Troppa gente in giro, saranno incrementati i controlli a Trieste: «Non è il momento di rilassarsi»
In vista dell’imminente emanazione della nuova ordinanza del Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, questa mattina, a seguito di consultazione con i vertici provinciali delle Forze di Polizia, il Prefetto ha dato indicazione di sensibilizzare tutti i servizi di controllo operanti sul territorio per una intensificazione dell’azione di accertamento e repressione dei comportamenti contrari alle vigenti disposizioni sulle limitazioni agli spostamenti delle persone.
In tal senso il Questore di Trieste, d’intesa con i Comandi provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e con le Polizie locali, ha immediatamente predisposto un piano per incrementare la presenza in strada delle pattuglie con il chiaro indirizzo di contrastare condotte non regolari.
In quest’ottica saranno anche attentamente vagliate le autocertificazioni prodotte dai cittadini attraverso accertamenti posteriori sulla veridicità delle stesse.
In proposito si ricorda che le false dichiarazioni a pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali sono punite ai sensi degli artt. 495 e 496 del Codice penale con pene che possono arrivare fino a sei anni.
“Non è il momento di rilassarsi – ha dichiarato il Prefetto Valenti - non è il momento di assumere comportamenti che possono compromettere tutti i sacrifici fino ad ora fatti.
E’ una fase estremamente delicata della lotta contro la diffusione della pandemia e vi chiedo ancor più perseveranza e responsabilità.
Sono ben consapevole di quanto sia difficile per tutti noi, specie per le famiglie su cui gravano ulteriori problemi, ma è doveroso non mollare, non lasciarsi andare. Soprattutto per onorare e rispettare il lavoro di quanti a rischio della propria vita sono in prima linea nell’azione di contrasto all’epidemia.”
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