Trieste, sicurezza nelle serate: «Ci deve essere la responsabilità sociale di ogni cittadino» (VIDEO)

La sicurezza della movida di Trieste dipende anche dal comportamento di chi la frequenta. Alessio Edoardo, di FSP Polizia, insiste sulla responsabilità degli avventori durante la diretta condotta da Luca Marsi, affiancando al ruolo dello Stato un richiamo alle regole della convivenza.
«Ci deve essere la responsabilità sociale di ogni cittadino che frequenta le movide e i posti dove si diverte», dichiara. Il suo ragionamento attribuisce ai controlli una funzione necessaria, ma considera decisivo anche ciò che le persone scelgono di fare durante la serata.
La domanda sulle conseguenze
Edoardo introduce la propria posizione con una domanda: se una persona sa che comportandosi male verrà condannata o sanzionata pesantemente, lo farà comunque?
«Io dico di no», risponde.
È il principio deterrente che l’ospite richiama in più momenti della trasmissione. Nella movida lo collega a risse, aggressività e alla convinzione, che denuncia, di poter evitare conseguenze significative.
«Devono avere la responsabilità di comportarsi in maniera corretta», afferma a proposito degli avventori.
Il compito dello Stato e quello dei cittadini
La richiesta di responsabilità individuale viene accompagnata da un obbligo attribuito alle istituzioni. «Dall’altra parte ci deve essere lo Stato che deve garantire la sicurezza e lo deve fare».
Edoardo richiama uomini e mezzi, ma anche la risposta successiva all’intervento. Secondo la sua posizione, il lavoro delle forze dell’ordine deve essere sostenuto da conseguenze che chi infrange le regole possa riconoscere.
Il rapporto tra questi due livelli è il nucleo del discorso: cittadini responsabili e istituzioni capaci di proteggere chi frequenta i luoghi del divertimento.
«Questo è il messaggio che deve arrivare»
«Rompo e pago», sintetizza l’ospite. «Questo è il messaggio che deve arrivare».
La formula concentra la sua richiesta di un cambiamento nei comportamenti. Il richiamo viene esteso anche ad altri contesti affollati, come gli stadi, nei quali la presenza di operatori è legata alla necessità di prevenire e gestire disordini.
Per Edoardo, le persone che si comportano correttamente contribuiscono direttamente alla sicurezza del luogo che frequentano. Da qui l’invito a considerare le conseguenze delle proprie azioni prima che intervengano polizia o altri addetti.
Il diritto al divertimento resta il punto di arrivo: poter trascorrere una serata tranquilla, con la tutela dello Stato e il rispetto delle regole da parte degli altri avventori.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaPortopiccolo, il fiuto dei cani al servizio delle persone scomparse: AssoPolizia si esercita sul campo
Un fine settimana dedicato alla ricerca delle persone scomparse con l’impiego delle unità cinofile da mantrailing . Sabato 24 ottobre, nel comprensorio di Portopiccolo a Sistiana , si è svolta la prima delle due giornate di esercitazione an
CronacaInfluencer triestina Samantha e il cambio di ritmo: «Ho del tempo libero, prima non ce l’avevo» (VIDEO)
Rallentare, organizzare meglio le giornate e dedicare tempo alle proprie passioni. Samantha Favretto racconta così la fase attuale della sua attività social, concentrata sullo slow living e sulla cura delle piante. Durante la trasmissione c
CronacaHalloween a Trieste, Miguel Selekta: «È diventato una sorta di secondo Capodanno» (VIDEO)
Halloween è diventato uno degli appuntamenti centrali per il mondo delle serate e dell’intrattenimento. A descriverne il peso è stato Miguel Selekta durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi: «Halloween nel frattempo ultimam
CronacaTrieste, la movida crea dibattito: «La gente vede tensione e diventa tesa» (VIDEO)
Le tensioni che attraversano il dibattito nazionale e internazionale possono riflettersi anche nei rapporti quotidiani e nelle serate della movida triestina. È la lettura proposta da Stefano Rebek , intervenuto nel confronto su ottobre, Hal

