giovedì 13 agosto 2026
Breaking
PalaRubini, trovata la soluzione: la Pallacanestro Trieste resta in casa fino al 2027 Ferragosto da bollino rosso sulle autostrade: attesi 180mila veicoli, Lisert tra i punti più critici Monfalcone, Cobas Scuola contro il tetto del 30% di alunni stranieri: «Misura inapplicabile e pretestuosa» Trieste, campeggio selvaggio sul Carso: «Con siccità anche marmitta calda può diventare un pericolo» Slovenia, il rombo dei motori potrebbe tornare sul Carso: Divaccia di nuovo in corsa per un autodromo Trieste, nuova denuncia dal Carso: «Soste notturne e camping nella zona di Fernetti, chi controlla?» Sabato Santa messa nella chiesa di Villa Revoltella dedicata a San Pasquale Baylon Trieste Estate: dal ritmo brasiliano di Ferragosto al teatro per bambini, tutti gli eventi fino al 18 agosto Lucas Hubert non sarà nel roster della squadra Biancorossa nella stagione 2026-27 Barcola, arriva la proposta della “baby beach”: uno spazio sul mare tutto per i bambini La Sagra de la Sardela parla internazionale: a Barcola pubblico da Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca Fvg, Animalisti chiedono di rinviare caccia a ottobre: «Fauna già provata da caldo, siccità e incendi» Famiglia ringrazia Home Sapore di Casa: «Avete soccorso nostra figlia con grande umanità» Monfalcone. Da oggi la Polizia locale effettuerà il servizio esterno armato A Trieste a luglio i prezzi salgono del 2,8% su base annua, a Udine del 3,1% PalaRubini, trovata la soluzione: la Pallacanestro Trieste resta in casa fino al 2027 Ferragosto da bollino rosso sulle autostrade: attesi 180mila veicoli, Lisert tra i punti più critici Monfalcone, Cobas Scuola contro il tetto del 30% di alunni stranieri: «Misura inapplicabile e pretestuosa» Trieste, campeggio selvaggio sul Carso: «Con siccità anche marmitta calda può diventare un pericolo» Slovenia, il rombo dei motori potrebbe tornare sul Carso: Divaccia di nuovo in corsa per un autodromo Trieste, nuova denuncia dal Carso: «Soste notturne e camping nella zona di Fernetti, chi controlla?» Sabato Santa messa nella chiesa di Villa Revoltella dedicata a San Pasquale Baylon Trieste Estate: dal ritmo brasiliano di Ferragosto al teatro per bambini, tutti gli eventi fino al 18 agosto Lucas Hubert non sarà nel roster della squadra Biancorossa nella stagione 2026-27 Barcola, arriva la proposta della “baby beach”: uno spazio sul mare tutto per i bambini La Sagra de la Sardela parla internazionale: a Barcola pubblico da Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca Fvg, Animalisti chiedono di rinviare caccia a ottobre: «Fauna già provata da caldo, siccità e incendi» Famiglia ringrazia Home Sapore di Casa: «Avete soccorso nostra figlia con grande umanità» Monfalcone. Da oggi la Polizia locale effettuerà il servizio esterno armato A Trieste a luglio i prezzi salgono del 2,8% su base annua, a Udine del 3,1%
Cronaca

Trieste, campeggio selvaggio sul Carso: «Con siccità anche marmitta calda può diventare un pericolo»

redazione·
Trieste, campeggio selvaggio sul Carso: «Con siccità anche marmitta calda può diventare un pericolo»

Il caso delle soste prolungate e dei campeggi improvvisati sul Carso triestino continua a far discutere e, dopo le immagini arrivate nei giorni scorsi dalla zona di Fernetti, emerge ora un nuovo elemento di preoccupazione: il possibile rischio incendi in un periodo caratterizzato da forte siccità e vegetazione secca.

A sollevare il tema è un lettore di Trieste Cafe, intervenuto dopo gli articoli dedicati alla presenza di auto, tende da tetto, tavolini e attrezzature da campeggio nelle aree carsiche.

La sua osservazione sposta l’attenzione dai rifiuti e dal rispetto delle regole a un aspetto potenzialmente ancora più delicato: la sicurezza ambientale.

Il timore legato alle marmitte calde

Secondo quanto segnalato dal lettore, in giornate così secche anche il calore prodotto dai veicoli potrebbe rappresentare un elemento di rischio se le auto vengono lasciate su sterpaglie o vegetazione asciutta.

Il cittadino richiama in particolare l’attenzione sulle marmitte calde, sostenendo che il contatto o la vicinanza con materiale vegetale molto secco possa contribuire a creare condizioni pericolose.

Si tratta di una preoccupazione espressa dal lettore, che chiede maggiore attenzione soprattutto nelle zone dove i mezzi vengono portati fuori dalle aree attrezzate.

La paura di un incendio durante la notte

L’aspetto che preoccupa maggiormente il segnalante è la possibilità che un eventuale principio d’incendio possa verificarsi mentre le persone stanno dormendo.

In una situazione del genere, sostiene, ci sarebbe il rischio di accorgersi delle fiamme soltanto quando il rogo è già sviluppato.

Un’eventualità che, in un territorio come quello carsico e in presenza di vegetazione particolarmente secca, potrebbe avere conseguenze non soltanto ambientali, ma anche per le persone presenti nell’area.

Non solo rifiuti e degrado

Le precedenti segnalazioni avevano già posto l’accento sull’utilizzo di alcune aree del Carso come luoghi di sosta prolungata, con veicoli attrezzati e tende.

Ora il tema si allarga.

Il problema non riguarderebbe soltanto l’eventuale abbandono di rifiuti o l’uso improprio di spazi naturali, ma anche la necessità di evitare comportamenti che possano aumentare il rischio di incendi.

Durante l’estate, con il terreno asciutto e la vegetazione particolarmente vulnerabile, anche piccoli fattori possono diventare motivo di forte preoccupazione per chi vive o frequenta quotidianamente il territorio.

Il Carso resta un territorio fragile

Le numerose immagini e segnalazioni arrivate negli ultimi giorni pongono quindi nuovamente l’attenzione sulla necessità di controllare con particolare attenzione le aree più frequentate.

Il Carso è un ambiente delicato e, dopo settimane segnate da caldo, siccità e diversi incendi sul territorio regionale, la sensibilità dei cittadini sul tema è inevitabilmente molto alta.

Il messaggio del lettore è netto: l’attenzione deve restare alta, perché il fuoco non perdona.

Una richiesta che va oltre la polemica sul campeggio libero e punta soprattutto sulla prevenzione, affinché comportamenti apparentemente innocui non diventino il punto di partenza di un’emergenza ben più grave.

Articoli correlati