Un faro di umanità a Trieste: inaugurata Casa DonK, nuovo spazio socio-sanitario per chi è rimasto indietro (VIDEO)
È stata inaugurata giovedì 10 luglio 2025 in via Udine 11, nel cuore di Trieste, la Casa DonK, nuovo centro polifunzionale promosso dall’associazione DonK Humanitarian Medicine Odv, attiva dal 2012 nell’ambito dell’assistenza sanitaria gratuita per le fasce più fragili della popolazione. Con oltre 40.000 visite ambulatoriali gratuite effettuate in dieci anni e una rete di oltre 80 volontari tra medici, psicologi, psichiatri e infermieri, DonK rafforza così il proprio impegno, offrendo uno spazio nuovo, accogliente e accessibile.
Uno sportello, un ambulatorio, un presidio psicologico
Casa DonK rappresenta un centro di prossimità a bassa soglia, pensato per contrastare la povertà sanitaria e garantire il diritto alla salute per tutti. Al suo interno troveranno spazio uno sportello per l’orientamento socio-sanitario, un ambulatorio medico attrezzato e un servizio di supporto psicologico gratuito, rivolto in particolare a chi non riesce ad accedere al Servizio Sanitario Nazionale.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno di Beneficentia Stiftung, Fondo Beneficenza Intesa San Paolo, Fondazione CRTrieste, 8x1000 della Chiesa Valdese e Fondazione Pietro Pittini. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, Stefano Bardari, presidente dell’associazione, gli architetti Raul Pantaleo e Laura Candelpergher di TAMassociati, Matteo Valentinuz di UNHCR e Mons. Enrico Trevisi, che ha benedetto i locali.
Bellezza, ascolto e dignità: la cura comincia dallo spazio
«Abbiamo voluto uno spazio bello, ospitale, semplice e dignitoso – spiegano gli architetti di TAMassociati – perché la bellezza può essere parte stessa del processo di cura, soprattutto per chi vive quotidianamente fragilità e marginalità». Il nuovo spazio mira non solo a fornire servizi, ma a creare relazioni umane, ascolto e accompagnamento, diventando punto di riferimento per un’intera comunità.
Rotta balcanica, povertà sanitaria e minori stranieri: una risposta concreta
In un contesto complesso come quello triestino, attraversato ogni anno da un elevato numero di migranti provenienti dalla rotta balcanica, Casa DonK si inserisce come modello replicabile di inclusione e sanità solidale. Solo nel primo semestre 2025 sono state effettuate oltre 151 sedute psicologiche e psichiatriche grazie al progetto "Salute Mentale", mentre nel 2024 si sono registrate più di 120 sedute dedicate ai Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA).
Il nuovo ambulatorio medico sarà dotato di strumentazione diagnostica (tra cui un ecografo) e fornirà anche servizi infermieristici per medicazioni e somministrazione di farmaci. Lo sportello di orientamento punterà invece a migliorare l’alfabetizzazione sanitaria della popolazione, accompagnando i cittadini nei percorsi di accesso ai servizi e alleggerendo gli accessi impropri al pronto soccorso.
Una rete che funziona: Caritas, UNHCR, ASUGI, Prefettura e Comune
Casa DonK si affianca a Spazio 11, Sala di attesa Solidale inaugurata lo scorso febbraio in collaborazione con Caritas Diocesana di Trieste e UNHCR, offrendo accoglienza notturna, visite mediche e supporto psicologico. In sei mesi, Spazio 11 ha registrato oltre 490 accessi.
L’intero progetto è il frutto di una sinergia ampia, che coinvolge ASUGI, Comune e Prefettura di Trieste, ICS, Diaconia Valdese, Comunità di San Martino al Campo, Università di Trieste e altri enti del terzo settore, in una rete di salute pubblica e solidarietà attiva.
Un passo avanti per la città
«Casa DonK è un traguardo importante e un nuovo punto di partenza – ha affermato Stefano Bardari –. Non sarebbe stato possibile senza il lavoro costante dei nostri volontari e il sostegno di tanti enti pubblici e privati. Questa nuova sede vuole essere un luogo di cura, ma anche di dialogo e incontro, capace di accogliere e accompagnare chiunque abbia bisogno».
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