Università di Trieste inaugura la sua prima Galleria d’Arte, 100 opere tra dipinti, sculture e installazioni

L’Università degli Studi di Trieste apre ufficialmente le porte della sua nuova Galleria d’Arte, allestita all’interno della Biblioteca del Dipartimento di Studi Umanistici, in via del Lazzaretto Vecchio 8. Un progetto ambizioso e simbolico, che celebra e consolida il legame tra cultura, formazione e arti visive.
La collezione esposta conta oltre 100 opere tra dipinti, sculture, disegni, fotografie e installazioni, firmate da artisti triestini, italiani e internazionali. Tra i nomi di rilievo spiccano Tullio Vietri, Giovanni Pulze, Arturo Rietti, Marcello Mascherini, Serse Roma, Cy Twombly e Giacinto Cerone. Le opere fanno parte di un importante progetto intitolato A Trieste mi piaceva tornare – Doni d’arte per il Centenario dell’Università, che ha visto la partecipazione attiva di artisti e collezionisti pronti a sostenere l’ateneo in occasione del suo primo secolo di vita.
A questo nucleo si aggiungono anche dieci opere di arte contemporanea, realizzate in occasione delle residenze d’artista promosse dal progetto #SBLAD – Shine Bright Like A Diamond. Si tratta di tecniche miste e installazioni che arricchiscono la proposta visiva e riflettono sull’interazione tra arte e società contemporanea.
L’iniziativa nasce nell’ambito del Centenario dell’Università di Trieste e rappresenta una continuità ideale con la storica Mostra d’Arte organizzata tra il 1953 e il 1954 negli stessi spazi universitari. La volontà di rilanciare quella visione è alla base del progetto Donors ’24, coordinato dal Sistema Museale di Ateneo (smaTs), per dare vita a una Collezione del Centenario che sia fruibile da tutta la comunità accademica e cittadina.
Già nell’estate 2024 alcune delle opere erano state esposte in anteprima al Bastione Fiorito del Castello di San Giusto, in una mostra che ha anticipato la nascita della Galleria. Oggi, a distanza di un anno, l’Università mette a disposizione un luogo permanente in cui arte e conoscenza possano dialogare in modo duraturo.
La nuova Galleria si propone come spazio di riflessione, di fruizione e di trasmissione del patrimonio culturale, non solo per gli studenti ma per tutta la città di Trieste. Un ambiente vivo, aperto al pubblico, in grado di stimolare la partecipazione e offrire occasioni di approfondimento sul ruolo dell’arte nel mondo contemporaneo.
Ad accompagnare l’inaugurazione, anche la pubblicazione del Catalogo Donors ’24, che documenta e valorizza il patrimonio donato. L’iniziativa si inserisce in un’ampia visione strategica di valorizzazione culturale e artistica, in sintonia con il territorio e con le rapide trasformazioni del nostro tempo.
All’inaugurazione ufficiale della Galleria hanno preso parte il Rettore Roberto Di Lenarda, il Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Massimo Degrassi, la Coordinatrice dello smaTs Francesca Fiorentini, Bruno Callegher, Ilaria Garofolo, già collaboratrice del Rettore per l’area edilizia ed energia, Anna del Bianco, Direttore centrale cultura e sport della Regione Friuli Venezia Giulia, e il curatore della Galleria Lorenzo Michelli.
Articoli correlati
CronacaTrieste, Giardino di San Michele: parte il percorso partecipato per costruire il futuro dello spazio
Il Giardino di San Michele si prepara a entrare in una nuova fase. La IV Circoscrizione del Comune di Trieste , attraverso la Commissione Partecipazione, avvierà infatti un percorso con residenti e associazioni del territorio per capire com
CronacaMatteo Lo Piccolo: “Dopo Dalla strada al palco su RaiUno cerco una firma artistica tutta mia” (VIDEO)
Dalla danza iniziata a cinque anni alla televisione nazionale, passando per l’operetta e un possibile nuovo progetto tra Roma e tournée teatrali. Matteo Lo Piccolo ha raccontato presente e futuro durante la diretta di Trieste Cafe alla Sagr
CronacaTrieste, Rebek: «A settembre arriva un po’ di freddo e per il triestino l’estate è finita» (VIDEO)
A Trieste la fine dell’estate non sarebbe determinata soltanto dal calendario, ma da una sorta di interruttore psicologico capace di scattare non appena arrivano vento e temperature più basse. È la provocatoria analisi proposta da Stefano R
CronacaAddio vecchie obliteratrici: Marzi, «C’era preoccupazione, ma passaggio era necessario» (VIDEO)
Il passaggio dalle vecchie obliteratrici meccaniche alla convalida digitale rappresenta soltanto una tappa di una trasformazione molto più ampia del trasporto pubblico triestino. A spiegarlo è stato il presidente di Trieste Trasporti Mauriz
