Via Timeus, tentato furto di moto mette a rischio madre e figlia: "Poteva finire in tragedia"

Un’esperienza che ha del surreale, ma soprattutto del pericoloso, è quella vissuta questa mattina da una madre triestina. Dopo aver accompagnato sua figlia dal dentista all’Ospedale Maggiore, la donna aveva lasciato la sua moto parcheggiata in mezzo ad altre circa 30 motociclette tra via Slataper e via Timeus, nei pressi del carraio dell’ospedale. Un parcheggio che doveva essere di breve durata, ma che si è trasformato in un incubo al ritorno.
Il blocco del manubrio e la caduta
Dopo circa un'ora, madre e figlia salgono sulla moto per dirigersi verso la scuola. Tutto sembrava normale fino al momento di arrivare sotto l'istituto scolastico, quando la madre sale sul marciapiede per parcheggiare e portare la figlia in bidelleria. Durante questa manovra di routine, il manubrio si blocca improvvisamente nel tentativo di girare a sinistra, facendo cadere entrambe a terra. Fortunatamente, la moto si è bloccata quando erano quasi ferme, quindi la caduta ha provocato solo qualche livido ed escoriazione.
La scoperta del danno
Sospettando un malfunzionamento meccanico, la donna contatta la concessionaria per far visionare il veicolo e richiede l’intervento di un carroattrezzi. Al controllo, arriva la scoperta: un piccolo danno in un punto critico della moto fa pensare a un tentativo di furto. I ladri, nel tentativo di rubare la moto da 7mila euro, hanno compromesso il sistema di guida, mettendo gravemente a rischio la sicurezza della donna e di sua figlia.
"Trieste peggio del Bronx"
Amareggiata e sotto shock per quanto accaduto, la donna commenta: "Trieste è diventata peggio del Bronx". Non solo le hanno danneggiato la sua prima moto nuova, che possedeva da appena due mesi, ma hanno anche messo in pericolo le loro vite. "Se il manubrio si fosse bloccato in velocità, non oso pensare a cosa sarebbe successo", dichiara, sollevata che l’incidente non abbia avuto conseguenze più gravi.
Un segnale preoccupante per la sicurezza
Questo episodio solleva ancora una volta il tema della sicurezza a Trieste, con un crescente senso di insicurezza che pervade i cittadini. Tra furti e tentativi di furto, l’idea di potersi muovere tranquillamente per la città con mezzi propri sembra essere sempre più compromessa. La protagonista di questa storia denuncia non solo il danno economico subito, ma anche il pericolo fisico cui lei e sua figlia sono state esposte.
Un fatto che, per molti, è sintomatico di una città in declino in termini di sicurezza, dove anche possedere un nuovo mezzo può diventare motivo di preoccupazione.
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