Halloween negato in piazza Libertà, Linea d’Ombra: «Anche regalarsi dolcetti e sorrisi turba lo svago»

La Questura ha vietato lo svolgimento dell’iniziativa di Halloween prevista per sabato 31 ottobre, dalle 17 alle 21, in piazza della Libertà a Trieste. A rendere pubblico il provvedimento è Linea d’Ombra ODV, che annuncia l’annullamento dell’appuntamento e contesta duramente le motivazioni della decisione.
L’evento era stato presentato come un momento di incontro aperto alla cittadinanza, con dolci, travestimenti e scherzetti. Nel preavviso inviato dalle due promotrici era indicata una partecipazione prevista di trenta persone.
L’iniziativa di Halloween e il divieto
La locandina annunciava un aperitivo solidale di Halloween, accompagnato dal titolo “Piazza Libertà: Scherzetto!” e dalla precisazione “il dolcetto lo portiamo da casa”. Sull’immagine diffusa dall’associazione compare ora una fascia rossa con la scritta “Prescritta”.
Il provvedimento del Questore, datato 29 ottobre 2026, richiama il preavviso trasmesso il 28 ottobre. Nel documento viene riportata la finalità dell’appuntamento: dare vita «ad un momento di incontro e di svago, aperto alla cittadinanza, con lo scambio di auguri e condivisione di dolci».
La parte dispositiva stabilisce il divieto di effettuare quella specifica iniziativa in piazza della Libertà nella fascia oraria dalle 17 alle 21 di sabato 31 ottobre.
Le motivazioni indicate dalla Questura
Nel documento pubblicato, la Questura richiama le pregresse criticità e turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica registrate nell’area interessata, nelle zone adiacenti e in altre parti del centro cittadino.
Tra gli elementi considerati figurano anche le manifestazioni e gli eventi concomitanti, insieme all’abituale incremento dell’afflusso e della presenza di persone nelle fasce orarie indicate e nel successivo periodo serale.
Il provvedimento motiva la decisione con la necessità di prevenire eventuali turbative e garantire il regolare svolgimento delle attività di socialità, intrattenimento, svago, libera circolazione e delle iniziative economiche. Richiama inoltre l’esigenza di contemperare il diritto di manifestazione con la sicurezza dei partecipanti e la tutela dell’ordine pubblico.
Linea d’Ombra: «La richiesta fosse precisamente questa»
È proprio il riferimento alla tutela della socialità e dello svago a suscitare la contestazione dell’associazione, che considera contraddittorio vietare un appuntamento organizzato con quelle finalità.
«Peccato che la richiesta fosse precisamente questa: organizzare un evento di Halloween per fare socialità e intrattenimento in questa zona della città!», scrive Linea d’Ombra.
Il post si apre con un attacco diretto: «La questura è un paradosso lontano dalla realtà: dopo le distribuzioni solidali, anche regalarsi dolcetti e sorrisi turba lo svago».
Secondo l’associazione, il provvedimento impedirebbe ai cittadini di utilizzare uno spazio pubblico per un’occasione di incontro. Linea d’Ombra definisce le motivazioni «vaghe, contraddittorie e prive di sostanza» e denuncia quello che considera un uso pretestuoso delle esigenze di ordine pubblico. Si tratta delle valutazioni espresse dall’associazione, che accompagna la propria presa di posizione con la pubblicazione degli atti.
L’annullamento annunciato per tutelare le organizzatrici
Linea d’Ombra comunica che l’evento non si terrà, spiegando di voler tutelare principalmente le due promotrici dalle possibili conseguenze della violazione del divieto.
Nel post viene prospettato un rischio di multa fino a 20mila euro. Nelle pagine del provvedimento pubblicate, tuttavia, non è indicato quell’importo: il documento riporta che nei confronti dei trasgressori si procederà ai sensi dell’articolo 18 del TULPS e dell’articolo 650 del Codice penale.
L’associazione conclude la propria critica rivendicando la necessità di spazi di partecipazione: «Una città viva ha bisogno di spazi, partecipazione, libertà di espressione ed esercizio di socialità e democrazia».
Pubblicato anche un precedente documento sui presìdi solidali
Tra le immagini condivise compare inoltre una pagina di un precedente provvedimento, datato 14 ottobre, relativo ai presìdi annunciati per il 17 e il 18 ottobre in piazza della Libertà, dalle 19 alle 21, con una partecipazione prevista di venti persone.
La finalità riportata in quel documento era fornire assistenza e supporto a persone in condizioni di grave difficoltà, vulnerabilità o marginalità sociale. Anche quella pagina richiama la tutela delle attività di socialità, intrattenimento, svago e libera circolazione: un passaggio evidenziato nell’immagine e richiamato dall’associazione nel confronto con il nuovo divieto per Halloween.
Articoli correlati
PoliticaAnno Accademico UniTS 2026, Serracchiani e Rojc: «Presidio di conoscenza libera e aperto a sfide globali»
In occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2026 dell’Università degli Studi di Trieste, le parlamentari del Partito Democratico Debora Serracchiani e Tatjana Rojc sono intervenute per sottolineare il valore strategic
PoliticaPanteca su piazza Libertà: «Solidarietà sì, ma nel rispetto della legalità e della sicurezza»
Trieste, Panteca su piazza Libertà: «Solidarietà sì, ma nel rispetto della legalità e della sicurezza» Trieste, Panteca: «Nessuna tolleranza verso l’illegalità, nessuna indifferenza verso i cittadini» Piazza Libertà a Trieste, Panteca inter
PoliticaTrieste, Barbo rilancia Gialuz e ringrazia Russo: «La città merita di cambiare pagina»
«Unità. Questo è il solo modo che abbiamo per dare una vera svolta alla nostra città». Il capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio comunale di Trieste, Giovanni Barbo , interviene sul percorso del centrosinistra verso le prossime am
PoliticaTrieste, «Fuori i fasci dalla scuola» alla Don Milani: esplode la polemica su Sergio Ramelli
Uno striscione con la scritta «Fuori i fasci dalla scuola» e una lettera firmata da un anonimo «gruppo di giovani antifascisti» sono comparsi domenica sera ai cancelli della scuola primaria Don Milani, nel rione di Altura a Trieste . A rife

