Trieste Trasporti rilancia l’appello: “Chi cerca lavoro venga da noi, c’è spazio e stabilità” (VIDEO)

Tra i temi affrontati nel corso della diretta su Trieste Cafe da Maurizio Marzi, quello del personale è apparso come uno dei più urgenti e strutturali. La mancanza cronica di conducenti continua infatti a rappresentare una delle questioni più pesanti per la tenuta del servizio, ed è per questo che il presidente di Trieste Trasporti ha usato parole molto dirette, trasformando la trasmissione anche in un’occasione per lanciare un appello pubblico a chi è in cerca di occupazione o sta valutando un cambiamento professionale.
L’azienda offre un percorso, non solo un posto
Uno degli aspetti più significativi emersi dall’intervento è il modo in cui Trieste Trasporti presenta oggi la propria campagna di reclutamento. Non soltanto un annuncio di lavoro, ma un percorso accompagnato. Marzi ha spiegato che chi si candida viene preso in carico e seguito fino all’assunzione, e che anche nel caso in cui non possieda ancora la patente necessaria, l’azienda è pronta a sostenere i costi del percorso per ottenerla. È un elemento che amplia fortemente la platea dei potenziali candidati e che mostra una volontà precisa: non aspettare passivamente professionisti già formati, ma costruire nuove risorse.
Il valore della stabilità come leva per attrarre personale
Nel descrivere l’offerta di Trieste Trasporti, Marzi ha insistito su un tema che oggi ha un peso enorme per chi cerca lavoro: la solidità. Ha parlato esplicitamente di un posto a tempo indeterminato, stabile, tranquillo, con tutte le tutele previste, dal TFR ai contributi. È un messaggio molto netto, che punta a presentare il lavoro di conducente non come una soluzione temporanea o residuale, ma come un’opportunità professionale concreta, protetta e strutturata. In una fase in cui molti comparti faticano ad attrarre personale, la leva della stabilità torna quindi centrale.
Una campagna di recruiting che entra nella quotidianità del servizio
Il presidente ha spiegato che la campagna di reclutamento è già in corso ed è visibile anche sugli autobus, attraverso i monitor di bordo e il QR code dedicato alle candidature. È un passaggio interessante perché dimostra come l’azienda stia cercando personale dentro la città reale, nei luoghi in cui il servizio viene vissuto ogni giorno. Il mezzo pubblico diventa così anche veicolo di una chiamata diretta al lavoro, in un cortocircuito simbolico molto efficace: chi usa il bus vede che dietro quel servizio c’è una domanda concreta di personale, e che quel sistema ha bisogno di nuove energie per continuare a funzionare.
L’apertura alle donne e il segnale di un cambiamento
Marzi ha voluto rivolgere un appello esplicito anche alle donne, sottolineando come il numero delle conducenti all’interno di Trieste Trasporti sia aumentato negli ultimi anni e abbia ormai superato quota 40. Il messaggio è chiaro: si tratta di una professione che oggi può essere svolta tranquillamente anche dalle donne e che anzi sta già vedendo una presenza femminile crescente. È un passaggio che sposta il racconto dal semplice bisogno numerico di autisti a una riflessione più ampia sul profilo della professione e sulla sua evoluzione.
Una ricerca aperta anche oltre i confini cittadini
Il presidente ha poi spiegato che l’azienda guarda con interesse anche a candidature provenienti da fuori Trieste e da fuori regione. È un altro segnale della portata della carenza di conducenti, ma anche della volontà di ampliare il bacino di reclutamento senza chiudersi a livello locale. Trieste Trasporti, nelle parole di Marzi, si presenta dunque come un’azienda pronta ad accogliere, formare e assumere, in un momento in cui la continuità del servizio pubblico passa inevitabilmente anche dalla capacità di trovare e trattenere nuove figure professionali.
Un tema che riguarda il presente e il futuro del trasporto pubblico
Dal ragionamento di Marzi emerge con chiarezza che il tema dei conducenti non è una criticità marginale, ma una questione strategica. Senza autisti, nessun piano di rafforzamento, nessuna estensione estiva, nessuna innovazione tecnologica può reggere davvero nel tempo. Per questo la campagna lanciata da Trieste Trasporti non è soltanto un’operazione di recruiting, ma anche un tassello fondamentale della tenuta futura del servizio urbano.
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