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Cronaca

Università di Trieste e Tribunale insieme per la “messa alla prova”: firmato un accordo quinquennale

Luca Marsi ·
Università di Trieste e Tribunale insieme per la “messa alla prova”: firmato un accordo quinquennale

Un importante passo verso una giustizia più inclusiva e riparativa è stato compiuto questa mattina a Trieste, con la firma dell’accordo quinquennale tra l’Università degli Studi di Trieste e il Tribunale di Trieste per l’accoglienza di due persone sottoposte alla misura alternativa della messa alla prova. L’intesa consentirà ai beneficiari di prestare attività di pubblica utilità all’interno delle sedi dell’Ateneo, con l’obiettivo di favorire la responsabilizzazione personale e la reintegrazione sociale.

Che cos’è la “messa alla prova”: uno strumento che punta al recupero

La messa alla prova è un istituto giuridico previsto dall’ordinamento italiano che consente, in determinati casi, un’alternativa al processo penale, offrendo all’imputato la possibilità di evitare la condanna attraverso un periodo di prova con impegni concreti di riparazione del danno e restituzione alla comunità.

Tra le condizioni previste figurano l’assunzione di responsabilità, la disponibilità a svolgere attività non retribuite e l’impegno a rispettare regole condivise. L’accordo siglato oggi tra UniTS e il Tribunale rientra proprio in questa prospettiva di giustizia riparativa, che in Italia e in Europa ha già dimostrato di ridurre significativamente la recidiva, restituendo dignità e percorsi di reinserimento ai soggetti coinvolti.

Attività socialmente utili all’interno dell’Ateneo triestino

Le mansioni che verranno svolte dai due soggetti selezionati saranno molteplici e adattate alle specifiche competenze personali. Tra queste figurano attività di portierato, supporto amministrativo, cura del verde, pulizia delle aree esterne, piccola manutenzione, custodia di biblioteche e archivi, nonché supporto nell’allestimento e nella gestione di eventi universitari. Inoltre, è previsto un ruolo attivo nell’accoglienza e nel supporto agli utenti dell’Ateneo.

Tutte le attività saranno svolte a titolo completamente gratuito e supervisionate da personale universitario, garantendo così un percorso utile sia per i partecipanti sia per l’istituzione ospitante.

Un’alleanza tra istituzioni per una giustizia più umana

A sottoscrivere l’accordo sono stati il Rettore dell’Università di Trieste, Roberto Di Lenarda, e il Presidente del Tribunale di Trieste, Igor Maria Rifiorati, che hanno sottolineato l’importanza simbolica e concreta dell’iniziativa.

L’intesa si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione tra sistema universitario e giustizia, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della legalità, dell’inclusione e della responsabilità civica.

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