Trieste, una “Casa del Noi” contro la solitudine: parte il progetto della Misericordia

Una “Casa del Noi” per accogliere, ascoltare e sostenere le persone più fragili: è una delle prime iniziative che la costituenda Misericordia di Trieste intende promuovere in città. Il percorso verso la nascita della nuova associazione ha mosso un primo passo venerdì 23 ottobre, con la riunione pre-costitutiva ospitata alle 18.15 al Bar Caffetteria Capriccio di via Bramante 4.
L’incontro ha permesso di condividere il progetto, raccogliere le prime disponibilità e avviare il lavoro organizzativo necessario alla costituzione della Confraternita. L’obiettivo è costruire una presenza stabile di volontariato cattolico, solidarietà e vicinanza alle persone in difficoltà, attraverso una rete radicata nel territorio.
La “Casa del Noi” per affrontare le fragilità
Tra le priorità indicate dai promotori figura la “Rete di protezione per le emergenze sociali – Casa del Noi”, un progetto nato all’interno del Movimento delle Misericordie.
L’intenzione è realizzare una rete di prossimità capace di riconoscere i bisogni della comunità e offrire un primo punto di ascolto, orientamento e sostegno a chi attraversa un momento difficile. L’attenzione è rivolta alle persone sole, alle famiglie in difficoltà e ai cittadini che hanno bisogno di aiuto per affrontare le emergenze della vita quotidiana.
Il nome racchiude il significato dell’iniziativa: la casa come spazio accogliente e familiare, il “noi” come risposta comunitaria alla solitudine. Un progetto ancora da costruire, che punta a trasformare la disponibilità dei volontari in una presenza concreta accanto a chi rischia di rimanere ai margini.
Dall’assistenza domiciliare al trasporto sociale
Le attività della futura Misericordia saranno individuate sulla base delle esigenze del territorio e delle disponibilità dei volontari.
Tra gli ambiti prospettati ci sono i servizi sociali e il segretariato sociale, il trasporto sociale e sanitario, l’assistenza domiciliare e la protezione civile. Il progetto guarda anche alla gestione e all’assistenza in strutture per anziani, al sostegno delle famiglie e alle iniziative di ascolto e vicinanza alle persone fragili.
La nuova realtà potrà inoltre aprire ai giovani opportunità di partecipazione attraverso i programmi di Servizio Civile, favorendo l’incontro tra generazioni e il coinvolgimento nelle attività solidali.
Una tradizione di volontariato lunga oltre otto secoli
La Misericordia di Trieste intende inserirsi nella tradizione delle Misericordie italiane, che da oltre otto secoli affiancano le persone in condizioni di bisogno, fragilità e sofferenza, ispirandosi ai valori cristiani e alle Opere di Misericordia.
L’identità cattolica delle Confraternite trova espressione anche nella figura del Correttore Morale, sacerdote nominato dal vescovo competente e chiamato ad accompagnare la vita dell’associazione.
Il Movimento è aperto a uomini e donne disponibili a dedicare tempo e competenze alla comunità. La Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, con sede a Firenze, riunisce le Confraternite presenti nel Paese e ne promuove la tradizione di servizio.
I promotori presenti all’incontro
Alla riunione pre-costitutiva hanno partecipato, tra i soci promotori, Lorenzo Giorgi, già assessore e attuale consigliere comunale di Trieste, Vincenzo Zoccano, già sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con deleghe alla famiglia e alla disabilità durante il Governo Conte I, e Marco Miani, autore triestino del libro “A voce alta”.
Per i promotori si apre ora la fase in cui definire l’organizzazione e costruire le collaborazioni necessarie a dare continuità al progetto.
Una nuova presenza nella rete regionale
In Friuli Venezia Giulia sono già presenti Misericordie a Cormons, Nimis, Flambro di Talmassons e San Giorgio di Nogaro. La costituenda realtà triestina punta a rafforzare questa rete, aprendosi alla collaborazione con la Diocesi, le parrocchie, le istituzioni e le altre associazioni impegnate a favore delle persone più fragili.
A richiamare lo spirito dell’iniziativa sono anche le parole di Papa Francesco, riportate dai promotori e pronunciate il 14 giugno 2014: «Tutto il vostro servizio prende senso e forma da questa parola “misericordia”, parola latina il cui significato etimologico è “miseris-cor-dare”: dare il cuore ai miseri, quelli che hanno bisogno, quelli che soffrono».
Informazioni e aggiornamenti sul percorso sono disponibili sulla pagina Facebook della costituenda Misericordia di Trieste
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