Trieste, Questore: “I coltelli tra i giovani sono una delle criticità emergenti degli ultimi anni” (VIDEO)

Tra i temi affrontati durante la lunga intervista rilasciata a Trieste Cafe, uno dei più delicati riguarda la crescente presenza di coltelli tra adolescenti e giovanissimi.
Una questione che negli ultimi anni è entrata sempre più spesso nel dibattito pubblico e che, secondo il Questore di Trieste Lilia Fredella, rappresenta una delle criticità emergenti da monitorare con particolare attenzione.
Un fenomeno diverso rispetto al passato
Nel confronto con Luca Marsi è emersa una considerazione condivisa da molti cittadini.
Per chi è cresciuto a Trieste alcuni decenni fa, vedere giovani andare in giro armati di coltello non era un fenomeno particolarmente diffuso.
Oggi la percezione appare diversa e anche le cronache nazionali riportano con maggiore frequenza episodi che coinvolgono ragazzi trovati in possesso di lame e strumenti da taglio.
Secondo Fredella, il fenomeno esiste e merita attenzione.
Una preoccupazione concreta
Il Questore ha inserito la questione dei coltelli tra le principali criticità attuali insieme all'abuso di alcol e all'utilizzo di sostanze stupefacenti.
Si tratta di fenomeni differenti ma spesso collegati tra loro, soprattutto quando coinvolgono gruppi di giovani o situazioni caratterizzate da conflittualità.
La diffusione delle armi da taglio tra ragazzi molto giovani rappresenta un elemento che aumenta il livello di rischio di episodi violenti e rende più complessa la gestione di determinate situazioni.
Le possibili cause
Pur evitando interpretazioni definitive, Fredella ha indicato alcuni possibili fattori che potrebbero contribuire alla diffusione di questi comportamenti.
Tra questi figura il fenomeno dell'emulazione.
Secondo il Questore, alcuni modelli culturali proposti online o attraverso i social network potrebbero influenzare atteggiamenti e comportamenti di una parte dei giovani.
Si tratta di una riflessione che non pretende di spiegare completamente il fenomeno ma che evidenzia il ruolo crescente esercitato dall'universo digitale nella formazione dell'immaginario giovanile.
Un problema complesso
Durante l'intervista Fredella ha sottolineato che non esistono soluzioni semplici per affrontare questioni di questa natura.
Il fenomeno coinvolge aspetti educativi, sociali, culturali e familiari che vanno ben oltre l'attività repressiva delle forze dell'ordine.
Proprio per questo motivo il lavoro della Questura si affianca a quello di scuole, famiglie e altre istituzioni impegnate nella prevenzione.
L'obiettivo della prevenzione
L'attenzione verso il fenomeno dei coltelli tra i giovani si inserisce in una strategia più ampia che punta a ridurre i fattori di rischio prima che possano trasformarsi in episodi di violenza.
Una sfida che coinvolge l'intera comunità e che, secondo quanto emerge dalle parole del Questore, richiede un approccio basato sulla collaborazione e sulla responsabilità condivisa.DI SEGUITO IL VIDEO
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