Trieste, amori estivi e tradimenti: «Quello che succede fuori città poi arriva dalla cartomante» (VIDEO)

La stagione estiva porta con sé nuovi incontri, innamoramenti improvvisi, relazioni destinate forse a durare soltanto poche settimane e, in alcuni casi, anche sospetti e tradimenti. È questo uno dei temi affrontati durante la puntata speciale serale di Trieste Cafe dedicata al divertimento, alla movida e all’occulto, condotta da Luca Marsi con la partecipazione della sensitiva e cartomante Clara Ieva, del dj Ricky Ottolino e dell’opinionista Stefano Rebek.
A raccontare ciò che emerge dai consulti richiesti durante i mesi più caldi è stata Clara Ieva, che ha confermato come l’estate rappresenti un periodo particolarmente intenso anche per chi desidera conoscere il possibile futuro della propria vita sentimentale.
L’estate e la ricerca di nuovi amori
«Vengono tantissimi, anche perché l’estate porta nuovi amori», ha spiegato Clara Ieva. Vacanze, serate, maggiore libertà e nuove occasioni di incontro sembrano alimentare la curiosità di chi vuole capire se una conoscenza appena iniziata resterà un semplice flirt oppure potrà trasformarsi in qualcosa di più importante.
«L’estate è sbarazzina. Ci sono le vacanze e quindi vengono per capire se ci saranno questi nuovi amori, che possono essere dei flirt ma possono anche rimanere», ha aggiunto la cartomante, sottolineando di avere molto lavoro anche durante il periodo estivo.
Le richieste arriverebbero in maniera sostanzialmente equilibrata da uomini e donne. Alla domanda di Luca Marsi su chi fosse maggiormente interessato a conoscere il futuro dei propri flirt, Clara Ieva ha infatti risposto senza esitazioni: «Entrambi, assolutamente».
Flirt brevi tra i giovani, storie più serie tra gli adulti
Non tutte le relazioni nate durante l’estate seguono però lo stesso percorso. Secondo quanto osservato dalla sensitiva attraverso le esperienze raccontate dai clienti, tra i più giovani sarebbero frequenti le conoscenze destinate a durare soltanto per il periodo delle vacanze.
«Per i più giovani ci sono dei flirt che durano da giugno a settembre e questo va benissimo», ha dichiarato Clara Ieva. Tra le persone più adulte, invece, emergerebbero anche relazioni costruite con intenzioni maggiormente serie.
La cartomante ha comunque scelto di mantenere una posizione prudente rispetto alla possibilità di prevedere legami destinati a durare per sempre. «Il “per sempre” l’ho cancellato un po’ dalla mia vita. Non do mai questo risultato, anche perché non riesco a vedere tanto in là. Nelle carte si vede un periodo, il tempo nelle carte purtroppo non c’è».
Un’affermazione che evidenzia come, anche all’interno della pratica della cartomanzia, Clara Ieva preferisca evitare promesse assolute e indicazioni presentate come definitive.
Vacanze separate e tentazioni lontano da Trieste
Nel confronto è entrato anche il tema più delicato delle scappatelle estive. Alla domanda sulla presenza, tra i clienti, di persone coinvolte in relazioni clandestine o tradimenti, Clara Ieva ha riconosciuto che il fenomeno esiste.
«Purtroppo l’essere umano tradisce. Non tutti, assolutamente, però ci sono anche le scappatelle. Esistono a Trieste come a Roma e come a Milano», ha osservato.
Secondo la cartomante, l’estate potrebbe aumentare le occasioni, anche a causa di una tendenza diventata più comune negli ultimi anni: quella delle vacanze trascorse separatamente dai rispettivi partner. «Sono molto di moda in questo momento le vacanze in cui ognuno va per sé», ha spiegato.
Da qui la battuta di Luca Marsi sulle “corna libere”, seguita dalla risposta ironica della sensitiva: «Quello che succede fuori da Trieste rimane là e poi vengono da me».
Rebek: «I social hanno cambiato il modo di scoprire i tradimenti»
Sul tema è intervenuto Stefano Rebek, secondo il quale tradimenti e scappatelle non rappresentano certamente una novità dell’epoca contemporanea. A essere cambiati sarebbero soprattutto gli strumenti attraverso i quali le persone riescono a scoprire comportamenti sospetti.
«Secondo me succede da sempre, cambiano soltanto alcuni fattori», ha affermato. «Ora c’è Instagram e quindi vedi in tempo reale dove si trovano le persone e cosa fanno».
Rebek ha raccontato, con il suo consueto tono provocatorio, come alcuni utenti dei social riescano a osservare ogni dettaglio delle fotografie e delle storie pubblicate online, arrivando a individuare riflessi, bicchieri, presenze o particolari che potrebbero svelare una compagnia non dichiarata.
L’opinionista ha quindi espresso una posizione personale molto netta sulla fedeltà, distinguendo però tra il modo in cui uomini e donne vivrebbero il tradimento. Si tratta di un’interpretazione personale che ha alimentato un acceso confronto con Clara Ieva.
Il confronto tra Clara Ieva e Stefano Rebek
Secondo Rebek, la donna tenderebbe più frequentemente a tradire quando non è più felice nella relazione, mentre l’uomo potrebbe cercare una conquista occasionale senza necessariamente voler abbandonare la propria famiglia.
Clara Ieva ha concordato soltanto in parte con questa lettura. «Sono diversi e la vivono in modo completamente diverso», ha dichiarato, precisando però la propria posizione: «Io, se sto bene con una persona, sinceramente non ho bisogno di tradirla».
La sensitiva ha riconosciuto che sia uomini sia donne possono essere infedeli, collegando in alcuni casi il tradimento alla stanchezza maturata all’interno di un rapporto. «Può capitare», ha osservato, pur ribadendo di non essere favorevole a questo genere di comportamento.
Rebek ha invece portato nel dibattito la propria esperienza maturata nei locali e nelle discoteche, raccontando di avere assistito nel corso degli anni a numerosi episodi di infedeltà, spesso consumati nello stesso luogo in cui era presente anche il partner.
I tradimenti osservati all’interno delle discoteche
L’opinionista ha ricordato scene nelle quali coppie entravano insieme in un locale, mentre uno dei due cercava immediatamente un contatto con un’altra persona. «Ho visto cose che gli umani non possono immaginare», ha commentato, raccontando episodi di numeri di telefono scambiati di nascosto, baci e approcci avvenuti a pochi passi dal compagno o dalla compagna.
Rebek ha sottolineato che il ruolo svolto all’ingresso delle discoteche gli consentiva di conoscere numerosi clienti, le loro relazioni e le rispettive compagnie. Ha però precisato di avere sempre scelto di non intervenire e di non riferire ciò che vedeva.
«Ho sempre detto che chi si fa gli affari suoi campa cent’anni», ha dichiarato. Di fronte alle domande di mogli, mariti, fidanzati o fidanzate, avrebbe quindi preferito rispondere di non ricordare, pur avendo spesso una conoscenza precisa degli avvenimenti.
Secondo la sua percezione personale, maturata osservando le persone che frequentavano i locali, la percentuale di coppie coinvolte in episodi di infedeltà sarebbe stata molto elevata. Una stima basata esclusivamente sulla propria esperienza, non su dati statistici.
Ottolino: «Dalla console non posso sapere chi è fidanzato»
Più distaccata la posizione di Ricky Ottolino, che ha spiegato come il dj sia impegnato principalmente nella gestione della musica, dell’energia e delle molte dinamiche organizzative di una serata.
«Essendo dietro la console sono concentrato su altro», ha affermato. «Non posso sapere se una persona è fidanzata e sta avendo un flirt con qualcuno che non è il proprio compagno».
Ottolino ha scherzato sulla possibilità di conoscere ogni relazione del pubblico, osservando che dovrebbe trasformarsi in una sorta di giornale di gossip per poter annunciare al microfono quanto accade nella vita sentimentale dei presenti.
La differenza tra l’esperienza di un dj e quella di chi lavora all’ingresso di un locale è stata riconosciuta anche da Rebek, secondo il quale il personale incaricato di accogliere e indirizzare i clienti avrebbe molte più possibilità di conoscere le coppie e osservare i loro movimenti.
Chi consulta la cartomante spesso sospetta già qualcosa
La discussione è quindi tornata sui motivi che spingono una persona a rivolgersi a una cartomante per sapere se il proprio partner la stia tradendo.
Secondo Clara Ieva, in molti casi chi richiede un consulto non desidera necessariamente porre fine al rapporto. «Le persone che vengono da me non vengono per chiudere la relazione. Vengono per capire se possono sistemarla», ha spiegato.
L’obiettivo sarebbe dunque quello di cercare una conferma, comprendere l’origine di una crisi e verificare se esista ancora la possibilità di recuperare il legame.
Rebek ha sostenuto che, frequentemente, chi consulta una cartomante avrebbe già percepito alcuni segnali. «È difficile che Clara dica che c’è un amante e questi cadano dall’albero del pero. Lo sanno già oppure cercano una conferma», ha affermato.
Clara Ieva ha aggiunto che alcune situazioni riguardano relazioni clandestine durate a lungo, nelle quali uno dei due amanti aveva immaginato la possibilità di costruire una nuova vita. Quando questa prospettiva viene interrotta e la persona decide di tornare dalla propria famiglia, la sofferenza può diventare particolarmente intensa.
Il bisogno di ritrovare chiarezza nella coppia
Dietro la curiosità per le carte sembra quindi emergere soprattutto la necessità di trovare chiarezza in un momento di insicurezza sentimentale. Non sempre le persone chiedono un nome o cercano una prova definitiva. Più spesso desiderano comprendere se una relazione in crisi possa ancora essere recuperata.
La cartomanzia, nella testimonianza di Clara Ieva, diventa così uno spazio nel quale esprimere dubbi, paure e sospetti che difficilmente vengono affrontati direttamente con il partner.
Tra nuovi amori, flirt stagionali, vacanze separate e relazioni messe alla prova, l’estate triestina appare dunque come una stagione capace di accendere non soltanto il divertimento, ma anche interrogativi profondi sulla fiducia, sulla fedeltà e sul futuro delle coppie.
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