Una valanga di doni, ma soprattutto di affetto: il Natale solidale che abbraccia il Burlo Garofolo

Anche quest’anno il Natale all’IRCCS Burlo Garofolo si è acceso di un calore speciale, fatto non solo di pacchi colorati e sorrisi, ma di una presenza che si rinnova nel tempo e cresce anno dopo anno. Una vera e propria valanga di regali e, soprattutto, di affetto ha travolto il reparto di Oncoematologia pediatrica grazie al gruppo della famiglia Kuzmanovic e ai tanti amici che da tempo camminano al loro fianco.
Un gesto che ormai è diventato tradizione e che rappresenta molto più di una semplice donazione. I “premi coraggio”, pensati per i piccoli guerrieri del reparto, sono simboli concreti di vicinanza, attenzione e umanità, capaci di portare luce e conforto in un percorso complesso e delicato.
Ad accogliere il gruppo al Burlo Garofolo sono stati il Direttore della Struttura Complessa di Oncoematologia, Marco Rabusin, e la Coordinatrice Antonella Longo, testimoni diretti di un legame che negli anni si è consolidato e rafforzato. Un legame fatto di fiducia reciproca e di una solidarietà che non conosce stanchezza.
Il gruppo dei donatori, come sottolineato dallo stesso Burlo, si allarga ogni anno, diventando una vera e propria rete di comunità che unisce territori, associazioni, realtà imprenditoriali, scuole e singoli cittadini. Un mosaico di persone e realtà diverse, accomunate dal desiderio di esserci e di fare la propria parte.
Tra i protagonisti di questo grande gesto collettivo figurano gli Amici di Vlada di Gorizia, gli Amici di Trieste, i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate di Gorizia, le famiglie della Scuola Rismondo di Gorizia, insieme a numerose aziende, associazioni sportive, culturali e di volontariato provenienti da tutto il territorio regionale. Un elenco lungo e variegato che racconta, meglio di qualsiasi slogan, la forza della solidarietà quando diventa comunità.
In un reparto dove ogni giorno si combattono battaglie silenziose ma decisive, iniziative come questa assumono un valore profondo. Non solo regalano un momento di gioia ai bambini, ma ricordano alle famiglie e agli operatori sanitari che intorno a loro esiste una rete viva, attenta e presente.
Al Burlo Garofolo, anche quest’anno, il Natale ha avuto il volto della generosità condivisa. Un Natale fatto di doni, sì, ma soprattutto di relazioni, vicinanza e umanità autentica.
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