Trieste cala le carte vincenti a Rovigno: burraco e spettacolo nel torneo dell’Isola Rossa

Si è conclusa nella suggestiva cornice dell’Isola Rossa di Rovigno la quindicesima edizione del torneo nazionale di burraco organizzato dal Circolo Trieste Cultura e Giochi, appuntamento che anno dopo anno continua a richiamare appassionati provenienti da tutta Italia.
Per due giornate consecutive la località istriana si è trasformata nel centro nevralgico del burraco nazionale, tra tavoli affollati, sfide tiratissime, combinazioni decisive e partite vissute carta dopo carta in un clima di forte agonismo e grande partecipazione.
A dominare la scena sono stati anche i rappresentanti triestini, protagonisti di una manifestazione che ha nuovamente confermato il legame storico tra Trieste e il mondo del burraco competitivo.
Sfide fino a notte fonda tra tensione, strategie e colpi di scena
Il torneo si è sviluppato attraverso una lunga maratona di incontri che ha visto confrontarsi giocatori esperti provenienti da diverse regioni italiane. Sequenze perfette, calcoli millimetrici e giocate decisive hanno accompagnato una finalissima combattutissima, conclusa soltanto nella tarda serata di sabato con le premiazioni finali e i tradizionali festeggiamenti.
A conquistare il gradino più alto del podio è stato il presidente nazionale della FIBUR Stanislao Sgambato, che ha affrontato l’intero torneo assieme al compagno di gara Aurelio Cucchiarelli, imponendosi dopo due giornate ad altissima intensità.
Ma a brillare è stata soprattutto anche Trieste. Splendido secondo posto infatti per la coppia del circolo triestino composta da Giorgia Manzonato e Gianluca Lega, protagonisti di un percorso di altissimo livello che ha portato ancora una volta il nome della città giuliana ai vertici del burraco nazionale.
Buona anche la prestazione del duo formato da Marco Girardini e Cristina Ferialdi, capaci di chiudere all’undicesimo posto dopo aver sfiorato il podio già nella scorsa edizione.
Il gesto simbolo del torneo
A lasciare il segno non è stato soltanto l’aspetto agonistico della competizione, ma anche il gesto compiuto dal vincitore Stanislao Sgambato, che ha deciso di rinunciare alla propria vincita destinandola agli altri partecipanti.
Una scelta che ha raccolto applausi e apprezzamenti da parte dei presenti, contribuendo a trasformare il torneo non soltanto in una competizione di alto livello, ma anche in un momento di condivisione e fair play.
Ancora una volta il Circolo Trieste Cultura e Giochi conferma così la propria capacità di organizzare eventi capaci di unire sport della mente, socialità e spirito di gruppo, esportando il nome di Trieste anche oltreconfine.
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