Trieste, Claudio Giacomelli: "Con Giorgio Rossi si discuteva nel merito, mai per convenienza" (VIDEO)

Tra le testimonianze raccolte durante la diretta dedicata alla camera ardente di Giorgio Rossi, quella del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Claudio Giacomelli ha restituito il ritratto di un amministratore dal carattere forte, diretto e profondamente autentico, capace di discutere con decisione senza mai perdere di vista l'interesse della città.
"Diceva realmente quello che pensava"
Giacomelli ha ricordato di aver conosciuto Giorgio Rossi durante il primo mandato del sindaco Roberto Dipiazza e di aver condiviso con lui numerosi progetti amministrativi.
Nel suo intervento ha spiegato che una delle caratteristiche più evidenti dell'assessore era la sincerità.
Secondo Giacomelli, Rossi non cercava scorciatoie né formule diplomatiche: esprimeva apertamente le proprie convinzioni, anche quando questo significava affrontare confronti molto accesi.
Confronti duri ma sempre nel merito
Il consigliere regionale non ha nascosto che tra loro ci siano stati anche momenti di forte discussione.
Ha raccontato come entrambi avessero caratteri decisi e che proprio per questo gli scontri fossero frequenti.
Allo stesso tempo, però, ha precisato che quelle discussioni riguardavano sempre il merito delle questioni e mai aspetti personali.
Una modalità di confronto che, a suo giudizio, rendeva il lavoro comune particolarmente produttivo.
Le collaborazioni sui grandi progetti culturali
Durante il ricordo sono stati citati alcuni progetti condivisi.
Tra questi la mostra dedicata a Tolkien e altre iniziative culturali organizzate negli ultimi anni a Trieste.
Secondo Giacomelli, Giorgio Rossi era una persona che seguiva direttamente ogni fase delle iniziative e collaborava con convinzione alla loro realizzazione.
Una forza che sembrava inesauribile
Uno dei passaggi più significativi dell'intervento riguarda la percezione che molti avevano dell'assessore.
Giacomelli ha spiegato come Rossi trasmettesse un'immagine di forza e determinazione tali da rendere quasi impensabile una sua improvvisa scomparsa.
Proprio questo, secondo lui, ha contribuito a rendere ancora più difficile accettare quanto accaduto.
Una politica fatta di decisioni
Nel descrivere il suo modo di amministrare, Giacomelli ha ricordato come Giorgio Rossi fosse un assessore capace di assumersi responsabilità.
Quando prendeva una decisione, la portava avanti con convinzione, senza cercare compromessi di comodo.
Una qualità che, secondo il consigliere regionale, gli è stata riconosciuta anche da chi aveva idee politiche differenti.
Per Claudio Giacomelli il ricordo che resterà di Giorgio Rossi è quello di un amministratore autentico, preparato e coerente, capace di affrontare il confronto politico senza mai rinunciare alla propria identità.
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