Vescovo Enrico Trevisi ai papà: “Ci vuole coraggio ad essere padri”

In occasione della festa di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria, che si celebra mercoledì 19 marzo, il Vescovo di Trieste, Mons. Enrico Trevisi, ha rivolto una lettera ai padri, un messaggio di profonda riflessione sulla paternità e sul ruolo dell’uomo all’interno della famiglia.
Il coraggio della paternità
Mons. Trevisi riprende le parole dello scrittore Charles Péguy, che descrive i padri come autentici avventurieri, uomini coraggiosi e temerari, capaci di affrontare le difficoltà e le sfide di un mondo che spesso sembra essere contro di loro. “Le cose che accadono, i guai, la malattia, la morte, tutto ciò che accade ha vantaggio su di lui. È sempre esposto a tutto, in pieno, di fronte, perché naviga su una larghezza immensa.”
L’onore e la fatica di essere padre
Il Vescovo sottolinea la responsabilità e la dedizione che ogni padre deve assumersi, cercando di conciliare l’amore per la propria famiglia con gli impegni del lavoro e della società. Essere padre non è solo una questione biologica, ma una vocazione divina, un atto d’amore e di sacrificio che spesso viene dato per scontato.
“Grazie a tutti i papà che cercano di combinare il lavoro e la famiglia, l’amore per la loro donna e l’affetto paterno per i figli, i doveri verso il mondo e il rispetto e l’onore per la loro coscienza”, scrive Mons. Trevisi, ricordando che non sempre è facile, e che la società spesso giudica senza comprendere.
Un invito a riscoprire il valore della paternità
Nel suo messaggio, il Vescovo invita tutti a onorare il proprio padre, vivo o defunto, con uno sguardo di gratitudine e comprensione. Allo stesso tempo, auspica che la cultura contemporanea possa incoraggiare i giovani a desiderare la paternità, a riscoprire il valore di questa straordinaria avventura di vita.
“Culturalmente lavoriamo perché cresca il desiderio dei giovani di mettersi nella grande avventura del desiderare di essere padri. Del voler essere padri. E si ritroveranno un po’ più vicini a Dio, che ci è Padre.”
Un messaggio profondo, quello di Mons. Trevisi, che richiama alla bellezza e alla difficoltà di essere padre, al valore della famiglia e alla necessità di una società che riconosca il ruolo paterno con maggiore rispetto e gratitudine.
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