Una lotta globale contro i batteri antibiotico-resistenti: nuove strategie e sfide in pediatria (VIDEO-SERVIZIO)

I batteri antibiotico-resistenti rappresentano una delle minacce più gravi alla salute pubblica mondiale, con stime che evidenziano 700mila casi di infezioni e 33mila morti ogni anno in Europa. Questa problematica è stata al centro di una profonda riflessione durante il convegno “Antimicrobical Stewardship: quali sfide in pediatria”, organizzato dall’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” di Trieste.
L’evento ha visto la partecipazione di eminenti figure del mondo medico, tra cui la dottoressa Paola Toscani, direttore sanitario del “Burlo Garofolo”, e la professoressa Manola Comar, direttore della Diagnostica Avanzata Microbiologia Traslazionale dell’Irccs. Il convegno ha rappresentato un'opportunità unica per medici e esperti provenienti da tutta la Regione e da prestigiosi centri pediatrici italiani di confrontarsi e condividere le migliori pratiche per contrastare la diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici.
Il professor Silvio Brusaferro, ordinario di igiene e medicina preventiva dell’Università di Udine, ha aperto le sessioni del convegno ponendo l'accento sulla natura globale della sfida rappresentata dalla resistenza agli antibiotici. Le discussioni che ne sono seguite hanno messo in luce la necessità di adottare strategie efficaci per il monitoraggio e il controllo della resistenza agli antibiotici, promuovendo al contempo l'aggiornamento sulle linee guida attuali e sui rischi connessi all'uso improprio di questi farmaci.
La dottoressa Toscani ha sottolineato come l'uso improprio degli antibiotici sia il principale fattore di rischio per lo sviluppo e la diffusione di microrganismi resistenti, notando in particolare come gli antibiotici siano tra i farmaci più frequentemente prescritti in pediatria, spesso per trattare condizioni febbrili prevalentemente di origine virale. È emersa quindi l'importanza di implementare sistemi di gestione degli antibiotici anche in ambito pediatrico, al fine di limitare l'emergenza e la trasmissione di batteri resistenti.
La professoressa Comar ha messo in evidenza il ruolo cruciale della diagnostica avanzata e dei test di ultima generazione nel combattere i batteri antibiotico-resistenti, evidenziando l’impegno del “Burlo Garofolo” nella ricerca di nuove molecole antibatteriche e soluzioni alternative. Ha altresì sottolineato l'importanza di conoscere con esattezza l’agente patogeno responsabile di un’infezione e di individuare le eventuali resistenze intrinseche in tempo reale, aumentando così le possibilità di cura e riducendo il rischio di diffusione dei ‘super-batteri’.
Il convegno ha rappresentato un momento fondamentale di confronto e condivisione di conoscenze ed esperienze, ponendo le basi per una collaborazione più stretta tra i professionisti del settore sanitario nella lotta contro i batteri antibiotico-resistenti, con un focus particolare sul mondo della pediatria.
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