Ufficiale: riapertura il 18 maggio, ecco tutte le regole per bar, ristoranti, palestre e piscine
Indossare sempre la mascherina, disinfettare le mani, mantenere la distanza di sicurezza, prenotare laddove possibile e conservare per 14 giorni i nominativi dei clienti prenotanti: sono queste le indicazioni generiche per le attività che riapriranno lunedì 18 maggio.
Vietato il buffet per bar e ristoranti, mascherina obbligatoria sia per il personale che per i clienti non seduti al tavolo. In spiaggia 10 metri quadrati tra un ombrellone e un altro, e lettini e sdraio andranno disinfettati a ogni cambio di persona e a fine giornata. Per bar e parrucchieri, ci si soffermerà nell’esercizio commerciale.
Nei negozi di abbigliamento dovranno essere forniti guanti per toccare i vestiti da provare. In palestra mantenere una distanza di 2 metri durante l’attività fisica.
Articoli correlati
CronacaFriuli, la terra trema nella notte: sisma di magnitudo 3.3 in provincia di Udine
Una scossa di terremoto di magnitudo ML 3.3 è stata registrata nella notte tra mercoledì 26 e giovedì 27 agosto 2026 in Friuli Venezia Giulia, con epicentro localizzato nei pressi di Amaro, in provincia di Udine. Il sisma si è verificato pr
CronacaTrieste, Giardino di San Michele: parte il percorso partecipato per costruire il futuro dello spazio
Il Giardino di San Michele si prepara a entrare in una nuova fase. La IV Circoscrizione del Comune di Trieste , attraverso la Commissione Partecipazione, avvierà infatti un percorso con residenti e associazioni del territorio per capire com
CronacaMatteo Lo Piccolo: “Dopo Dalla strada al palco su RaiUno cerco una firma artistica tutta mia” (VIDEO)
Dalla danza iniziata a cinque anni alla televisione nazionale, passando per l’operetta e un possibile nuovo progetto tra Roma e tournée teatrali. Matteo Lo Piccolo ha raccontato presente e futuro durante la diretta di Trieste Cafe alla Sagr
CronacaTrieste, Rebek: «A settembre arriva un po’ di freddo e per il triestino l’estate è finita» (VIDEO)
A Trieste la fine dell’estate non sarebbe determinata soltanto dal calendario, ma da una sorta di interruttore psicologico capace di scattare non appena arrivano vento e temperature più basse. È la provocatoria analisi proposta da Stefano R
