Trieste si ritrova in piazza del Mondo per Sunil Tamang: “Non è accettabile morire al freddo”

Trieste si è ritrovata la sera di martedì 13 gennaio, in piazza del Mondo alle 19, per un saluto e un momento di raccoglimento dedicato a Sunil Tamang, migrante nepalese di 43 anni, venuto a mancare oggi all’ospedale di Cattinara dopo un arresto cardiaco.
Secondo quanto riferito, il malore era avvenuto nei magazzini del Porto Vecchio, dove Sunil viveva da tempo insieme a centinaia di altre persone, costrette a cercare riparo in condizioni definite pessime, soprattutto durante queste notti invernali segnate dal gelo.
Il malore nei magazzini e la morte in ospedale
La vicenda ha riportato al centro dell’attenzione la situazione dei magazzini in disuso del Porto Vecchio, divenuti da tempo un rifugio informale per persone senza dimora. Sunil Tamang, dopo il malore, è stato trasferito in ospedale, ma è deceduto oggi a Cattinara.
Il suo nome si aggiunge a una serie di tragedie che, secondo quanto denunciato, starebbero colpendo persone già vulnerabili e prive di un sistema di protezione adeguato.
“È la seconda persona morta nei magazzini in queste giornate gelide”
Nel testo diffuso dagli organizzatori dell’incontro in piazza viene sottolineato un dato allarmante: Sunil Tamang sarebbe la seconda persona morta nei magazzini del Porto Vecchio in queste giornate segnate dal freddo intenso.
Una circostanza definita “non accettabile”, con l’appello a garantire in città condizioni minime di sicurezza e assistenza.
La richiesta: “Un posto caldo dove dormire e cure sanitarie”
Il messaggio lanciato durante il ritrovo è stato netto: Trieste deve poter offrire un posto caldo dove dormire e cure sanitarie a chi ne ha bisogno.
La denuncia riguarda la condizione di precarietà estrema vissuta da chi è costretto a trascorrere le notti nei magazzini, senza protezioni adeguate e in una fase dell’anno in cui le temperature possono diventare particolarmente pericolose.
Cinque migranti morti in regione in pochi mesi: l’elenco
Nel testo viene riportato anche un quadro più ampio, con l’elenco di cinque migranti morti in Friuli Venezia Giulia negli ultimi mesi:
Sunil Tamang, Nepal, 43 anni, morto il 12 gennaio 2026 (Trieste)
Magoura Hichem Billal, Algeria, 32 anni, morto il 3 dicembre 2025 (Trieste)
Shirzai Farhdulla, Afghanistan, 25 anni, morto sabato 29 novembre (Pordenone)
Muhammad Hussain Baig, Pakistan, 38 anni, morto lunedì 25 novembre 2025 (Udine)
Nabi Ahmad, Pakistan, 35 anni, morto lunedì 25 novembre 2025 (Udine)
Un elenco che viene accompagnato da una frase semplice e durissima: “Volevano vivere. Invece sono morti.”
Il messaggio finale: “Restiamo umani”
L’iniziativa in piazza del Mondo si è chiusa con un richiamo che è insieme appello e denuncia: #restiamoumani. Un messaggio che vuole tenere alta l’attenzione su una realtà che, secondo chi è sceso in piazza, non può essere archiviata come emergenza episodica, ma va affrontata con risposte strutturali e immediate.
Didascalia: Trieste, martedì 13 gennaio in piazza del Mondo un saluto a Sunil Tamang, 43 anni, morto a Cattinara dopo un malore nei magazzini del Porto Vecchio.
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