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Cronaca

Trieste, Questore su rotta balcanica: “Gli arrivi sono diminuiti, ma il fenomeno continua a incidere” (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Questore su rotta balcanica: “Gli arrivi sono diminuiti, ma il fenomeno continua a incidere” (VIDEO)

La posizione geografica di Trieste continua a renderla uno dei principali punti di osservazione quando si parla di flussi migratori lungo la cosiddetta rotta balcanica.

Un tema che negli ultimi anni ha occupato ampio spazio nel dibattito pubblico e che continua a rappresentare una componente importante del lavoro delle forze dell'ordine.

Nel corso dell'intervista rilasciata a Trieste Cafe, il Questore Lilia Fredella ha fornito una fotografia aggiornata della situazione.

Un fenomeno ancora presente

Secondo quanto spiegato dal Questore, il fenomeno non è scomparso.

Le persone continuano ad arrivare sul territorio provinciale e le attività di monitoraggio e controllo proseguono quotidianamente.

Tuttavia, rispetto agli anni precedenti, si registra una diminuzione significativa dei flussi.

Una riduzione che ha modificato la pressione sul territorio ma che non ha eliminato la necessità di mantenere elevata l'attenzione.

Un confine particolare

Fredella ha ricordato come Trieste presenti caratteristiche uniche.

La provincia dispone infatti di circa 54 chilometri di confine terrestre, elemento che rende particolarmente complessa ogni attività di controllo.

La conformazione del territorio e la sua collocazione geografica fanno della città uno dei principali punti di accesso all'Italia lungo la direttrice balcanica.

La chiusura di Schengen e i controlli

Nel corso dell'intervista è stato ricordato anche il tema dei controlli ai confini.

Secondo il Questore, nonostante le misure adottate e il rafforzamento delle verifiche, una quota di persone riesce comunque a raggiungere il territorio.

Un elemento che conferma come il fenomeno migratorio sia caratterizzato da dinamiche complesse e difficilmente riconducibili a soluzioni semplici.

Il lavoro delle forze dell'ordine

Fredella ha sottolineato che la gestione di questi flussi richiede un impegno costante.

Monitoraggio del territorio, controlli e attività di coordinamento rappresentano strumenti indispensabili per affrontare una realtà che continua a interessare la provincia di Trieste.

Il lavoro svolto dalla Questura si inserisce in un contesto più ampio che coinvolge numerose istituzioni e che richiede un approccio basato sulla continuità operativa.

Una questione che resta centrale

Pur registrando una diminuzione degli arrivi rispetto al passato, la rotta balcanica continua dunque a rappresentare uno dei temi rilevanti per la sicurezza e la gestione del territorio.

Una realtà che, secondo quanto emerge dalle parole del Questore, richiede attenzione costante e capacità di adattarsi all'evoluzione dei fenomeni migratori che interessano il confine orientale italiano.

DI SEGUITO IL VIDEO

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