Udienza per sorveglianza speciale: attivista animalista sotto esame (VIDEO-SERVIZIO)

Oggi si è tenuta un'udienza per valutare l'applicazione della sorveglianza speciale a Laura Zorzini, 29 anni, nota attivista del movimento antispecista Ribellione Animale. Le autorità, su richiesta del questore della città, aveva già visitato la sua abitazione il 30 marzo, notificandole un provvedimento di pubblica sicurezza della durata di due anni, accusandola di essere "dedita alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica".
Le riflessioni della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo sono state invocate per contestare la costituzionalità di tali misure, che secondo molti non dovrebbero essere usate per reprimere il dissenso legittimo o la critica politica. La situazione di Zorzini è un campanello d'allarme per molti attivisti e gruppi che vedono in queste azioni una forma di controllo poliziesco più che di mantenimento dell'ordine pubblico.
Valeria, giovane attivista di “Ribellione Animale” ha dichiarato ai nostri microfoni: “Siamo qui oggi per esprimere solidarietà a Laura, un'attivista non violenta del nostro movimento, accusata con una misura del codice antimafia per la sorveglianza speciale. Ribadiamo che siamo attiviste non violente, desiderose di proteggere la vita e di portare avanti le nostre richieste relative al cambiamento climatico e alla giustizia animale per le altre specie. Siamo un movimento antispecista e le nostre richieste sono pacifiche, ma continuiamo a subire la repressione dello Stato. Questo è un chiaro segno della repressione e del dissenso. Siamo qui per esprimere solidarietà a Laura, nostra compagna, a cui teniamo molto, per canalizzare queste energie di cambiamento ed esprimere il fatto che siamo tutte non violente. Il nostro obiettivo è semplicemente quello di trasmettere un messaggio che continua a essere represso con misure che, addirittura, vengono applicate a persone coinvolte con la mafia. Questo strumento viene usato contro di noi, semplici attiviste che desiderano promuovere un messaggio di pace.”
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