martedì 13 ottobre 2026
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Cronaca

Tentata truffa a Trieste: clonano il numero dei carabinieri per raggirare i residenti

Luca Marsi·
Tentata truffa a Trieste: clonano il numero dei carabinieri per raggirare i residenti

Un altro episodio di truffa telefonica ai danni dei cittadini, con modalità sempre più sofisticate e insidiose. A raccontarlo è una triestina che ha condiviso la sua esperienza per mettere in guardia la comunità.

Poco prima ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato con nome, cognome e grado, spacciandosi per maresciallo dei carabinieri. L’interlocutore parlava di un presunto familiare coinvolto in un incidente e agitato, cercando di rendere credibile la storia.

La donna, insospettita, ha dichiarato apertamente di non credere a quanto stava ascoltando. A quel punto, il falso maresciallo l’ha invitata a chiudere la chiamata, comporre il 112 e chiedere direttamente di lui. Un tentativo studiato per guadagnare fiducia.

Controllando il numero sul display, risultava effettivamente quello della caserma dei carabinieri di Muggia. Tuttavia, richiamando con il telefono fisso, la linea non partiva; lo stesso accadeva componendo il 112. Solo chiamando dal cellulare, la donna ha potuto parlare davvero con i carabinieri, che hanno confermato il tentativo di truffa.

Secondo quanto spiegato dalle forze dell’ordine, si tratta di un raggiro ormai diffuso: i truffatori utilizzano sistemi di spoofing, facendo comparire sul display numeri reali di istituzioni, ospedali o studi professionali, mentre un complice può trovarsi fisicamente nei pressi dell’abitazione della vittima.

Nella segnalazione, la cittadina racconta di aver notato nel cortile una donna estranea, al cellulare, proprio mentre riceveva la chiamata sul telefono di casa: un dettaglio che confermerebbe la presenza del complice sul posto.

La raccomandazione è chiara:

  • Non agitarsi e non cadere nella trappola.
  • Contattare immediatamente le forze dell’ordine, meglio da cellulare.
  • Non aprire la porta a nessuno, perché il complice potrebbe trovarsi già nei paraggi.

La testimonianza, sebbene con toni ironici nel finale, vuole essere soprattutto un avviso: diffidare sempre di telefonate sospette, anche quando sul display appare un numero apparentemente “ufficiale”.

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