lunedì 15 giugno 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
25/03 Portovivo (CONTINUATIVO)
Breaking
"Ridade con Dade": la quotidianità triestina e i libri di Davide Destradi all'Ex Lavatoio di San Giacomo Trieste Estate entra nel vivo: dal teatro itinerante al Winckelmann all'operetta al Rossetti Trieste Estate 2026: scattano le modifiche alla viabilità a San Giusto per gli spettacoli al Castello Trieste, la rivolta contro le sagre: “File infinite, confusione e prezzi alle stelle. Meglio la grigliata in terrazza” Assessore Tognolli attacca Vannacci: “Un abile pifferaio che parla alla pancia degli elettori” Muggia, 300 velisti in mare: la storica Muggia–Portorose–Muggia conferma il suo fascino internazionale Trieste sul tetto d’Europa: Daniel Argenti conquista uno storico oro continentale nella Savate Trieste, traffico in tilt verso Muggia: lunghe code all'ingresso della sopraelevata Trieste, Prefetto: “Le telecamere sono utili, ma la sicurezza non può dipendere solo da loro” (VIDEO) Trieste, Russo accende i riflettori sul lavoro: “Ogni azienda che chiude è una ferita per la città” (VIDEO) Uomini e Donne, Brigida boccia la stagione: “Non è più la trasmissione di una volta” (VIDEO) Cabinovia, Giacomelli: “Centrodestra resta leale al mandato ricevuto dagli elettori” (VIDEO) Trieste, il caso Startech preoccupa la CGIL: “Centinaia di professionalità da salvaguardare” (VIDEO) Dipiazza: “Nuovi fondi per asfalti e manutenzioni, continuiamo a investire sulla città” (VIDEO) Schiavone su Vannacci: “Mi preoccupa il consenso a idee di una violenza ideologica inaudita” (VIDEO) "Ridade con Dade": la quotidianità triestina e i libri di Davide Destradi all'Ex Lavatoio di San Giacomo Trieste Estate entra nel vivo: dal teatro itinerante al Winckelmann all'operetta al Rossetti Trieste Estate 2026: scattano le modifiche alla viabilità a San Giusto per gli spettacoli al Castello Trieste, la rivolta contro le sagre: “File infinite, confusione e prezzi alle stelle. Meglio la grigliata in terrazza” Assessore Tognolli attacca Vannacci: “Un abile pifferaio che parla alla pancia degli elettori” Muggia, 300 velisti in mare: la storica Muggia–Portorose–Muggia conferma il suo fascino internazionale Trieste sul tetto d’Europa: Daniel Argenti conquista uno storico oro continentale nella Savate Trieste, traffico in tilt verso Muggia: lunghe code all'ingresso della sopraelevata Trieste, Prefetto: “Le telecamere sono utili, ma la sicurezza non può dipendere solo da loro” (VIDEO) Trieste, Russo accende i riflettori sul lavoro: “Ogni azienda che chiude è una ferita per la città” (VIDEO) Uomini e Donne, Brigida boccia la stagione: “Non è più la trasmissione di una volta” (VIDEO) Cabinovia, Giacomelli: “Centrodestra resta leale al mandato ricevuto dagli elettori” (VIDEO) Trieste, il caso Startech preoccupa la CGIL: “Centinaia di professionalità da salvaguardare” (VIDEO) Dipiazza: “Nuovi fondi per asfalti e manutenzioni, continuiamo a investire sulla città” (VIDEO) Schiavone su Vannacci: “Mi preoccupa il consenso a idee di una violenza ideologica inaudita” (VIDEO)
Cronaca

Trieste, don Ciotti scuote il Molo Audace: “la guerra è un fallimento dell’umanità” (FOTO - VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, don Ciotti scuote il Molo Audace: “la guerra è un fallimento dell’umanità” (FOTO - VIDEO)

Una mattinata intensa, carica di significato e partecipazione quella andata in scena al Molo Audace, dove cittadini, associazioni e rappresentanti del territorio si sono ritrovati per un invito alla pace che ha visto protagonista don Luigi Ciotti.

Alle 10.30 il cuore di Trieste si è trasformato in uno spazio di riflessione collettiva, attraversato da parole forti, dirette, che hanno richiamato la responsabilità individuale e collettiva di fronte ai conflitti in corso nel mondo.

“La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità”

Nel suo intervento, don Ciotti ha voluto partire da un messaggio chiaro, riprendendo le parole di Papa Francesco: la guerra non è solo tragedia, ma una sconfitta complessiva, una resa che coinvolge istituzioni e coscienze.

Un concetto ribadito con forza davanti ai presenti: i conflitti non solo uccidono, ma distruggono e inquinano, diventando un “trittico di morte” che colpisce soprattutto i più deboli.

Il richiamo al coraggio e alla responsabilità

L’invito lanciato dal palco è stato quello di compiere “uno scatto in più”. Non basta indignarsi o restare spettatori: secondo don Ciotti, è necessario mettersi in gioco, rompere il silenzio e contrastare l’indifferenza.

“Se abbiamo le mani pulite ma le teniamo in tasca, siamo complici”, ha affermato, sottolineando come l’inerzia rappresenti una forma di partecipazione passiva alle ingiustizie.

Le guerre come affare e la denuncia del sistema

Nel corso dell’intervento è emersa anche una denuncia netta: le guerre vengono descritte come un grande affare per mafie, trafficanti di armi e interessi economici globali.

Un passaggio che ha toccato anche il ruolo dei Paesi coinvolti nella produzione di armamenti, evidenziando la contraddizione tra dichiarazioni di pace e realtà industriali legate alla guerra.

Il dramma delle vittime innocenti

Tra i momenti più toccanti, il riferimento ai bambini, indicati come le vittime più fragili dei conflitti. Le immagini evocate, fatte di lenzuoli bianchi e vite spezzate, hanno segnato profondamente il discorso, richiamando la necessità di non restare indifferenti.

“Dobbiamo essere malati di pace”

Riprendendo le parole di don Tonino Bello, don Ciotti ha lanciato un messaggio simbolico e potente: coltivare una “malattia della pace”, qualcosa da non voler mai guarire, da sentire dentro come urgenza permanente.

Un invito a trasformare la pace da semplice aspirazione a impegno quotidiano, concreto, condiviso.

Trieste e la “città dentro la città”

Nel finale, uno sguardo positivo sulla realtà triestina: una città capace di esprimere una rete silenziosa ma attiva di persone, associazioni e movimenti impegnati nel sociale.

Una “città dentro la città”, fatta di partecipazione e volontà, che rappresenta la base da cui ripartire per costruire percorsi di pace.

Un messaggio che resta

La manifestazione si è chiusa con un lungo applauso e con un messaggio chiaro: non è più tempo di restare fermi.

La pace, è stato ribadito, ha bisogno di tutti.

DI SEGUITO FOTO e VIDEO 

Articoli correlati