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Cronaca

Una nuova tabella storica per il rione Maddalena, il ricordo della stazione di Sant'Anna

Luca Marsi·
Una nuova tabella storica per il rione Maddalena, il ricordo della stazione di Sant'Anna

Il rione Maddalena di Trieste continua ad arricchirsi di testimonianze che raccontano la sua storia unica grazie all’iniziativa del comitato Maddalena Vive. Dopo le tabelle presso i resti della chiesa che dà il nome al rione e quella all’ex trattoria La Vittoria, oggi è stata inaugurata una nuova tabella storica in via Giannelli 15, dove un tempo sorgeva la stazione di Sant'Anna, parte della linea ferroviaria che collegava Campo Marzio con la Val Rosandra.

Un viaggio nella storia della stazione di Sant’Anna

La linea ferroviaria, inaugurata il 5 luglio 1887, collegava la stazione di Trieste Sant’Andrea (oggi Trieste Campo Marzio) al Carso passando per la Val Rosandra, per poi proseguire verso Hrpelje (Erpelle) e da lì raggiungere Pola attraverso la direttrice Vienna-Trieste. Conosciuta anche come "Triest-Herpeljebahn", la linea fu inizialmente destinata al trasporto merci, ma dal 1910, grazie alle richieste dei cittadini, fu aperta al servizio viaggiatori con l’inaugurazione dell’Edificio Viaggiatori presso la stazione di Sant’Anna.

Un passato di lavoro e solidarietà

La stazione fu un punto nevralgico per il trasporto di merci e viaggiatori. Fino al 1938, il servizio viaggiatori era garantito da treni a vapore, sostituiti poi da automotrici a gasolio e successivamente Diesel negli anni ’50. La ferrovia raggiungeva in questa zona la massima pendenza di oltre il 32‰, un tratto tecnico impegnativo che molti anziani ricordano ancora con affetto.

Durante gli anni Quaranta e Cinquanta, nei periodi della guerra e del dopoguerra, il passaggio dei treni non era solo un evento quotidiano, ma anche un gesto di solidarietà. I macchinisti, infatti, lasciavano cadere volontariamente pezzi di carbone lungo il percorso, un aiuto prezioso per le famiglie del rione in difficoltà. I bambini giocavano sulle rotaie, raccoglievano il carbone e salutavano i treni, creando ricordi indelebili.

Dalla stazione alla pista ciclabile

L’ultimo treno passò il 31 dicembre 1958, segnando la fine di un’epoca. Le rotaie furono smantellate nel 1966 e al loro posto oggi si snoda la pista ciclabile e pedonale inaugurata nel 2010 dall’Amministrazione Provinciale di Trieste, che segue il vecchio tracciato ferroviario. Restano ancora visibili alcune recinzioni ferroviarie in cemento armato, un simbolo del passato industriale del rione.

L’area dove sorgeva la stazione è ora occupata da sette palazzine residenziali costruite negli anni ’60 per ospitare le famiglie dei ferrovieri. Questi appartamenti, consegnati nel 1969, hanno rappresentato un nuovo inizio per il rione, che ha saputo trasformarsi mantenendo vivi i ricordi del suo passato.

La trattoria Zubalic e la vita della comunità

Non lontano dalla stazione, la trattoria Zubalic era un punto di riferimento per ferrovieri, viaggiatori e tecnici impegnati nella costruzione delle palazzine. Un luogo di ristoro che ha accompagnato il lavoro e la socialità del rione durante gli anni di trasformazione.

Un tributo alla memoria del rione

Grazie al comitato Maddalena Vive, questa nuova tabella storica rappresenta un tributo al passato del rione, un modo per preservare e tramandare la memoria di un’area che è stata crocevia di storie, lavoro e solidarietà. La stazione di Sant’Anna, ora raccontata attraverso questa testimonianza, rimarrà impressa nella storia della Maddalena e nel cuore dei suoi abitanti.

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