Trieste, Carabinieri arrestano ventiseienne per spaccio di sostanze stupefacenti

Nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue:
“I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Trieste via Hermet hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato, un ventiseienne di origine egiziana, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione si è svolta nell'ambito dei mirati servizi di controllo del territorio, disposti dal Comando Provinciale di Trieste e volti a contrastare il fenomeno dello spaccio di droga, specialmente nelle aree cittadine ritenute di maggiore interesse operativo, come Piazza Garibaldi, Piazza del Perugino e le vie limitrofe. Infatti, nelle ultime settimane, proprio in queste zone, sono stati svolti dai militari dell’Arma servizi specifici, anche con l’ausilio di unità cinofile: i risultati raggiunti sono stati senza dubbio fruttuosi, sia nell’ambito repressivo tra arresti e denunce a piede libero, sia nell’ambito preventivo (attraverso proposte di sospensione delle autorizzazioni di alcuni esercizi pubblici, ai sensi dell’art. 100 TULPS, o segnalazioni alla Prefettura).
Nella serata di venerdì 6 marzo, in piazza Garibaldi, i militari della Sezione Operativa si sono insospettiti da alcuni movimenti dell'uomo: lo hanno colto proprio nell’atto di cedere ad un altro giovane circa 20 grammi di hashish. I Carabinieri sono, quindi, immediatamente intervenuti sottoponendo entrambi ad un controllo. L'egiziano, condotto in caserma per le formalità di rito, è stato poi dichiarato in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, è stato associato presso la casa circondariale di Trieste in attesa dell'udienza di convalida. La sostanza stupefacente è stata sequestrata così come il denaro contante (150 euro), ritenuto provento dell’attività illecita. Invece per l’altro cittadino seguirà una segnalazione alla locale Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti.”
Si puntualizza che il procedimento penale nei confronti dell’indagato è ancora nella fase delle indagini preliminari, che la sua responsabilità effettiva sarà vagliata nel corso del successivo processo e che non sono fornite le generalità dell’indagato né elementi per la sua identificazione.
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