Trieste, svolta verde nella formazione: nasce il nuovo corso per Circular Economy Specialist

Un nuovo percorso biennale post-diploma per formare a Trieste i professionisti chiamati ad accompagnare concretamente le imprese nella transizione ecologica. LifeTech ITS Academy ha presentato oggi, 15 settembre, nella propria sede di via Caboto, il nuovo corso di alta formazione tecnica “Circular Economy Specialist”, nato per rispondere alla crescente richiesta di competenze nei settori della sostenibilità ambientale, dell’economia circolare e della bioeconomia. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 5 ottobre 2026.
Il punto di partenza è una necessità sempre più avvertita dal sistema produttivo: le aziende del territorio incontrano difficoltà nel reperire professionisti specializzati capaci di gestire concretamente recupero, riciclaggio e valorizzazione di risorse, scarti e rifiuti.
Istituzioni, ricerca e imprese insieme
La presentazione, dal titolo “Circular Economy Specialist. Dalle esigenze del territorio alle professioni del futuro”, ha riunito istituzioni, mondo produttivo e università con l'obiettivo di costruire una risposta comune alle nuove esigenze professionali determinate dalla transizione ecologica.
Ad aprire l'incontro sono stati Alberto Steindler, presidente di LifeTech ITS Academy, Igea Cuccia, dirigente scolastico dell'Istituto Tecnico Statale Alessandro Volta di Trieste, e Alessia Rosolen, assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia.
Al Tavolo Tecnico-Istituzionale hanno partecipato inoltre Glauco Spanghero, direttore del Servizio Autorizzazioni per la prevenzione dall'inquinamento della Regione FVG, Anna Lutman, direttrice generale di ARPA FVG, Sandra Primiceri, direttrice del COSELAG, e Claudio Freddi, responsabile di NOAVA. Al centro del confronto la necessità di creare tecnici capaci di fare da raccordo tra le esigenze delle aziende e il sistema normativo e di controllo.
Una nuova figura tra impresa, tecnologia e ambiente
È proprio questa una delle caratteristiche centrali del Circular Economy Specialist: non soltanto conoscere l'ambiente, ma possedere competenze scientifiche, tecnologiche e normative che permettano di tradurre i principi della sostenibilità nell'attività quotidiana delle aziende.
«Il rapporto tra impresa e ambiente non è un binomio impossibile», ha spiegato Claudio Freddi, sottolineando come il rispetto delle norme ambientali possa contribuire allo sviluppo sostenibile e rappresentare anche un elemento competitivo per le imprese.
Secondo Freddi, per coniugare rispetto della regolamentazione e competitività è però indispensabile conoscere le regole. Il nuovo percorso punta proprio a creare professionisti dotati sia delle necessarie competenze tecniche sia di una preparazione specifica sulla normativa ambientale.
ARPA FVG: «Le competenze devono entrare nelle aziende»
Anche Anna Lutman, direttrice generale di ARPA FVG, ha evidenziato il valore della formazione.
Per affrontare la transizione ecologica, ha spiegato, servono tecnici preparati in grado di sostenere le imprese nell'innovazione sostenibile e nella gestione delle nuove richieste normative.
«La protezione dell'ambiente si realizza concretamente quando le competenze entrano nelle aziende», ha sottolineato Lutman, richiamando la necessità di una collaborazione stretta tra formazione, imprese e istituzioni.
Duemila ore, di cui 750 direttamente in azienda
Il nuovo percorso avrà una durata di due anni per complessive 2.000 ore. Di queste, 1.250 saranno dedicate a lezioni teoriche, laboratori e visite guidate, mentre ben 750 ore saranno svolte attraverso stage aziendali.
La formazione comprenderà competenze nel recupero e nella valorizzazione dei rifiuti, nella rigenerazione delle risorse, nell'utilizzo di CAD e stampa 3D e nelle analisi chimico-fisiche e microbiologiche applicate al monitoraggio e alla bonifica ambientale.
Il corso prepara inoltre in maniera mirata alla verifica di idoneità per la figura di Responsabile tecnico della gestione ambientale, prevista per l'iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali.
Dalla formazione direttamente alle professioni green
Gli sbocchi occupazionali interessano aziende, impianti, laboratori e altre realtà impegnate nella gestione delle risorse e dei processi ambientali.
Il diploma potrà aprire la strada a ruoli tecnici nella consulenza ambientale alle imprese, nella gestione ambientale, nelle analisi e nel campionamento, nei laboratori di prova dei materiali, nel controllo qualità e nelle certificazioni ambientali, nell'ottimizzazione dei processi, nella ricerca e nell'innovazione.
Le imprese: «Profili difficili da trovare»
Il confronto con il mondo produttivo ha mostrato quanto la questione delle competenze sia già concreta.
Gianluca Madriz, presidente della Sezione FVG dell'Albo Gestori Ambientali della Camera di Commercio della Venezia Giulia, ha ricordato che la sezione conta più di 3.600 iscritti e ha evidenziato come una preparazione inadeguata possa rallentare procedure, limitare possibilità di sviluppo ed esporre le aziende a rischi. Da qui il giudizio positivo sull'arrivo di una figura professionale specificamente preparata sia sul piano teorico sia su quello pratico.
Dal mondo delle aziende sono arrivati contributi anche da AcegasApsAmga, Isontina Ambiente, Gesteco, Itelyum Sea Fvg, Metfer, M.M. e Logica, realtà che operano in differenti segmenti ma accomunate dalla crescente necessità di competenze ambientali specialistiche.
Marcello Rita di AcegasApsAmga ha sottolineato l'importanza di poter assumere persone con una preparazione specialistica capace di arricchire le competenze interne.
Giuliano Sponton, direttore generale di Isontina Ambiente, ha invece evidenziato come l'economia circolare abbia trasformato il settore dei rifiuti, spostandolo dalla semplice logica dello smaltimento verso la valorizzazione dei materiali e il recupero di energia e materia.
LifeTech ITS Academy: formazione costruita sulle esigenze reali
«La transizione ecologica sta trasformando profondamente il modo in cui le imprese lavorano e, di conseguenza, le competenze di cui hanno bisogno», ha spiegato Laura Cerni, direttrice di LifeTech ITS Academy.
L'obiettivo del nuovo percorso è rafforzare il collegamento tra formazione e fabbisogni reali delle aziende, integrando competenze tecniche, esperienza sul campo e confronto diretto con il territorio.
La presentazione triestina ha così messo allo stesso tavolo «chi forma, chi ricerca, chi governa i processi ambientali e chi ogni giorno affronta queste trasformazioni nelle aziende».
Iscrizioni fino al 5 ottobre, corso al via a fine mese
Il Circular Economy Specialist partirà a fine ottobre 2026. L'esame di selezione è previsto per il 7 ottobre, mentre le domande d'iscrizione dovranno essere presentate entro il 5 ottobre.
LifeTech ITS Academy mette inoltre a disposizione alloggi agevolati. Grazie ai voucher finanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, il corso è completamente gratuito per le donne, con l'obiettivo di promuovere una maggiore presenza femminile nei settori tecnologici e ambientali.
A completare il quadro c'è il dato sull'occupazione: secondo quanto comunicato da LifeTech ITS Academy, oltre il 90% dei diplomati trova lavoro entro un anno dal diploma.
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