Trieste, tre sfere e una maxi colonna: il sogno per piazza Goldoni scatena inevitabili doppi sensi

Dimenticate per un momento traffico, autobus, parcheggi e discussioni sulla viabilità. Nel sogno di un triestino piazza Goldoni cambia completamente volto, ma a conquistare immediatamente l'attenzione non è tanto la trasformazione pedonale della piazza. È quello che campeggia proprio nel mezzo.
Una lunghissima struttura verticale verde, una grande sfera sulla sommità e due gigantesche sfere ai lati della base.
Il risultato visivo? Difficile girarci troppo attorno: l'insieme finisce per ricordare in maniera piuttosto evidente un enorme organo genitale maschile.
Ed ecco che un'immagine nata per fantasticare sulla piazza del futuro assume inevitabilmente tutt'altro sapore.
Tre elementi, un doppio senso praticamente inevitabile
La scena è dominata dalla grande installazione verde. La colonna si innalza per parecchi metri sopra gli edifici circostanti, mentre le due sfere perfettamente tonde sono sistemate simmetricamente alla base.
Un'accoppiata architettonica che lascia parecchio spazio all'immaginazione. Anzi, forse ne lascia fin troppo poco.
Perché guardando l'immagine nel suo complesso, il riferimento fallico salta immediatamente agli occhi e finisce per rubare la scena persino alla nuova piazza completamente pedonalizzata.
Piazza Goldoni cambia volto, ma gli occhi finiscono tutti lì
Nella fantasia rappresentata dall'immagine, infatti, piazza Goldoni appare completamente trasformata. Niente automobili, carreggiate o traffico. Lo spazio diventa una grande area pedonale circondata dai palazzi storici.
Ma qualsiasi riflessione urbanistica rischia di durare pochi secondi.
Lo sguardo inevitabilmente torna verso quella struttura verde piazzata esattamente nel cuore della scena: alta, slanciata e accompagnata dalle due enormi sfere laterali.
Un'immagine che potrebbe diventare terreno fertilissimo per l'ironia tipicamente triestina.
Il monumento che nessuno dimenticherebbe
Naturalmente siamo nel territorio della fantasia: l'immagine rappresenta semplicemente il sogno e la provocazione visiva di un triestino e non un progetto reale destinato a piazza Goldoni.
Ma se l'obiettivo era immaginare qualcosa capace di non passare inosservato, il bersaglio è stato centrato in pieno.
Una cosa, almeno, sembra garantita: un monumento del genere nel centro di Trieste difficilmente avrebbe problemi a diventare riconoscibile.
E probabilmente non servirebbero nemmeno indicazioni stradali per spiegare a un turista dove si trova piazza Goldoni.
Basterebbe indicare l'orizzonte.
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