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Cronaca

TUI inaugura a Trieste il 20 giugno 2026, Bucci: “Allungate il molo e vi riempiamo di navi” (VIDEO)

Luca Marsi·
TUI inaugura a Trieste il 20 giugno 2026, Bucci: “Allungate il molo e vi riempiamo di navi” (VIDEO)

Nel segmento finale dedicato alle crociere, Maurizio Giudici ha annunciato in diretta che TUI inaugurerà una nave e “ha scelto Trieste” per farlo, indicando la data del 20 giugno 2026. Giudici ha presentato l’appuntamento come un evento importante, non scontato, e ha detto che la città lo accoglierà “in pompa magna”, collegandolo al lavoro fatto negli anni e al fatto che la compagnia continua a investire sulla destinazione.

Bucci: “TUI porta solo turismo in lingua germanica, un mercato innamorato di Trieste”

Maurizio Bucci ha aggiunto dettagli sul profilo della compagnia, spiegando che TUI è legata alle navi Mein Schiff, citate in diretta come le navi “a scafo nero”. Bucci ha affermato che a bordo viaggiano solo turisti di lingua germanica, “tedeschi e austriaci”, e che quel mercato è “innamorato” della città. Nel suo racconto, il problema non è la domanda, non è la capacità di attrarre. Il problema sono le infrastrutture.

La fotografia più dura: “La nave approderà per metà, l’altra metà sarà in mare”

Bucci ha descritto il limite della stazione marittima con un’immagine che in diretta diventa denuncia: quando arriverà la nave, “approderà sulla stazione marittima per metà”, mentre “l’altra metà sarà in mezzo al mare”, perché Trieste, secondo quanto da lui affermato, non ha “infrastrutture idonee”. È un passaggio che sposta il tema dal fascino della crocieristica alla concretezza dei lavori necessari.

La frase chiave riportata da Bucci: “Allungate il molo e noi vi riempiamo di navi”

Nel cuore del suo intervento, Bucci racconta che la risposta attesa dalla città dovrebbe essere chiara e verificabile. In diretta ha detto che alla cena di inaugurazione, con il presidente della TUI, bisognerà dare “un impegno” e non solo parole. La frase riportata è esplicita: “Allungate il molo e noi vi riempiamo di navi”. Secondo Bucci, la compagnia crede nella città, ma “noi non crediamo nel nostro porto”, perché non si sta intervenendo con la rapidità necessaria sul punto tecnico che blocca l’espansione.

La soluzione descritta in diretta: Delphin, pali e molo ingrigliato

Bucci ha spiegato anche come, secondo lui, si potrebbe fare senza alimentare polemiche. Ha ricordato che il piano regolatore prevede già l’allungamento del molo e ha parlato di un lavoro “banale”, proponendo una soluzione con “Delphin”, descritti come pali, e un molo “ingrigliato”. Nella sua impostazione, non sarebbe necessario un intervento in muratura. Bucci ha aggiunto che l’operazione potrebbe essere realizzata in “pochi mesi” con un investimento “contenuto”, indicando in diretta un ordine di grandezza, affermando che “non saremo sotto i 500 mila euro”.

Chi deve rispondere secondo Bucci: Regione, Comune, autorità portuale e terminal

Bucci ha anche indicato chiaramente chi, a suo giudizio, deve prendersi l’onere della risposta. In diretta ha parlato di quattro attori: Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, autorità portuale e terminal. Ha spiegato che la Regione dovrebbe intervenire sulla disponibilità finanziaria, che l’autorità portuale deve credere nel progetto e avviare la realizzazione, che il Comune deve promuoverlo e che il terminal deve essere parte della filiera decisionale. Su questo punto, Bucci ha detto che la responsabilità “non è assolutamente della cabina di regia”, perché qui il nodo è infrastrutturale e istituzionale.

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