domenica 19 luglio 2026
Breaking
Dal cinema alle grandi produzioni: il Castello di Miramare punta ancora sulla promozione internazionale (VIDEO) Movida a Trieste, Tonel: "Il regolamento ha trovato un equilibrio tra divertimento e riposo" (VIDEO) Maria Luisa Paglia (Pd): "È il momento di costruire una città più vicina ai residenti" VIDEO) Rosato critica la riforma elettorale: «Serve un accordo tra maggioranza e opposizione» (VIDEO) Trieste, Dipiazza sui sondaggi: «Le elezioni si vincono nelle urne, non sulle rilevazioni» (VIDEO) Il meteo di lunedì 20 luglio, bora moderata nel corso del mattino Missione Monte Canin, Club Alpinistico Triestino torna alla ricerca dei segreti nascosti sotto la montagna Dramma sfiorato a Barcola: assistente bagnanti salva un uomo, poi il malore della moglie No Borders Music Festival, Ludovico Einaudi incanta 5mila persone ai laghi di Fusine Ue-Mercosur, focus su opportunità e tutele per i marchi italiani Incendio di via Battisti. Giovane ancora in gravi condizioni, proseguono le indagini AL via "The story of Trieste", visite guidate in inglese al Castello di San Giusto Personale spostato ai Centri Civici, Pucci (Pd): «Fare chiarezza sulle modalità di impiego» 50mo Sisma. Amirante: "Campo Ana Barcis trasmette valori a giovani" In 5mila a Villa Manin per il live dei Pooh nei 60 anni di carriera Dal cinema alle grandi produzioni: il Castello di Miramare punta ancora sulla promozione internazionale (VIDEO) Movida a Trieste, Tonel: "Il regolamento ha trovato un equilibrio tra divertimento e riposo" (VIDEO) Maria Luisa Paglia (Pd): "È il momento di costruire una città più vicina ai residenti" VIDEO) Rosato critica la riforma elettorale: «Serve un accordo tra maggioranza e opposizione» (VIDEO) Trieste, Dipiazza sui sondaggi: «Le elezioni si vincono nelle urne, non sulle rilevazioni» (VIDEO) Il meteo di lunedì 20 luglio, bora moderata nel corso del mattino Missione Monte Canin, Club Alpinistico Triestino torna alla ricerca dei segreti nascosti sotto la montagna Dramma sfiorato a Barcola: assistente bagnanti salva un uomo, poi il malore della moglie No Borders Music Festival, Ludovico Einaudi incanta 5mila persone ai laghi di Fusine Ue-Mercosur, focus su opportunità e tutele per i marchi italiani Incendio di via Battisti. Giovane ancora in gravi condizioni, proseguono le indagini AL via "The story of Trieste", visite guidate in inglese al Castello di San Giusto Personale spostato ai Centri Civici, Pucci (Pd): «Fare chiarezza sulle modalità di impiego» 50mo Sisma. Amirante: "Campo Ana Barcis trasmette valori a giovani" In 5mila a Villa Manin per il live dei Pooh nei 60 anni di carriera
Cronaca

Trieste, Questore: “Non esistono baby gang strutturate, ma attenzione a violenza e alcol” (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste,  Questore: “Non esistono baby gang strutturate, ma attenzione a violenza e alcol” (VIDEO)

La presenza di gruppi di giovanissimi coinvolti in episodi di violenza continua ad alimentare il dibattito pubblico a Trieste. Durante la trasmissione “Un Capo in B con...” condotta da Luca Marsi al Citybar Tergesteo, il Questore di Trieste Lilia Fredella ha affrontato uno dei temi più discussi dagli ultimi mesi, chiarendo come la situazione cittadina non presenti, allo stato attuale, le caratteristiche tipiche delle cosiddette baby gang.

Secondo quanto spiegato nel corso dell'incontro, il fenomeno esiste ma deve essere letto con attenzione, evitando semplificazioni e definizioni improprie che rischiano di alterare la reale portata del problema.

Cosa intende la Polizia per baby gang

Il Questore ha sottolineato come, dal punto di vista delle forze dell'ordine, il termine baby gang abbia un significato preciso e faccia riferimento a gruppi fortemente strutturati, riconoscibili attraverso simboli, modalità organizzative e caratteristiche comuni.

Lilia Fredella ha spiegato che normalmente una baby gang si distingue per elementi identificativi specifici, come particolari modalità di abbigliamento, tatuaggi, punti di ritrovo consolidati e una struttura interna riconoscibile.

Alla luce delle attività investigative e dei controlli effettuati sul territorio, il Questore ha affermato che a Trieste non risultano presenti gruppi con queste caratteristiche.

I gruppi di giovani che preoccupano

Pur escludendo la presenza di vere baby gang, Fredella ha riconosciuto l'esistenza di gruppi di giovanissimi che talvolta assumono comportamenti problematici.

Secondo il Questore, alcuni episodi sono legati all'abuso di alcol, fenomeno che continua a rappresentare una criticità significativa soprattutto quando coinvolge minori. In altri casi emergono dinamiche di branco che possono favorire atteggiamenti aggressivi o comportamenti pericolosi.

Si tratta di situazioni che, pur non configurando organizzazioni criminali giovanili strutturate, richiedono comunque attenzione e monitoraggio costante da parte delle forze dell'ordine.

L'episodio del Giardino Pubblico

Nel corso della trasmissione è stato richiamato anche il caso del video che mostrava una giovane vittima di aggressioni verbali e fisiche da parte di numerosi coetanei all'interno del Giardino Pubblico.

Un episodio che aveva suscitato forte impressione nell'opinione pubblica per la sua brutalità e per il fatto di essere avvenuto in pieno giorno, nel cuore della città.

Proprio situazioni di questo tipo contribuiscono ad alimentare il dibattito sulla sicurezza giovanile e sulle nuove forme di disagio che coinvolgono adolescenti e giovanissimi.

Alcol e coltelli tra le nuove criticità

Nel suo intervento il Questore ha evidenziato come tra le principali preoccupazioni emergano oggi tre elementi: droghe, alcol e coltelli.

Fredella ha ricordato che la vendita di alcol ai minori è vietata e che la Questura continua a svolgere controlli e attività preventive su questo fronte.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla crescente diffusione dei coltelli tra i giovani. Il Questore ha definito questo fenomeno una delle novità più significative degli ultimi anni, sottolineando come si tratti di un elemento che desta preoccupazione e che richiede una riflessione approfondita.

Secondo Fredella, le cause possono essere molteplici e potrebbero comprendere anche fenomeni di emulazione derivanti da modelli proposti online e attraverso i social network.

La risposta delle istituzioni

Il Questore ha ribadito che la Questura sta lavorando costantemente su questi fenomeni e che non esistono soluzioni semplici a problematiche così complesse.

L'obiettivo resta quello di prevenire situazioni di rischio, rafforzare la presenza sul territorio e sviluppare attività di controllo e sensibilizzazione rivolte soprattutto ai più giovani.

Il messaggio emerso dall'intervento è chiaro: nessun allarme generalizzato sulla presenza di baby gang organizzate a Trieste, ma la necessità di mantenere alta l'attenzione su comportamenti che possono degenerare in episodi di violenza e insicurezza.

DI SEGUITO IL VIDEO

RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati