Trieste, si accampa sul Canal Grande in pieno giorno: Ponterosso ostaggio dell’inciviltà (VIDEO)

Una scena di inciviltà e scarso rispetto del decoro urbano nel cuore di Trieste, proprio in uno dei luoghi più frequentati e fotografati da cittadini e turisti. Nel primo pomeriggio di lunedì 31 agosto, una persona si è sistemata sul lato del Canal Grande di Ponterosso, nei pressi del Ponte Curto, occupando lo spazio con alcuni effetti personali e dando vita a quello che appare a tutti gli effetti come un bivacco.
Un comportamento certamente poco edificante e da censurare sotto il profilo del rispetto degli spazi comuni, soprattutto considerando la posizione: siamo in pienissimo centro, in una delle cartoline più conosciute di Trieste, quotidianamente attraversata da migliaia di persone.
Bivacco nel cuore del Canal Grande
La scena è quella immortalata nella fotografia. Una persona si è sistemata sul bordo del Canal Grande con alcuni oggetti ed effetti personali, trattenendosi in un luogo pubblico centralissimo come se quello spazio potesse essere utilizzato liberamente per un bivacco.
Non si tratta di un angolo periferico o poco frequentato. A pochi passi ci sono Ponte Curto, piazza Ponterosso e alcune delle principali direttrici pedonali del centro di Trieste.
È proprio la collocazione a rendere ancora più evidente una situazione che stride con il decoro che dovrebbe caratterizzare uno dei luoghi simbolo della città.
Un comportamento passibile di sanzione
La questione non riguarda soltanto l'opportunità o il buon gusto. Il Regolamento di Polizia urbana, nella parte relativa alla tutela del decoro, prevede disposizioni e relative sanzioni per i comportamenti che contrastano con le regole stabilite per l'utilizzo e la salvaguardia degli spazi pubblici.
Il comportamento segnalato rientra, secondo le informazioni fornite, tra quelli passibili di sanzione sulla base delle norme comunali sul decoro urbano.
Questo naturalmente non significa affermare che alla persona ritratta sia stata materialmente contestata o elevata una sanzione. Non risulta infatti alcun intervento in questo senso. Il punto è diverso: gli spazi pubblici non possono essere trasformati in luoghi di bivacco ignorando le regole previste per tutelare il decoro della città.
Ponterosso non può diventare un'area di bivacco
La libertà di utilizzare uno spazio pubblico non equivale alla possibilità di farne qualsiasi uso. Il rispetto delle regole di convivenza e del patrimonio urbano riguarda tutti, indipendentemente da chi sia la persona protagonista dell'episodio.
Ed è proprio questo l'aspetto sul quale occorre essere chiari: Ponterosso non è un campeggio né un'area destinata al bivacco. È uno spazio pubblico di enorme valore urbano, storico e turistico, che merita rispetto da parte di chiunque lo frequenti.
Censurare un comportamento del genere significa quindi contestare esclusivamente una condotta, senza formulare giudizi sulla persona.
Una scena davanti agli occhi dei turisti
C'è poi una questione d'immagine difficile da ignorare. Trieste sta vivendo giornate nelle quali il centro è attraversato da moltissimi turisti e il Canal Grande di Ponterosso rappresenta una delle tappe praticamente immancabili per chi visita la città.
È uno dei luoghi che finiscono negli album fotografici, nei video e nei ricordi dei visitatori. Trovarvi situazioni di bivacco non rappresenta certamente un bel biglietto da visita per Trieste.
Una città che punta sul turismo, sulla qualità urbana e sulla valorizzazione del proprio centro deve pretendere che i suoi luoghi più rappresentativi siano rispettati.
Il decoro è anche un diritto dei triestini
Ridurre tutto alla sola immagine turistica sarebbe però limitativo. Il decoro urbano riguarda prima di tutto chi Trieste la vive ogni giorno.
I triestini hanno diritto a trovare piazze, strade, giardini e luoghi simbolo mantenuti in condizioni dignitose e utilizzati nel rispetto delle regole comuni.
Il Canal Grande non è una scenografia costruita esclusivamente per chi arriva da fuori. È parte della quotidianità della città e proprio per questo merita una particolare attenzione.
Regole uguali per tutti nel cuore di Trieste
L'episodio di lunedì pomeriggio riporta dunque al centro una questione semplice ma fondamentale: le regole sul decoro urbano esistono e devono essere rispettate da tutti.
Nessuna criminalizzazione della persona, ma neppure la normalizzazione di comportamenti incivili che finiscono per impoverire la qualità degli spazi pubblici.
La fotografia scattata nei pressi del Ponte Curto racconta una situazione che non dovrebbe diventare abituale. Ponterosso è uno dei salotti di Trieste e come tale va rispettato e tutelato, nell'interesse dei residenti, dei commercianti, dei visitatori e di tutti coloro che ogni giorno attraversano il centro cittadino.
DI SEGUITO IL VIDEO del lettore Thomas che ringraziamo
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