Trieste, allarme al Boschetto: trovato un ordigno, intervento di Digos e artificieri

Momenti di tensione questa mattina, sabato 18 aprile, nella zona del Boschetto, nei pressi di via Zampieri, dove è stato segnalato il rinvenimento di un ordigno bellico, presumibilmente una bomba da mortaio.
Intervento immediato delle forze dell’ordine
Secondo quanto riferito da una segnalazione giunta alla redazione, sul posto sono intervenuti tempestivamente uomini della Digos, della Polizia di Stato e della Polizia Scientifica, che hanno provveduto a delimitare l’area con nastro di sicurezza, impedendo l’accesso al boschetto per consentire le operazioni in totale sicurezza.
La presenza delle forze dell’ordine ha attirato l’attenzione dei residenti della zona, che hanno assistito alle operazioni da distanza.
Recupero e messa in sicurezza dell’ordigno
Nel corso dell’intervento, da quanto emerge, l’ordigno sarebbe stato individuato e successivamente recuperato. Si tratterebbe di una bomba da mortaio, verosimilmente risalente a conflitti bellici del passato, come spesso accade in diverse aree del territorio.
Le operazioni si sarebbero concluse con la messa in sicurezza del dispositivo, che risulterebbe essere stato disinnescato dagli artificieri intervenuti sul posto.
Un episodio che riaccende l’attenzione
Il rinvenimento di residuati bellici, seppur non frequente, rappresenta un rischio concreto, soprattutto in aree verdi e poco battute. Per questo motivo, le autorità invitano sempre alla massima prudenza e a non toccare eventuali oggetti sospetti, segnalando immediatamente la presenza alle forze dell’ordine.
L’episodio di questa mattina si è concluso senza conseguenze per persone o cose, ma resta un segnale importante sull’attenzione da mantenere anche in contesti apparentemente tranquilli.
Articoli correlati
CronacaEscursionista triestina cade sul sentiero in montagna: soccorsa dall'elisoccorso e portata in ospedale
Momenti di apprensione nel pomeriggio di oggi per una donna di Trieste, classe 1965, rimasta ferita durante un'escursione lungo il sentiero 457A, nel tratto compreso tra Casera Lodin e Casera Ramaz, a circa 1.400 metri di quota. L'allarme è
CronacaTrieste, la proposta che fa discutere: “In Porto Vecchio il più grande centro per scambisti d'Italia”
Un'idea destinata a far discutere e probabilmente a dividere l'opinione pubblica. A lanciarla è un cittadino triestino che immagina per Porto Vecchio una destinazione completamente diversa rispetto a quelle generalmente al centro del dibatt
CronacaDal centro storico ai caffè: cosa fare a Trieste nelle giornate di pioggia
La pioggia può cambiare i programmi di una giornata, ma difficilmente riesce a togliere fascino a Trieste. Anzi, per molti la città offre il meglio di sé proprio quando il cielo si riempie di nuvole, il mare assume tonalità più scure e le s
CronacaFederalberghi: “La città cresce velocemente e deve prepararsi ai prossimi anni” (VIDEO)
La crescita delle presenze turistiche rappresenta una grande opportunità per Trieste, ma richiede anche una continua evoluzione delle infrastrutture e dei servizi. È questo uno dei messaggi lanciati da Maurizio Giudici durante la sua partec

