’infrastruttura pensata per incentivare la mobilità sostenibile, finita invece per diventare un tratto impraticabile, con rischio per ciclisti e pedoni. Anche su questo tema, segnalazioni e richieste d'intervento sarebbero rimaste lettera morta.

Sospetti su un bar e gestione opaca: i residenti chiedono controlli seri

Particolarmente preoccupante è la segnalazione di presunti scambi sospetti avvenuti alla luce del giorno nei pressi di un bar della zona. A sollevare dubbi non è solo la frequentazione del locale, ma anche la gestione anomala, con un’attività aperta per molte ore al giorno e la presenza risultante di un solo dipendente secondo visura camerale. Circostanze che i cittadini chiedono vengano verificate attraverso controlli incrociati di Guardia di Finanza e Ispettorato del Lavoro, strumenti che, sottolineano, già esistono ma non vengono messi in campo.

Slot machine vicino a scuole e chiese: i dubbi sui limiti non rispettati

Altro punto critico è la diffusa presenza di slot machine in diversi esercizi pubblici della zona. I cittadini ricordano come la normativa nazionale imponga precise regole sull’ubicazione delle macchinette, prevedendo distanze minime da scuole, chiese e luoghi sensibili. In via della Raffineria, tuttavia, le slot sono una costante, nonostante la presenza, nel raggio di poche decine di metri, di scuole elementari, medie, asili e luoghi di culto. Anche su questo fronte, si chiede che qualcuno intervenga per verificare il rispetto della legge.

Tra degrado e rassegnazione, i residenti non si arrendono: "Serve una svolta"

Gli abitanti di via della Raffineria non vogliono arrendersi. Alcuni hanno scritto al sindaco, altri hanno documentato la situazione, chiedendo a gran voce interventi urgenti di controllo e riqualificazione. In molti segnalano una sensazione crescente di abbandono, e si dicono delusi dalle promesse rimaste inascoltate. In un momento in cui l’amministrazione annuncia importanti progetti di riqualificazione per altre zone, i residenti si chiedono: quanto dovremo ancora aspettare per vedere anche qui un cambiamento concreto?

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