Un secolo e un quarto di luce: l’Università popolare di Trieste celebra 125 anni di storia e futuro (VIDEO)
Non è solo un ente, non è solo un luogo di formazione. L’Università Popolare di Trieste rappresenta un pilastro culturale e identitario della città, capace di resistere al tempo, alle guerre e ai mutamenti storici. Un’istituzione che, giunta al traguardo dei 125 anni di attività, continua a essere ponte tra passato e futuro, cultura e comunità, Trieste e il mondo.
In un’intervista rilasciata a Trieste Cafe, il presidente Edvino Jerian ha raccontato l’anima e la missione di questa realtà che non smette mai di rinnovarsi.
un anno speciale, 125 anni di storia
«Questo è un anno particolarmente significativo – spiega Jerian – perché segna i 125 anni dalla fondazione. L’Università Popolare nacque nel 1900, sotto l’Austria, e da allora non si è mai interrotta, neppure durante le guerre. Vogliamo ricordare questo percorso non solo in termini celebrativi, ma come punto di partenza per nuove sfide».
Il 21 novembre è in programma una grande giornata dedicata alla cittadinanza, per aprire le porte dell’istituzione e mostrare tutto ciò che l’Università Popolare offre: corsi, attività culturali, sostegno alle comunità italiane dell’Istria, collaborazioni internazionali.
un’offerta che cresce, dai corsi tradizionali alle novità digitali
Con l’autunno riprendono i corsi storici: lingue, arte, grafica, cultura. Ma non mancano le novità: corsi per imparare a utilizzare i telefonini e i servizi digitali come SPID e CIE, oppure percorsi dedicati alle famiglie che assistono anziani fragili in casa. Senza dimenticare laboratori particolari, come quello sulla foglia d’oro, per scoprire tecniche artistiche uniche.
Le iscrizioni apriranno tra il 12 e il 15 settembre, con i corsi al via da metà ottobre. La tessera associativa, dal costo accessibile di 30 euro, garantisce non solo l’accesso ai corsi ma anche agevolazioni culturali: sconti per i musei del Comune di Trieste, il Teatro Rossetti, La Contrada e altre realtà che stanno aderendo.
un ponte culturale oltre confine
L’Università Popolare non è solo Trieste. Da decenni sostiene l’istruzione delle comunità italiane dell’Istria e della Slovenia, rafforzando rapporti culturali e sociali in un territorio che un tempo era unitario e che oggi trova nell’Europa un contesto di nuova integrazione. L’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Capodistria per l’inaugurazione della scuola italiana è stato sottolineato da Jerian come un segnale forte di continuità con il lavoro svolto dall’ente.
tra concerti ed eccellenze triestine
Accanto ai corsi, grande attenzione è dedicata agli eventi culturali. Jerian ha voluto ricordare con entusiasmo il concerto dei 40 Fingers, quartetto chitarristico triestino che porta il nome della città nel mondo: «Un’eccellenza di cui Trieste deve essere orgogliosa».
un entusiasmo contagioso
Nelle parole di Jerian emerge la passione di chi guida un’istituzione storica con lo spirito dei giovani: «Come tutti i giovani sono un entusiasta» ha detto sorridendo. E l’Università Popolare, con le sue proposte sempre nuove, continua a dimostrare che l’entusiasmo è davvero il segreto della longevità.
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