Trieste, Dipiazza difende movida: “Via Torino scommessa vinta, ora il futuro è Porto Vecchio” (VIDEO()
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Nel corso della trasmissione “Un capo in B” andata in onda dal Citybar Tergesteo di Piazza Verdi, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha affrontato uno dei temi che più spesso animano il dibattito cittadino: il rapporto tra movida, giovani, locali e qualità della vita. Un argomento che continua a dividere l'opinione pubblica ma sul quale il primo cittadino ha ribadito con chiarezza la propria posizione.
La movida come risorsa per la città
Rispondendo a una domanda sul delicato equilibrio tra chi chiede più locali e più occasioni di svago e chi invece desidera maggiore tranquillità, Dipiazza ha spiegato che la questione va affrontata senza pregiudizi.
Secondo il sindaco, chi sceglie di vivere nelle zone più centrali della città deve inevitabilmente confrontarsi con il movimento tipico delle aree urbane più frequentate, tra traffico, attività commerciali e presenza di giovani. Al tempo stesso ha ricordato come la movida triestina non debba essere vista esclusivamente sotto l'aspetto dei disagi, ma anche come un elemento capace di generare vitalità, socialità e opportunità economiche.
L'esempio di via Torino
Nel suo intervento Dipiazza ha ripercorso una delle trasformazioni urbane che più hanno segnato gli ultimi decenni a Trieste: la nascita della movida di via Torino.
Il sindaco ha ricordato come, prima degli interventi di riqualificazione, quell'area fosse completamente diversa e non rappresentasse certo un punto di riferimento per la vita serale cittadina. La chiusura di alcune strade e la successiva valorizzazione dell'intero comparto hanno invece contribuito a creare uno degli angoli più frequentati della città.
Secondo Dipiazza, proprio quell'esperienza dimostra come una corretta pianificazione urbana possa trasformare spazi poco utilizzati in luoghi capaci di attrarre giovani, attività commerciali e occasioni di aggregazione.
Il futuro della movida sarà Porto Vecchio
La parte più significativa dell'intervento riguarda però il futuro.
Per il sindaco, infatti, il prossimo grande capitolo della vita cittadina sarà rappresentato da Porto Vecchio-Porto Vivo, destinato a diventare anche uno dei principali poli del divertimento e della socialità.
Dipiazza ha spiegato che la nuova area ospiterà numerose funzioni capaci di attrarre persone durante tutto l'arco dell'anno. Tra queste ha citato il futuro polo museale, il centro congressi e le nuove aree dedicate ai giovani.
L'obiettivo è creare un quartiere moderno, vivo e frequentato, in grado di affiancare il centro storico e offrire nuove opportunità di incontro e svago.
Musei, congressi e spazi per i giovani
Nel corso della diretta il sindaco ha illustrato alcuni degli elementi che dovrebbero caratterizzare il nuovo volto di Porto Vecchio.
Tra questi il Magazzino 26, destinato ad accogliere i musei cittadini, e l'ampliamento del centro congressi che, secondo quanto spiegato da Dipiazza, potrà raggiungere dimensioni tali da diventare uno dei più importanti d'Italia.
Accanto a queste strutture trovano spazio anche le aree dedicate allo sport e ai giovani, considerate fondamentali per garantire una frequentazione costante e rendere l'intero comparto un punto di riferimento non soltanto per i turisti ma anche per i residenti.
Turismo, eventi e nuove opportunità
La visione illustrata dal sindaco collega direttamente la crescita della movida allo sviluppo turistico della città.
Dipiazza ha ricordato come Trieste stia registrando risultati importanti sul fronte delle presenze e ha sottolineato il ruolo sempre più rilevante degli eventi, dei congressi e delle crociere.
In questo quadro Porto Vecchio viene considerato un tassello strategico capace di generare nuove opportunità economiche e di rafforzare ulteriormente l'attrattività della città.
Una città che guarda ai giovani
Tra i passaggi più significativi dell'intervista emerge anche la volontà di offrire ai giovani spazi adeguati per vivere la città.
Per Dipiazza la movida non rappresenta soltanto intrattenimento, ma anche un modo per rendere Trieste più attrattiva e competitiva. Da qui la scelta di continuare a investire in aree dedicate alla socialità e all'aggregazione, con particolare attenzione ai nuovi progetti previsti nel Porto Vecchio.
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