Via dei Bonomo, allarme sicurezza: “Ragazzini terrorizzati per raggiungere lo studentato”

Una segnalazione che riaccende i riflettori su una situazione che, secondo i residenti, va avanti da anni senza soluzioni. Protagonista del racconto un triestino che questa mattina si è trovato davanti a una scena che definisce “surreale” in via dei Bonomo, nei pressi del centro commerciale Il Giulia.
La scena: studenti fermi con le valigie e la paura di passare
Secondo quanto riferito, una scolaresca arrivata in città per pernottare al CX studentato si è fermata lungo la strada senza riuscire a proseguire. Ragazzi e insegnanti, con le valigie al seguito, si sarebbero bloccati davanti alla presenza di alcune persone che bivaccano abitualmente nella zona.
Il gruppo, racconta il testimone, appariva visibilmente spaventato e incerto su come raggiungere la struttura.
L’intervento del cittadino: “Li ho fatti passare da dietro”
A quel punto il triestino ha deciso di intervenire direttamente, accompagnando la scolaresca lungo un percorso alternativo. Il gruppo è stato fatto passare dalla sbarra di via dei Bonomo, aggirando così l’area considerata più problematica, per raggiungere l’ingresso dello studentato senza dover attraversare la zona segnalata.
Un gesto spontaneo, dettato dalla necessità di evitare una situazione che, secondo il racconto, avrebbe creato forte disagio ai ragazzi.
La denuncia: “Problema noto da anni, ma nulla cambia”
La segnalazione non si limita all’episodio, ma punta il dito su una situazione che viene descritta come cronica. Secondo il cittadino, da tempo nel piazzale d’ingresso del centro commerciale si registrerebbe la presenza costante di gruppi di persone che bivaccano, consumano alcol e creano disagi.
Con l’arrivo della bella stagione, sempre secondo quanto riferito, il fenomeno sarebbe in aumento, rendendo la zona sempre più difficile da vivere per i residenti e poco accogliente per chi arriva in città.
“Un biglietto da visita vergognoso per i turisti”
Il racconto si chiude con una critica netta alle istituzioni, accusate di non aver ancora adottato misure risolutive nonostante il problema sia noto da anni.
Secondo il triestino, quanto accaduto rappresenta un’immagine negativa per la città, soprattutto quando a viverla sono gruppi di giovani visitatori appena arrivati a Trieste.
Una situazione che, conclude, rischia di trasformarsi in un pessimo biglietto da visita proprio in una fase in cui il turismo è in crescita e la città punta sempre di più sull’accoglienza.
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