Trieste piange Umberto De Pretis, storico volontario e riferimento della Croce Rossa
Una figura storica del volontariato triestino, un uomo che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento umano e operativo per tantissime persone. Trieste piange Umberto De Pretis, tra i fondatori del Gruppo Volontari CRI Trieste e per moltissimi anni ispettore dello stesso gruppo.
A ricordarlo con parole cariche di emozione è Alessandro Novello, che sui social ha voluto condividere un lungo messaggio dedicato all’amico e collega scomparso.
“Un grandissimo amico e collega”
«Apprendo ora che ho perso un grandissimo amico e collega», scrive Novello, ripercorrendo una collaborazione nata nei primi anni Ottanta e proseguita nel tempo attraverso servizi, iniziative e attività di volontariato condivise.
Nel racconto emerge il legame costruito negli anni tra il settore sanitario della Croce Rossa e quello dell’antincendio, uniti dalla volontà di coordinarsi e collaborare per aiutare il territorio.
Una vita dedicata al volontariato e alla solidarietà
Di Umberto De Pretis viene ricordata soprattutto la sua anima profondamente pacifista e il suo impegno costante nei confronti delle persone più fragili.
«Non c’è stato conflitto di guerra nel quale non l’ho visto protagonista di iniziative per raccogliere beni e soccorrere soprattutto l’infanzia coinvolta», scrive Novello.
Parole che restituiscono il profilo di un uomo che ha fatto dell’aiuto agli altri una vera missione di vita.
Il ricordo di un’amicizia rimasta nel tempo
Anche dopo la conclusione del mandato direttivo, racconta Novello, tra loro era rimasta una forte amicizia fatta di telefonate, incontri e momenti condivisi.
Commovente il passaggio finale del messaggio, nel quale l’amico si rivolge direttamente a Umberto: «Ti continuerò a parlare, spero che le mie parole ti arrivino fin lassù».
Cordoglio nel mondo del volontariato triestino
La notizia della scomparsa di De Pretis ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio nel mondo del volontariato locale, dove il suo nome era conosciuto e stimato da generazioni di volontari.
Un ricordo che a Trieste resta legato a decenni di impegno, umanità e dedizione verso il prossimo.
Foto Alessandro N.
Articoli correlati
CronacaTrieste scopre la febbre hamburger: ordini boom, +230% in un anno nel delivery
Non più soltanto pizza, cucina tradizionale o delivery “da emergenza”. A Trieste l’hamburger è diventato sempre più una vera abitudine urbana, quasi un rito serale capace di unire comfort food, socialità e nuove abitudini digitali. E i nume
CronacaMovida sotto controllo a Trieste: settebello di fermati tra alcol e droga, punte fino a 1,36 g/l: ADIOS PATENTE!
Con l’arrivo della stagione estiva e l’aumento del traffico serale tra locali, chioschi, lungomare e zone della movida, i Carabinieri della Compagnia di Aurisina hanno avviato una nuova stretta sui controlli stradali notturni lungo le princ
CronacaTarvisio, tre fucili d’assalto nascosti nel bosco: armi collegate a fatti criminali in Austria
Tre fucili d’assalto nascosti nella vegetazione, a pochi passi dalla strada statale e dal confine con l’Austria. È il clamoroso ritrovamento effettuato dai Carabinieri della Stazione di Tarvisio insieme ai militari del Nucleo Operativo dell
CronacaTrieste, crolla un pilone d’acciaio nel cantiere dell’ex Fiera: auto colpita e tragedia sfiorata
Momenti di forte paura nella mattinata di giovedì 28 maggio 2026 nella zona di via Rossetti a Trieste, dove una struttura metallica proveniente dal cantiere dell’ex Fiera è improvvisamente precipitata sulla carreggiata, colpendo un’auto in

